Intervista senza paracadute n. 11 al parroco futurista
Don Komlan Azanshi (Don Charles), classe 1961, originario del Togo. Attualmente è parroco di Porza e cappellano dell’Ospedale Civico di Lugano. Il suo percorso religioso passa dell’ex Convento delle Teresine di via Nassa.
Caro Don Charles, a sorpresa il Festival di Sanremo ha premiato la canzone di Sal Da Vinci “Per sempre sì” (Inno all’Amore e alla Fedeltà). Come interpreti questa inaspettata vittoria della Religiosità canora?
Pur non avendo seguito il Festival di Sanremo, sono lieto che sia finalmente emerso il concetto che celebra l’Amore Eterno (o almeno così dovrebbe essere). L’Amore Eterno è già in noi e … l’uomo di oggi sente il bisogno di riconquistarlo. Sant’Agostino d’altronde affermava: “Ama e fa’ ciò che vuoi, perché ogni nostra azione dovrebbe trovare la sua ragione nell’Amore”.
Ma allora mi spieghi la contraddizione con l’insegnamento di Gesù “non sono venuto a portare pace, ma la spada” . Khomeyni non è più l’Anticristo?
Gesù intendeva dire che “chi sceglie di vivere seguendo il suo Amore, incontra spesso opposizione e avversione”. Il suo è Amore radicale, che perdona e accoglie tutti. In questo senso la “spada” non è simbolo di violenza, bensì l’effetto dell’Amore, che mette in crisi e provoca conflitti … è proprio l’Amore a vincere e a superare ogni forma di violenza. Spesso però sono le persone più fragili (in particolare le donne) a subire le
conseguenze di una concezione distorta dell’Amore. Khomeyni è un uomo e quindi una creatura voluta da Dio. La questione si pone quando l’uomo assolutizza sé stesso, fino quasi a sostituirsi al Supremo.
Questa supponenza non riflette nemmeno l’insegnamento di Maometto, che ha predicato il monoteismo senza mai proclamarsi Dio. Esistono - sia nell’Islam sia nel Cristianesimo - sette che sono vere e proprie degenerazioni umane del potere religioso. Ti ricordi come l’incontro tra San Francesco e il Sultano d’Egitto (1219) fosse caratterizzato dal reciproco dialogo e rispetto personale.
Ciò nonostante, non ritengo però che Khomeyni possa essere considerato l’“Anticristo”… piuttosto un caso evidente di degenerazione della religiosità umana. D’altra parte, nel corso della storia, sono tante le guerre combattute in nome di Dio… basti pensare alle storiche Crociate … durante le quali anche la Chiesa cattolica ha commesso aberrazioni.
Ma chi afferma di fare la guerra in nome di Dio … a quale Dio si riferisce? Certamente non al Salvatore annunciato a Mosè sul Monte Oreb.
Ritieni quindi che Papa Francesco abbia ragione quando ammonisce che “siamo di fronte alla Terza Guerra Mondiale … a pezzi” ?
Alcuni condividono questa visione … importante è però chiedersi quali siano i criteri per definire un conflitto come “Terza Guerra Mondiale”. Le guerre sono presenti in molte parti del mondo, ma quando si può parlare davvero di un conflitto globale? Il Covid, per esempio, può pure essere definito “Terza Guerra Mondiale” (anche se non combattuta con le armi), poiché ha colpito l’intera umanità. Perciò posso anche risponderti che siamo di fronte a una guerra (forse anche mondiale), che si manifesta però in forme frammentate: ovunque vi siano ingiustizia e sfruttamento si generano conflitti. Se non si ritorna all’Amore - che implica rispetto e giustizia - si arrischia sempre di creare reazioni e tensioni drammatiche.
Mi chiedo allora: cosa ti induce a rimanere a Porza?
Guarda, sinceramente non ho il “mal del Ticino” … obbedisco alla Chiesa. Ho frequentato il seminario a Lugano e sono stato ordinato prete dal mio Vescovo, che dal Togo è arrivato appositamente a Verona. In Togo abbiamo tanti seminaristi e i Vescovi hanno difficoltà a formarli tutti. Quando quest’ultimi si recano a Roma, chiedono aiuto per la formazione dei loro seminaristi, nel segno dell’Universalità della Chiesa. In realtà, prima di arrivare a Lugano, ho studiato biologia nel mio Paese, perfezionandomi poi in Francia e al Gemelli di Roma in bioetica. Nel bel mezzo della mia formazione accademica, all’improvviso mi ha colto la vocazione e … mi sono trasferito a Lugano.
Lo confesso, ho rinunciato a diverse opportunità professionali in Togo … addirittura ho dovuto superare la resistenza di mio padre, che ambiva per me un futuro in Africa… ben diverso da quello ecclesiastico. La Mia Africa la sogno sempre. Da noi si usa dire: “puoi mettere un bastone nell’acqua per anni, ma non diventerà mai un serpente”. Con ciò credo che - nonostante viva in Ticino da anni - resterò sempre Africano.
Mi metti in crisi, caro Don Charles: da laico (puro e duro) vengo a mia volta colpito dalla percezione del peccato originale: “chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è Amore”. Nel frattempo le agenzie internazionali battono la triste novella che: “Israele impedisce al cardinale Pizzaballa di entrare nel Santo Sepolcro a Gerusalemme per celebrare la Messa delle Palme”.
Buona Pasqua a tutti gli Uomini e alle Donne di Buona Volontà.