Chiasso celebra la bellezza: finissage di Petra Weiss e dialogo tra Mario Botta e Jakob Bill

Scritto il 16/04/2026
da team.redazione


Due appuntamenti distinti ma profondamente connessi chiudono e rilanciano la stagione culturale del Centro Culturale Chiasso, mettendo al centro il tema della bellezza tra esperienza artistica e riflessione teorica.
Domenica 19 aprile 2026, lo Spazio Officina ospita il finissage della mostra Petra Weiss. La bellezza esiste, occasione conclusiva ma anche momento privilegiato di incontro diretto con l’artista. La visita guidata, condotta dalla direttrice Nicoletta Ossanna Cavadini insieme alla stessa Petra Weiss, offre al pubblico la possibilità di attraversare l’esposizione con uno sguardo più intimo e consapevole, entrando nei processi creativi che hanno dato forma a oltre sessant’anni di ricerca.
Non si tratta di una semplice chiusura, ma di un momento di restituzione: Weiss accompagna i visitatori dentro il proprio linguaggio fatto di materia, segni e silenzi, raccontando l’evoluzione di un lavoro che ha progressivamente trasformato la ceramica in una forma di scrittura. Le sue opere, dalle strutture geometriche alle stele, fino alle superfici mosse delle “onde”, rivelano una tensione costante verso una bellezza essenziale, costruita attraverso la sintesi degli elementi naturali.
Il finissage diventa così un’esperienza partecipativa, completata da un momento conviviale finale, che sottolinea la dimensione relazionale dell’arte e il dialogo tra artista e pubblico.
Pochi giorni dopo, il 23 aprile 2026, il discorso sulla bellezza si sposta sul piano teorico e progettuale con un incontro di grande rilievo all’Accademia di architettura di Mendrisio. Protagonisti del dialogo sono Mario Botta, architetto di fama internazionale, e Jakob Bill, figlio di Max Bill e custode della sua eredità culturale.
L’incontro, moderato dalla giornalista Rachele Bianchi Porro, si configura come un confronto tra due figure che, pur provenendo da ambiti diversi, condividono una riflessione profonda sul ruolo della forma nell’arte e nell’architettura. Al centro del dialogo, l’opera di Max Bill, figura cardine del Novecento, capace di coniugare arte, design e pensiero teorico in una visione unitaria.
Il confronto tra Botta e Jakob Bill si sviluppa attorno a temi cruciali: la relazione tra funzione e bellezza, il valore della geometria, il rapporto tra spazio costruito e percezione estetica. Se da un lato Max Bill ha fondato la propria ricerca su un linguaggio rigoroso e matematico, dall’altro l’architettura di Botta traduce questi principi in una dimensione concreta e contemporanea, dove la forma diventa esperienza abitabile.
Questi due eventi, pur diversi per natura, costruiscono un unico racconto. Il finissage di Petra Weiss restituisce la dimensione sensibile e materica della bellezza, mentre il dialogo tra Botta e Jakob Bill ne esplora le fondamenta teoriche e progettuali. In mezzo, il pubblico, chiamato non solo a osservare, ma a interrogarsi.
Chiasso si conferma così non solo luogo espositivo, ma spazio di pensiero, dove la bellezza non è un concetto astratto, ma un campo di ricerca vivo, capace di attraversare linguaggi, generazioni e discipline.