Domenica 8 novembre, alle 16.30, la rassegna DomenicAteatro propone uno spettacolo dedicato alla meraviglia della natura e al tempo che passa. Una storia poetica per bambini e adulti, interpretata da Massimo Politi. E scopriamo anche un teatro che riserva un'attenzione particolare alle diverse generazioni.
C'è un piccolo seme che aspetta di germogliare. Non conosce ancora il mondo, non sa cosa siano la primavera o l'inverno, ma ha una gran voglia di scoprire tutto ciò che lo circonda.
È da questo minuscolo protagonista che prende vita Le quattro stagioni, lo spettacolo della compagnia Teatro Telaio in programma domenica 8 novembre 2026, alle ore 16.30, al Teatro del Gatto di Ascona, nell'ambito della rassegna DomenicAteatro.
Un viaggio fatto di poesia, movimento, rime e filastrocche, attraverso il quale il pubblico viene accompagnato alla scoperta dei ritmi della natura e, quasi senza accorgersene, di quelli dell'esistenza umana.
Un albero, una luna e il miracolo delle piccole cose
Sul palcoscenico bastano pochi elementi per costruire un intero universo: un albero che rappresenta tutti gli alberi, una luna che cambia aspetto e un piccolo seme che osserva, si muove, danza e si meraviglia.
La primavera porta con sé la nascita e le prime scoperte. L'estate esplode di vita, colori ed energia. L'autunno invita a osservare ciò che cambia, mentre l'inverno diventa il tempo dell'attesa, della pazienza e della speranza di una nuova primavera.
Attraverso queste trasformazioni, lo spettacolo affronta una delle domande più semplici e, al tempo stesso, più profonde: come raccontare ai bambini che tutto cambia e che ogni cambiamento fa parte della vita?
La risposta non arriva attraverso spiegazioni complicate, ma attraverso la forza evocativa del teatro. Le parole diventano filastrocche, i gesti raccontano emozioni e l'immaginazione completa ciò che la scenografia lascia volutamente essenziale.
Una storia per bambini che parla anche agli adulti
La produzione è firmata da Teatro Telaio, compagnia italiana con sede a Brescia. In scena Massimo Politi, con la drammaturgia e la regia di Angelo Facchetti e la collaborazione drammaturgica di Silvia Mazzinzi. Scene e costumi sono di Rossella Zucchi.
La durata è di circa 45 minuti e l'età consigliata dalla compagnia è compresa fra i 3 e i 7 anni.
Ma sarebbe riduttivo considerarlo uno spettacolo destinato esclusivamente ai più piccoli.
Perché il tempo che passa, la capacità di attendere, la meraviglia delle piccole cose e la necessità di lasciare spazio a nuove vite sono temi che appartengono a ogni età.
Un bambino potrà riconoscere nello spettacolo la curiosità delle proprie prime scoperte. Un adulto, forse, ritroverà qualcosa delle proprie esperienze. Un nonno potrà riconoscere, nel germogliare di quel piccolo seme, il perpetuarsi della vita attraverso le generazioni.
Ed è proprio questa possibilità di condividere uno stesso racconto, pur guardandolo con occhi differenti, a rendere interessante il teatro rivolto alle famiglie.
Il Teatro del Gatto, una casa della cultura aperta alle generazioni
L'appuntamento offre anche l'occasione per conoscere meglio il Teatro del Gatto, una realtà culturale di Ascona che da oltre novant'anni rappresenta un luogo d'incontro, di spettacolo e di partecipazione.
La stagione 2026-2027 propone un cartellone articolato, nel quale trovano spazio teatro per famiglie, spettacoli pomeridiani, produzioni ospiti e concerti jazz.
Particolarmente significativa è l'attenzione riservata al pubblico della terza età.
La rassegna TeatrOver60 prevede infatti l'ingresso gratuito per le persone in età AVS, mentre per gli altri spettatori il biglietto costa 10 franchi.
Tra i prossimi appuntamenti figurano Le allegre comari, giovedì 12 novembre alle ore 15.00, e Café Chantant, giovedì 10 dicembre, sempre alle 15.00.
L'iniziativa non si limita però alla possibilità di assistere gratuitamente agli spettacoli. Il teatro propone anche un laboratorio TeatrOver60, aperto a tutte le persone maggiorenni, pensato come esperienza intergenerazionale di espressione, movimento e socializzazione.
Una scelta che riconosce al teatro anche una funzione sociale: offrire occasioni d'incontro, stimolare la curiosità e favorire la partecipazione culturale indipendentemente dall'età.
È un aspetto che merita di essere sottolineato. Perché l'accessibilità della cultura non dipende soltanto dalla qualità della programmazione, ma anche dalla possibilità concreta, per tutti, di prendervi parte.
Quattro stagioni, un solo grande racconto
Con Le quattro stagioni, il Teatro del Gatto invita dunque le famiglie a trascorrere un pomeriggio nel quale la fantasia diventa strumento di scoperta.
Non occorrono effetti spettacolari per raccontare qualcosa di importante. A volte bastano un albero, una luna, un attore e un piccolo seme.
E forse proprio questo è il messaggio più bello: imparare a riconoscere la meraviglia di ciò che abbiamo davanti, prima che il tempo lo trasformi in un ricordo.
Perché ogni stagione ha qualcosa da raccontare. E nessuna, neppure l'ultima, è priva della promessa di una nuova primavera.
Prenotazioni e informazioni: www.ilgatto.ch Telefono: +41 91 792 21 21 E-mail: info@ilgatto.ch