Dal dialogo tra antiche sete, cultura giapponese e formazione sartoriale nasce “Trame d’Oriente”, la mostra della Scuola d’Arti e Mestieri della Sartoria di Biasca che dall’8 al 22 ottobre sarà ospitata alla Sala Diego Chiesa di Chiasso.
Ci sono tessuti che non sono soltanto materia. Portano con sé colori, simboli, gesti artigianali e frammenti di una cultura lontana. È da questa idea che prende forma “Trame d’Oriente”, il progetto della Scuola d’Arti e Mestieri della Sartoria (SAMS) di Biasca che approda a Chiasso dopo essere stato presentato, tra gli altri contesti, a Castelgrande a Bellinzona e alla Biennale di Venezia.
L’esposizione, realizzata con il patrocinio del Comune di Chiasso, sarà inaugurata giovedì 8 ottobre alle 18.00 nella Sala Diego Chiesa e resterà aperta al pubblico fino al 22 ottobre.
Al centro della mostra vi è una collezione di dieci mini kimono, pezzi unici realizzati utilizzando preziose sete vintage provenienti da autentici kimono giapponesi. Tessuti che hanno dunque già avuto una loro storia e che vengono trasformati senza cancellarne l’identità, attraverso nuove forme, piegature e dettagli sartoriali.
Quando la sartoria incontra una cultura
Ogni mini kimono nasce dall’osservazione dei motivi, dei colori e della simbologia della tradizione giapponese, ma il progetto non si limita alla riproduzione di modelli esistenti.
Il lavoro sviluppato dalle studentesse della SAMS diventa piuttosto un esercizio di interpretazione: occorre conoscere il materiale, comprenderne le caratteristiche e trovare il modo di inserirlo in una nuova costruzione sartoriale.
È proprio questo incontro tra ciò che il tessuto rappresentava originariamente e ciò che può diventare oggi a dare alla collezione una dimensione particolare. Le sete d’epoca non vengono considerate semplicemente come materiale da recuperare, ma come punto di partenza per una ricerca nella quale tradizione e contemporaneità possono convivere.
Un percorso che, partendo dai dieci mini kimono, ha inoltre permesso alle studentesse di ampliare la sperimentazione verso nuove creazioni ispirate all’estetica giapponese, lavorando su forme, volumi e differenti soluzioni sartoriali.
Il valore della formazione passa anche dalla sperimentazione
“Trame d’Oriente” racconta quindi anche un modo di intendere la formazione professionale.
Accanto alla precisione tecnica necessaria nella sartoria trovano spazio la ricerca, la conoscenza dei materiali e la capacità di confrontarsi con linguaggi culturali differenti. Elementi che permettono a un sapere artigianale antico di continuare a evolversi senza perdere il legame con le proprie basi.
La mostra porta così a Chiasso non soltanto dieci piccoli abiti, ma il risultato visibile di un percorso nel quale manualità, creatività e cultura si incontrano attraverso il tessuto.
Ed è forse proprio nelle dimensioni ridotte dei mini kimono che emerge con maggiore evidenza la cura richiesta dal progetto: ogni particolare acquista peso, ogni motivo conserva una propria presenza e ogni frammento di seta contribuisce alla costruzione dell’insieme.
Vernissage l’8 ottobre
L’inaugurazione è prevista per giovedì 8 ottobre 2026 alle ore 18.00 alla Sala Diego Chiesa di Chiasso.
La partecipazione al vernissage avviene su iscrizione attraverso il QR code presente sul volantino dell’evento che è scaricabile dal link sotto l'articolo.
La mostra resterà poi visitabile dall’8 al 22 ottobre.