Chiasso chiude il 2025 con un avanzo record da 23 milioni: conti in attivo grazie a rivalutazioni straordinarie, ma la gestione ordinaria resta in rosso

Scritto il 06/05/2026
da team.redazione


Il Comune di Chiasso archivia il 2025 con numeri apparentemente molto positivi: il consuntivo si chiude infatti con un avanzo d’esercizio di oltre 23 milioni di franchi. Un risultato importante che, tuttavia, secondo quanto sottolineato dall’Esecutivo cittadino, va letto con attenzione perché legato soprattutto a rivalutazioni straordinarie del patrimonio comunale e non a un effettivo riequilibrio strutturale dei conti.
Nel comunicato stampa diffuso dal Municipio si precisa infatti che «i conti consuntivi 2025 si chiudono con un risultato d’esercizio positivo per CHF 23’094’000, frutto di due rivalutazioni straordinarie iscritte a bilancio per complessivi CHF 25’974’000».
Depurando il risultato da queste componenti eccezionali, la gestione ordinaria del Comune resta in disavanzo, anche se con segnali di miglioramento rispetto alle previsioni. Il deficit operativo si attesta infatti a 2,88 milioni di franchi, contro i quasi 5,9 milioni preventivati. Un dato che testimonia una certa efficacia delle misure di contenimento della spesa adottate negli ultimi anni.
Le rivalutazioni straordinarie che cambiano il volto del bilancio
A determinare il forte avanzo sono state soprattutto due operazioni contabili straordinarie. La prima riguarda la partecipazione del Comune in AGE SA, il cui valore è stato aggiornato sulla base di una perizia esterna, portando a una rivalutazione di 19,6 milioni di franchi. La seconda concerne invece l’immobile “La Perfetta”, il cui adeguamento patrimoniale ha generato ulteriori 6,37 milioni.
Il Municipio evidenzia come queste operazioni rispondano a esigenze di trasparenza e adeguamento ai principi contabili MCA2, permettendo di rappresentare in modo più aderente alla realtà il patrimonio comunale, anche in vista del progetto aggregativo del Basso Mendrisiotto.
Nel comunicato viene tuttavia chiarito che tali rivalutazioni «non comportano alcun afflusso di liquidità, né alcuna riduzione del debito finanziario», ma rappresentano piuttosto un rafforzamento del capitale proprio del Comune, passato da 14 a oltre 37 milioni di franchi.
Migliora la gestione corrente e cala il debito pubblico
Al netto delle componenti straordinarie, alcuni indicatori mostrano comunque segnali incoraggianti. Il debito pubblico lordo scende infatti a 116,7 milioni di franchi, registrando una diminuzione di circa 1,2 milioni rispetto al 2024. Anche gli investimenti netti risultano inferiori al previsto, fermandosi a 4,55 milioni contro i quasi 6,7 milioni preventivati. Sul fronte delle entrate, il miglioramento della gestione ordinaria è stato favorito soprattutto da maggiori introiti fiscali, superiori alle attese di circa 2,7 milioni di franchi grazie a sopravvenienze, imposte suppletorie e gettito alla fonte.  A incidere positivamente anche un risparmio sui contributi di legge per circa 570 mila franchi.
Restano invece elevate alcune voci di spesa, in particolare quelle legate alle perdite su crediti fiscali, che hanno raggiunto i 2,39 milioni di franchi contro un preventivo di 700 mila franchi.
Il peso della riforma fiscale cantonale
Uno degli elementi che continua a preoccupare il Municipio è l’impatto della riforma fiscale cantonale. Nel 2025 è infatti entrata in vigore la riduzione dell’aliquota cantonale sull’utile delle persone giuridiche, passata dall’8% al 5,5%. Secondo il Comune, l’effetto strutturale negativo sui conti cittadini ammonta a circa 3,3 milioni di franchi annui. Nel 2025 la contrazione effettivamente registrata si è fermata a 2,6 milioni grazie alla crescita generale del tessuto economico chiassese, che ha parzialmente compensato la perdita di gettito.
Bacciarini: “Risultato straordinario, ma serve prudenza”
Nel comunicato il capodicastero Finanze Luca Baciarini invita a non lasciarsi ingannare dal dato finale positivo. «Il risultato del 2025 è numericamente straordinario, ma bisogna leggerlo correttamente: un avanzo contabile generato da rivalutazioni una tantum, distinto dalla gestione corrente, che comunque registra un importante miglioramento rispetto al preventivo», afferma Baciarini. Il municipale sottolinea anche come il rafforzamento del capitale proprio non modifichi la necessità di mantenere rigore nella gestione finanziaria: «Il nostro impegno rimane quello di garantire servizi di qualità alla cittadinanza, mantenendo rigore e responsabilità nella gestione delle risorse».
Aggregazione del Basso Mendrisiotto e crescita demografica
Nel documento trova spazio anche un aggiornamento sul progetto di aggregazione del Basso Mendrisiotto. I lavori tecnici e politici proseguono e il rapporto finale dovrebbe essere sottoposto ai Comuni coinvolti e al Consiglio di Stato entro il mese di giugno.
Parallelamente prosegue la crescita della popolazione residente. Al 31 dicembre 2025 Chiasso contava 7’869 abitanti, 85 in più rispetto all’anno precedente. Una crescita trainata soprattutto dall’aumento dei permessi B e dall’arrivo di nuovi residenti attivi nel mondo del lavoro.
Prospettive: conti migliori, ma sfide ancora aperte
Nonostante il risultato contabile ampiamente positivo, il Municipio invita quindi alla prudenza. Le criticità strutturali restano infatti presenti: dalla riduzione permanente del gettito delle persone giuridiche all’aumento dei contributi di legge, fino al livello ancora elevato delle perdite su crediti fiscali.
Il Comune ribadisce comunque la volontà di proseguire lungo la linea del rigore finanziario, della selettività negli investimenti e della disciplina del debito, con l’obiettivo di garantire stabilità finanziaria e servizi pubblici adeguati ai cittadini.