TTPCP e sistema NMTS: interrogativi su controlli, efficienza e sicurezza ai confini

Scritto il 28/04/2026
da team.redazione


Il sistema di riscossione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) torna al centro del dibattito politico federale. Con un’interpellanza indirizzata al Consiglio federale, il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi) richiama l’attenzione su presunte criticità legate all’introduzione del nuovo modello tecnologico NMTS. Negli ultimi anni, infatti, la Svizzera ha progressivamente abbandonato il precedente sistema di controllo della TTPCP, basato su registrazioni doganali e verifiche incrociate, ritenuto affidabile e difficilmente aggirabile. Il nuovo sistema NMTS, invece, si fonda in larga parte su autodichiarazioni digitali da parte degli operatori del trasporto. Secondo quanto riportato nell’atto parlamentare, questo cambiamento avrebbe introdotto “gravi lacune operative e di controllo”, con il rischio concreto di dichiarazioni inesatte o fraudolente e conseguenti perdite di gettito fiscale. Inoltre, viene sottolineata la difficoltà di effettuare verifiche immediate, aggravata dalla possibilità di modificare i dati anche dopo l’uscita dal territorio svizzero.
Dubbi su controlli e ruolo delle dogane
Un altro punto sollevato riguarda la riduzione delle competenze operative delle autorità doganali, che nel sistema precedente svolgevano un ruolo centrale nei controlli. L’interpellanza chiede chiarimenti sulle motivazioni di questa scelta e sulla possibilità di una revisione. Parallelamente, viene interrogato anche il ruolo crescente degli operatori privati nella gestione del sistema, con particolare attenzione alle garanzie di qualità e affidabilità del loro operato.
Sistema informatico e sicurezza
Tra le criticità segnalate figurano anche eventuali malfunzionamenti dei sistemi informatici e i tempi necessari per raggiungere una piena operatività. Il tema si intreccia con quello della sicurezza: secondo l’interpellante, è necessario verificare se il nuovo assetto garantisca un livello adeguato di controllo anche rispetto a traffici illeciti, come droga o immigrazione clandestina. Un caso specifico riguarda il valico di Chiasso, dove viene citato lo stato operativo dello scanner per il controllo dei mezzi pesanti, attualmente non funzionante secondo le segnalazioni riportate.
Le domande al Consiglio federale
Di seguito, le domande rivolte integralmente al Consiglio federale:
1. Qual è la valutazione attuale del Consiglio federale sull’efficacia del sistema NMTS rispetto al precedente sistema TTPCP in termini di affidabilità, controlli e gettito fiscale?

2. Per quale motivo sono state ridotte le competenze operative delle autorità doganali nei controlli e si ritiene opportuno rivedere tale decisione?

3. Qual è il ruolo attuale degli operatori privati nella gestione e nel controllo del sistema e come viene garantita la qualità e l’affidabilità del loro operato?

4. Il Consiglio federale può confermare eventuali malfunzionamenti persistenti dei sistemi informatici? Quali sono i tempi previsti per una loro piena operatività?

5. Qual è lo stato operativo dello scanner per il controllo dei mezzi pesanti presso il valico di Chiasso e quando è prevista la sua rimessa in funzione?

6. Ritiene il Consiglio federale che l’attuale sistema garantisca un livello adeguato di sicurezza e di controllo contro traffici illeciti (ad esempio droga o immigrazione clandestina)?

Un tema aperto
L’interpellanza si inserisce in un contesto più ampio di digitalizzazione dei sistemi di controllo e riscossione, che pone nuove sfide in termini di affidabilità, trasparenza e sicurezza. La risposta del Consiglio federale sarà determinante per chiarire se le criticità segnalate rappresentino problemi strutturali o difficoltà temporanee legate alla fase di transizione.