Aerei precolombiani: il mistero dei manufatti d’oro della Colombia

Scritto il 21/07/2026
da Candida Mammoliti, presidente Centro Ufologico della Svizzera italiana


OGGETTI MISTERIOSI

L' aliante di Saqqara, Le lampade di Dendera, Mappe misteriose, Ooparts, la pila di Baghdad, I teschi di cristallo, Aerei nell' antichita'

OGGETTI SIMILI AI NOSTRI MODERNI VELIVOLI VENNERO RITROVATI OLTRE L' OCEANO, E PRECISAMENTE IN COLOMBIA, COSTA RICA, IN VENEZUELA, IN PERU'… IL MISTERO NON E' LIMITATO SOLO AGLI ANTICHI EGIZI, MA SI RIFERISCE A TUTTO IL MONDO.

In Colombia, nella Valle del Cauca, vennero ritrovati alcuni artefatti appartenenti alla cultura Calima (l° secolo a.C. - ll° secolo d.C.), e tra questi
alcune miniature, scoperte trent' anni fa dall' archeologo Alan Landsburg ed oggi ammirabili in diversi musei del mondo. Vengono definite dagli archeologi "Colganti Zoomorfi" vale a dire "composizioni aventi forma animale" o identificate con stilizzazioni di pappagalli o pesci.

E' evidente che in comune con questi animali hanno ben poco. Per molte di queste il viso addirittura appare umanizzato e nessuna mostra il becco tipico di un  uccello o altro animale. La maggior parte di queste miniature è esposta al Museo dell' Oro di Bogotà, presso la Banca Nazionale della Colombia, al Museo Britannico di Londra, ed allo Smithsonian Institute di Washington.



Tutte le miniature misurano poco più di 5 centimetri e sono tra gli artefatti precolombiani più stupefacenti al mondo. Infatti, sebbene gli esperti di culture ispaniche li identifichino come oggetti di culto dalla forma animale, la loro aerodinamicità è sorprendentemente analoga a quella dei moderni jet con ali a delta.

Può sembrare incredibile ma questa caratteristica è stata verificata da ingegneri aeronautici che ne hanno comprovato l' attitudine al volo.

Queste miniature furono dapprima oggetto di attenzione da parte di Ivan Sanderson, biologo, archeologo e scrittore, che per primo notò il loro aspetto "tecnologico". Successivamente l' ingegnere tedesco J.A. Ulrich, pilota di jet, dedusse che l' artefatto riproduceva perfettamente un caccia a reazione SAAB F-104, appena entrato, a quei tempi, in dotazione all' Aeronautica svedese. Anche il tenente tedesco,  Peter Belting, si interessò alle miniature riproducendo una di queste in scala 1:16 con materiale di schiuma per valutarne l' aerodinamicità, dotandolo di un motore elettrico e radiocomando.

Le prove eseguite sul modellino hanno dimostrato che si trattava di un aereo manovrabile e dotato di un'eccellente stabilità nel volo a vela. Gli spagnoli Romàn Molla, Justo Miranda e Paula Mercado hanno ricostruito modelli in scala di questi piccoli monili, e sottoponendoli alla galleria del vento ed a programmi di simulazioni di volo, confermarono che le miniature erano perfettamente aerodinamiche ed adatte al volo.

A questo punto ci si chiede come sia possibile che popolazioni vissute circa 2000 o più anni fa fossero a conoscenza di tecnologie tipiche della nostra epoca. Avevano visto qualcosa che riprodussero in un "Culto Cargo" (culto legato ad oggetti tecnologici divinizzati) oppure replicarono il ricordo mitizzato di macchine appartenute ad epoche precedenti ed a una cultura evoluta scomparsa, come per es. la mitica Atlantide?
Questa tecnologia suggerita dalle miniature può trovare riscontro nei miti dei popoli amerindi. Nel New Mexico, il più antico ed enigmatico ceppo razziale preispanico, gli Hopi, dichiarano di essere il primo popolo ad avere occupato le Terre del Nuovo Continente dopo il diluvio che rappresentò la fine dell' Era precedente (la terza, per gli Hopi, attualmente saremmo alla fine della quarta) ed hanno conservato per millenni le loro tradizioni orali.

Ecco cosa ci dicono gli Hopi riguardo a quell' epoca scomparsa: "I sopravvissuti alla seconda purificazione uscirono in superficie e diedero vita al terzo mondo. L' umanità ebbe un' altra possibilità. Seguendo la parola del Grande Spirito, gli uomini si moltiplicarono sino a formare una complessa civiltà che edificò grandi città e sviluppò una scienza complessa, ma utilizzata a fini bellici in una guerra di sopraffazione. Con i loro velivoli, chiamati "Patuwvotas", gli uomini superavano grandi distanze e aggredivano i nemici. L' umanità aveva di nuovo abbandonato la via della pace. Allora il Grande Spirito volle punire gli uomini e diede ordine alla Donna Ragno di metter in salvo i più meritevoli su imbarcazioni impermeabili (un' analogia con l' arca di Noè). Sulla terra si riversarono giganteschi marosi e le città ed i continenti sprofondarono nel mare. Fu così che la terza umanità fu annientata da un diluvio"

Gli Hopi, come tutte le culture mondiali, serbano memoria di uno spaventoso diluvio che cancellò una civiltà che in questo caso viene descritta come tecnologicamente avanzata. I Patuwvotas descritti dagli Hopi sono le stesse macchine che hanno originato il culto di cui i modellini aurei dei Calima sono la testimonianza?

Le descrizioni tecnologiche dei Patuwvotas possono inoltre ricollegarsi ai "Vimana" della letteratura vedica, apparecchi volanti che nei testi sanscriti vengono descritti con termini scientifici, inequivocabilmente moderni.

Candida Mammoliti

Le prove di volo
Le prove di volo citate nell'articolo sono state effettivamente documentate. Negli anni Novanta furono realizzati aeromodelli ispirati alle forme di alcuni dei manufatti precolombiani colombiani, successivamente sottoposti a prove di volo.
I modelli, opportunamente dimensionati, motorizzati e predisposti per essere controllati in volo, dimostrarono di poter effettivamente volare e di possedere caratteristiche compatibili con quelle di un aeromodello.
L'esperimento rappresenta certamente un elemento affascinante nella storia di questi misteriosi reperti. È però importante distinguere i due aspetti: dimostrare che un aeromodello ricavato da quelle forme può volare non dimostra automaticamente che il manufatto originale rappresentasse un velivolo, né che le civiltà precolombiane possedessero tecnologie aeronautiche.
Resta comunque un esperimento particolarmente interessante, che oggi possiamo osservare direttamente grazie alle immagini delle prove di volo.

Guarda il video delle prove di volo