Il Servizio Risorse Umane della Città di Mendrisio torna al centro dell'attenzione politica. Con un'interrogazione datata 21 agosto 2026, il primo firmatario Massimiliano Robbiani, insieme ai consiglieri Lorenzo Rusconi e Alessio Allio, chiede al Municipio una serie di chiarimenti sul funzionamento della direzione delle Risorse Umane e sulla "sospetta" presenza di misure di accompagnamento professionale alla Direttrice del Servizio.
Il documento parte da una premessa nella quale gli interroganti riconoscono l'importanza strategica del Servizio Risorse Umane per un ente pubblico delle dimensioni di Mendrisio. Una struttura chiamata a gestire numerosi collaboratori, situazioni personali delicate, processi organizzativi complessi e risorse finanziarie significative richiede infatti, secondo gli autori dell'atto parlamentare, una direzione capace di operare con autorevolezza, competenza, imparzialità e autonomia.
Nello stesso tempo, gli interroganti precisano che alcune critiche e perplessità emerse sull'operato della Direttrice non vengono presentate come fatti accertati. Il testo sottolinea esplicitamente che tali elementi deriverebbero da segnalazioni e informazioni giunte agli estensori dell'interrogazione e che proprio per questo motivo viene richiesto un chiarimento ufficiale da parte del Municipio, senza trasformare indiscrezioni in conclusioni.
Il nodo del “sospetto” tutoraggio
Uno dei punti centrali dell'interrogazione riguarda la possibile presenza di una figura esterna o interna incaricata di accompagnare professionalmente la Direttrice del Servizio Risorse Umane.
Secondo quanto riportato nel documento, agli interroganti sarebbero giunte informazioni relative all'affiancamento di una persona con funzioni di tutor, coach, consulente o accompagnamento professionale. Gli autori chiedono quindi al Municipio se questa circostanza corrisponda al vero e, in caso affermativo, quando sia stata decisa, da chi, per quale durata e soprattutto per quali necessità concrete.
L'interrogazione non mette in discussione il principio stesso dell'accompagnamento professionale, riconoscendo che esso possa rappresentare uno strumento legittimo di crescita organizzativa e sviluppo delle competenze. Le domande riguardano piuttosto la trasparenza dell'operazione, gli obiettivi fissati, i risultati eventualmente ottenuti e l'impiego di risorse pubbliche.
Costi, mandato e risultati
Una parte consistente delle richieste è dedicata agli aspetti amministrativi ed economici dell'eventuale affiancamento.
Gli interroganti domandano se si sia trattato di una risorsa interna oppure di un mandato esterno e, in quest'ultimo caso, attraverso quale procedura sia stato attribuito e a quale soggetto. Vengono inoltre chiesti gli obiettivi precisi e verificabili assegnati all'accompagnamento, il costo complessivo sostenuto finora dalla Città, comprese eventuali spese accessorie, nonché l'eventuale previsione di ulteriori costi.
Il documento chiede anche se siano stati prodotti rapporti intermedi, valutazioni finali o altri strumenti di verifica dell'efficacia del lavoro svolto, invitando il Municipio a rendere note le conclusioni generali nel rispetto della protezione dei dati personali dei dipendenti coinvolti.
Segnalazioni e rapporto con il personale
L'interrogazione affronta poi un tema particolarmente delicato: l'eventuale esistenza di reclami, segnalazioni o rilievi riguardanti l'operato della Direttrice delle Risorse Umane.
Gli estensori chiedono se tali segnalazioni siano effettivamente pervenute e, qualora fosse così, quanti casi siano stati registrati e quale valutazione generale ne abbia tratto il Municipio, senza entrare naturalmente nei dettagli dei singoli collaboratori.
Un'ulteriore domanda riguarda i rapporti con le organizzazioni sindacali e con i rappresentanti del personale. Anche in questo caso viene chiesto se siano state formulate osservazioni o critiche e quali temi generali abbiano eventualmente riguardato, oltre al seguito dato dall'Esecutivo comunale.
Parità di trattamento e qualità della gestione
Il documento richiama inoltre alcuni principi fondamentali della gestione del personale pubblico.
Gli interroganti chiedono al Municipio se ritenga che l'operato della Direttrice sia pienamente coerente con i principi di parità di trattamento e di genere, valorizzazione delle competenze professionali, ascolto, tutela e rispetto della dignità delle collaboratrici e dei collaboratori.
Parallelamente viene domandato se siano emerse criticità nella gestione delle pratiche, nella tempestività delle risposte, nella consulenza ai diversi servizi comunali o nell'applicazione concreta di questi principi. In presenza di eventuali difficoltà, l'interrogazione chiede quali misure correttive o di accompagnamento siano state adottate e con quali risultati.
Fiducia e autonomia della Direttrice
Le ultime domande assumono un carattere maggiormente politico e istituzionale.
Gli interroganti chiedono infatti con quali criteri e con quale periodicità il Municipio valuti l'operato della Direttrice del Servizio Risorse Umane e il raggiungimento degli obiettivi assegnati.
Infine viene posta una doppia richiesta di chiarimento: se, allo stato attuale, il Municipio ritenga che la Direttrice disponga pienamente delle competenze professionali, gestionali e relazionali necessarie per esercitare la funzione in modo autonomo e senza ulteriori misure di sostegno e se l'Esecutivo confermi la propria piena fiducia nella Direttrice, ritenendo che sussistano tutte le condizioni affinché possa continuare a svolgere il proprio incarico.
L'interrogazione, firmata da Massimiliano Robbiani quale primo firmatario, insieme a Lorenzo Rusconi e Alessio Allio, attende ora la risposta ufficiale del Municipio di Mendrisio. Sarà proprio il contenuto di quella risposta a chiarire se le circostanze sollevate nel documento troveranno conferma e quale sia la posizione dell'Esecutivo sulla gestione e sull'autonomia della Direzione del Servizio Risorse Umane.
