Vignalonga 2026: in 1’300 tra vigneti, sapori e convivialità

Scritto il 07/10/2026
da team.redazione


VACALLO – Ottocento metri? Un chilometro? No: otto chilometri da percorrere senza fretta, perché alla Vignalonga il traguardo conta decisamente meno del viaggio. Sabato 3 ottobre il territorio tra Vacallo, Morbio Inferiore, Breggia e Sagno è tornato a riempirsi di persone per una manifestazione che negli anni ha saputo trasformare una camminata tra i vigneti in un vero appuntamento popolare.
I numeri dell’edizione 2026 parlano di 1’300 partecipanti, tra cui circa 160 bambini, lungo un percorso articolato in 13 tappe. Una partecipazione importante per un evento che punta su una formula apparentemente semplice: camminare, incontrarsi, assaggiare e soprattutto riscoprire un territorio che spesso attraversiamo senza avere il tempo di osservarlo davvero.

Tredici tappe in otto chilometri

Il tracciato si è snodato tra vigneti e sentieri del Basso Mendrisiotto, accompagnando i partecipanti attraverso paesaggi che rappresentano una parte ancora fortemente rurale della regione.
Ad ogni tappa, la camminata lasciava spazio alla gastronomia: piatti della tradizione, prodotti del territorio e vini delle cantine locali hanno costruito, chilometro dopo chilometro, una sorta di percorso nel percorso.
Le immagini dell'edizione raccontano bene l'atmosfera della giornata: tavolate, piatti preparati per le degustazioni, volontari al lavoro dietro i punti di ristoro, gruppi in cammino tra i filari e momenti di festa nei quali la componente enogastronomica diventa soprattutto un'occasione per stare insieme.
Ed è forse proprio questa una delle caratteristiche che spiegano la fortuna della Vignalonga. Non si tratta di una competizione e nemmeno di un'escursione nella quale guardare il cronometro. Il percorso è pensato per essere affrontato con calma, fermandosi, parlando e condividendo la giornata con chi si incontra lungo il cammino.

Un territorio che diventa protagonista

La Vignalonga ha anche il merito di mettere in collegamento luoghi e realtà che, per una giornata, diventano parte di un'unica esperienza.
Vacallo, Morbio Inferiore, Breggia e Sagno non sono semplicemente nomi indicati sulla cartina del percorso: vigneti, colline, sentieri e aziende del territorio costituiscono lo scenario stesso della manifestazione.
In un Mendrisiotto sempre più urbanizzato, camminare tra i filari permette inoltre di osservare da vicino una parte del paesaggio che continua a raccontare la storia agricola della regione.
E nelle fotografie scattate durante le diverse edizioni forse c'è anche un'immagine particolarmente efficace di questo rapporto: le vigne in primo piano e, poco più lontano, i centri abitati e le infrastrutture del fondovalle. Due realtà vicinissime che convivono nello stesso territorio.

Dopo la camminata, la festa continua

Gli otto chilometri non hanno segnato la fine della giornata.
Al termine del percorso, la festa è proseguita sulla piazzetta del Centro Sociale, dove partecipanti e popolazione hanno potuto ritrovarsi con musica, buvette e DJ.
Ad aggiungere un ultimo momento conviviale è arrivata anche la pasta offerta ai partecipanti e alla popolazione, richiamando ancora numerose persone.
Dietro un evento che coinvolge 1’300 partecipanti c'è inevitabilmente anche una macchina organizzativa importante. Il Comune di Vacallo ha voluto ringraziare volontari, associazioni, collaboratori e tutte le persone coinvolte nell'organizzazione, una componente che dalle fotografie emerge chiaramente: molti dei punti di ristoro sono affidati proprio a squadre di persone impegnate nella preparazione e nel servizio.
La Vignalonga 2026 va così in archivio confermando una formula che sembra avere trovato il proprio equilibrio: territorio, gastronomia e socialità, senza trasformare nessuno di questi elementi in semplice contorno.
Perché alla fine, forse, il successo di una manifestazione come questa si misura anche in una cosa molto semplice: riuscire a portare centinaia di persone fuori casa per trascorrere insieme qualche ora tra una vigna, un piatto e una chiacchierata.