Glattfelden (ZH), 14–15 marzo 2026.
Circa 400 partecipanti si sono riuniti al Riverside Seminar-Hotel, nella sala Kämmersaal, per prendere parte al congresso PanaCeHa, un evento che ha messo al centro del dibattito i temi della salute, della libertà individuale e della responsabilità sociale.
Nel corso di due giornate intense, tra conferenze, discussioni e momenti culturali, il congresso si è configurato come uno spazio di confronto tra discipline diverse e sensibilità spesso critiche nei confronti dell’attuale assetto politico e scientifico.
Uno dei momenti più significativi è stato la presentazione del volume “Mut zum Widerspruch”, pubblicato da Discorso Verlag e curato da Wolfgang Stölzle e Günter Roth. Durante l’incontro, gli autori e i coautori hanno condiviso esperienze personali che, a loro avviso, testimoniano un progressivo allontanamento della politica e della scienza dai valori fondamentali. Il libro ha suscitato notevole interesse tra i presenti, esaurendosi rapidamente già nel corso della mattinata di sabato.
Il programma ha visto la partecipazione di numerosi relatori noti nel panorama accademico e pubblico, tra cui lo storico Daniele Ganser, il filosofo della scienza Michael Esfeld e l’economista sanitario Konstantin Beck. Insieme ad altri giuristi, medici e ricercatori, gli interventi hanno delineato una visione della salute come fenomeno complesso, in cui medicina, dimensione spirituale e responsabilità individuale risultano strettamente intrecciate. È emersa anche una riflessione più ampia sul rapporto tra diritto, pace e organizzazione sociale, con accenti critici verso le istituzioni contemporanee.
Al di là dei contenuti teorici, il congresso ha dato spazio anche alle esperienze personali dei relatori, spesso segnate da percorsi non convenzionali o da momenti di rottura con il mainstream. Proprio da queste traiettorie è stato tratto uno dei messaggi ricorrenti dell’evento: la necessità di sviluppare autonomia di pensiero e di intraprendere percorsi individuali anche in contesti difficili.
L’atmosfera è stata caratterizzata da una partecipazione attiva e da un forte senso di comunità. I circa 400 presenti hanno preso parte a discussioni e scambi diretti, trasformando il congresso in un luogo di networking e condivisione di idee.
Accanto alla dimensione scientifica e politica, l’evento ha integrato anche un programma culturale che ha contribuito a rafforzarne l’impatto emotivo. Tra momenti di cabaret e performance musicali, il congresso ha assunto anche i tratti di un’esperienza collettiva, non limitata al piano intellettuale.
Nel panel conclusivo sono intervenuti, tra gli altri, Olivier Kessler, Milosz Matuschek e il medico Andreas Heisler, che hanno presentato progetti e iniziative orientati alla costruzione di una società definita più libera, sana e orientata al futuro. La discussione è stata moderata da Corinna Zigerli, che ha guidato il confronto tra posizioni diverse mantenendo un tono ordinato e accessibile.
L’intero evento è stato documentato da Hoch2.TV e TransitionTV, mentre le immagini diffuse nel materiale informativo sono state realizzate dal fotografo Roman Westermann insieme al team organizzativo.
Il congresso PanaCeHa si conferma così come una piattaforma di incontro per visioni alternative e approcci critici su temi centrali del dibattito contemporaneo. Un’iniziativa che intercetta un pubblico interessato a ripensare il rapporto tra individuo, salute e società, inserendosi allo stesso tempo in un contesto più ampio e spesso polarizzato.