Crunch moment - Renzo Ferrari torna alla Biblioteca Salita dei Frati: il tempo presente tra inquietudine e memoria

Scritto il 18/03/2026
da team.redazione


18 marzo 2026 - A cinque anni dalla mostra “Tempo sospeso e Facezie”, Renzo Ferrari rinnova il suo dialogo con la Biblioteca Salita dei Frati proponendo un nuovo nucleo di opere che guarda con lucidità e urgenza al nostro presente. L’esposizione, composta da una ventina di acquerelli e altrettanti piccoli oli su tavola realizzati nel biennio 2024–2025, è stata inaugurata ieri, martedì 17 marzo alle ore 18 e resterà aperta al pubblico fino al 28 aprile 2026.
Il progetto espositivo si configura come una riflessione intensa sul tempo contemporaneo, segnato da tensioni globali, conflitti e da un crescente degrado ambientale. Ferrari, artista da sempre attento alle trasformazioni della società e del linguaggio pittorico, restituisce nelle sue opere un senso di compressione temporale: il presente appare denso, stratificato, quasi sotto pressione. Le immagini non raccontano in modo didascalico, ma evocano, suggeriscono, alludono a una realtà instabile, dove la dimensione personale e quella collettiva si intrecciano. Gli acquerelli, leggeri solo in apparenza, mostrano una scrittura pittorica rapida e sensibile, capace di cogliere stati d’animo e tensioni sottili. Gli oli su tavola, di piccolo formato, concentrano invece una maggiore densità materica e cromatica, offrendo visioni più compatte e meditate. In entrambe le tecniche emerge la cifra stilistica di Ferrari: una figurazione aperta, mai chiusa, che si muove tra riconoscibilità e dissolvenza. Nato a Cadro l’8 febbraio 1939, Ferrari si forma al Liceo artistico e all’Accademia di Brera, avviando sin dagli anni Sessanta un percorso espositivo di rilievo. La sua prima personale risale al 1962 alla Galleria delle Ore di Milano, seguita da partecipazioni a importanti rassegne come “Il nuovo contesto figurativo” (1963) e “Presenze e tendenze nella giovane pittura italiana” alla Permanente di Milano (1974), dove riceve il Premio nazionale Feltrinelli.
Nel corso dei decenni, la sua ricerca si sviluppa attraverso cicli e approfondimenti tematici che lo portano a esporre in sedi prestigiose in Svizzera e all’estero. Tra le tappe più significative si ricordano l’antologica a Villa dei Cedri di Bellinzona (1990), “Nuova Immagine” al Museo Epper di Ascona (1993), “Art Transit” tra Sciaffusa e Vevey (1998) e la mostra itinerante “Artisti arabi e italiani” (2008). Nel 2009 gli viene conferito il Premio Morlotti alla carriera, mentre tra il 2010 e il 2015 Skira pubblica tre monografie dedicate alla sua produzione. Più recenti sono le esposizioni “Visioni nomadi. Retrospettiva 1959–2014” tra Neuchâtel e Lugano, “World Diary” e “Corona Diary”, che già anticipavano un’attenzione crescente verso la cronaca globale filtrata attraverso l’esperienza individuale. Nel 2023 esce il volume “Il pittore e i cardi”, mentre nel 2026 Ferrari partecipa anche alla mostra “Una Storia di Arte e Poesia” al Museo d’arte Mendrisio. La nuova esposizione alla Biblioteca Salita dei Frati si inserisce dunque in un percorso coerente e in continua evoluzione, confermando Ferrari come una delle voci più sensibili della pittura contemporanea svizzera. Le opere presentate non offrono risposte, ma aprono spazi di interrogazione: cosa significa vivere il tempo oggi? Quale ruolo può avere l’arte di fronte alle crisi del presente? In un’epoca segnata da accelerazioni e incertezze, Ferrari invita a rallentare lo sguardo e a sostare dentro le immagini. Proprio lì, nel loro silenzio carico di tensione, si rivela la profondità di un tempo che non smette di interrogarci. Nel video: il direttore della biblioteca Pietro Montorfani, co-curatore della mostra, presenta “Crunch moment” al pubblico di Chiasso TV - Renzo Ferrari e Alberto Nessi aprono ufficialmente il vernissage della mostra.