Due settimane a Catto per la tradizionale colonia estiva del Comune di Vacallo. Il tema scelto per l’edizione 2026 ha portato bambini e monitori alla scoperta del Sistema Solare, senza dimenticare escursioni, giochi, natura e una visita all’Ideatorio di Airolo.
Dal Mendrisiotto alle montagne dell’Alta Leventina e, almeno con la fantasia, ancora molto più lontano: fino a Marte, Giove, Saturno e agli estremi confini del Sistema Solare. È stato un viaggio decisamente particolare quello vissuto quest’estate dai bambini della Colonia estiva del Comune di Vacallo, ospitata a Catto, presso lo chalet della Fondazione don Willy.
L’edizione 2026 si è svolta dal 19 luglio al 1° agosto, confermando una tradizione che il Comune presenta non semplicemente come un periodo di vacanza, ma come un'esperienza di conoscenza, crescita e vita comunitaria.
Tutti a bordo dello “Space Catto”
Il filo conduttore scelto quest'anno è stato lo spazio. Bambini e monitori sono così saliti idealmente a bordo dello “Space Catto”, trasformando le giornate della colonia in un viaggio attraverso il Sistema Solare.
Un modo giocoso per avvicinarsi anche alla conoscenza scientifica: da Mercurio, il più piccolo dei pianeti, a Venere; dal gigantesco Giove a Saturno con i suoi anelli, fino ai giganti ghiacciati Urano e Nettuno.
Ma parlare di spazio ha significato anche guardare alla storia dell'esplorazione spaziale, al primo uomo sulla Luna e alla collaborazione internazionale che ha accompagnato molte delle grandi imprese scientifiche oltre l'atmosfera terrestre.
E proprio osservando idealmente la Terra dallo spazio è arrivato uno dei messaggi forse più importanti dell'intera esperienza: comprendere quanto il nostro pianeta sia piccolo e fragile rispetto all'immensità dell'Universo e quanto sia quindi necessario custodirlo e proteggerlo. La Terra rimane, almeno per quanto oggi conosciamo, l'unico luogo nel quale possiamo vivere.
Dalle stelle alle montagne
Lo spazio non è rimasto soltanto un argomento raccontato durante le attività. Tra i momenti particolarmente apprezzati c'è stata infatti la visita all'osservatorio dell'Ideatorio di Airolo, dove il gruppo è stato accolto dal responsabile della struttura per un incontro dedicato all'osservazione e alla scoperta del cielo.
Il resto del viaggio si è svolto invece molto saldamente sulla Terra, e soprattutto sulle montagne ticinesi.
Le fotografie della colonia raccontano forse meglio di molte parole lo spirito di queste giornate: un grande gruppo di bambini e ragazzi immerso nel verde, sentieri e panorami alpini, escursioni, giochi e momenti trascorsi insieme lontano dalla quotidianità.
Anche il caldo si è fatto sentire, ma non ha impedito ai partecipanti di vivere giornate intense, tra salite e discese sulle montagne, attività e giochi. E, come ricorda con una buona dose di ironia la responsabile della colonia Lucia Rizza, anche “braccialetti fino allo sfinimento!”.
Un'esperienza che va oltre la vacanza
Dietro una colonia estiva c'è naturalmente il divertimento, ma c'è soprattutto l'esperienza dello stare insieme.
Per alcuni bambini può essere uno dei primi periodi relativamente lunghi trascorsi lontano dalla propria famiglia; significa imparare a condividere spazi e tempi, partecipare alle attività del gruppo, confrontarsi con coetanei e ragazzi di età differenti e costruire nuove amicizie.
È proprio questa dimensione che il Comune di Vacallo indica tra gli obiettivi della propria colonia: creare un ambiente familiare nel quale i bambini possano sentirsi sicuri anche lontano da casa, divertendosi e crescendo insieme ai compagni.
Un'esperienza resa possibile anche dall'impegno dei monitori, dei cuochi e di tutto lo staff che accompagna i bambini durante le due settimane trascorse a Catto.
Il ritorno sulla Terra
Alla fine, anche lo “Space Catto” ha dovuto fare ritorno alla base.
Il 1° agosto i 54 piccoli astronauti sono rientrati dalle loro famiglie, portando con sé due settimane di esperienze, scoperte e ricordi. Come scrive Lucia Rizza nel messaggio conclusivo della colonia, sono tornati a casa «arricchiti da tante esperienze e, come sempre, un po' cresciuti».
Ed è probabilmente questa la destinazione più importante raggiunta dal viaggio: non Marte o Saturno, ma quel piccolo passo in avanti che ogni esperienza vissuta insieme può lasciare nella crescita di un bambino.
Per lo “Space Catto”, almeno per quest'anno, la missione è conclusa.
Appuntamento alla prossima estate.


