UDC Ticino, Marco Chiesa verso la presidenza ad interim

Scritto il 20/08/2026
da team.redazione


Piero Marchesi lascia la guida cantonale in vista dell’ingresso in Consiglio di Stato. La Direttiva propone l’ex presidente nazionale Marco Chiesa per accompagnare il partito fino a dopo le prossime elezioni federali. La nomina dovrà essere formalizzata da un Congresso straordinario.

Cambio al vertice dell’UDC Ticino. Piero Marchesi ha annunciato l’intenzione di lasciare la presidenza del partito cantonale in vista del suo prossimo ingresso in Consiglio di Stato. Al suo posto la Direttiva proporrà Marco Chiesa, consigliere agli Stati ed ex presidente dell’UDC Svizzera, chiamato ad assumere la guida ad interim.
La decisione è stata comunicata dall’UDC Ticino il 20 agosto, dopo la riunione della Direttiva tenutasi il giorno precedente. Marchesi, secondo quanto precisato nel comunicato, ha indicato personalmente Chiesa quale figura a cui affidare questa fase di transizione.

Una presidenza fino alle prossime federali

L’incarico di Marco Chiesa avrà carattere temporaneo ma non necessariamente breve. Il comunicato stabilisce infatti che guiderà l’UDC Ticino fino a dopo le prossime elezioni federali. Prima, tuttavia, sarà necessario un passaggio formale: la nomina dovrà essere sottoposta agli organi competenti e avverrà in occasione di un prossimo Congresso straordinario.
Per il partito si tratta quindi di affidare la conduzione cantonale a una delle figure ticinesi con maggiore esperienza sulla scena politica nazionale.
Chiesa ha infatti già ricoperto per quattro anni la presidenza dell’UDC Svizzera. La Direttiva sottolinea nel comunicato la sua esperienza politica e le sue capacità di conduzione, ritenendolo in grado di assicurare «continuità, compattezza e una guida autorevole» nei prossimi appuntamenti politici ed elettorali.

Si chiude l’era Marchesi alla presidenza

Il passaggio di consegne segna anche la conclusione di un lungo periodo per l’UDC ticinese. Piero Marchesi ha infatti guidato il partito cantonale per oltre dieci anni.
Nel tracciare un bilancio della sua presidenza, la Direttiva mette soprattutto in evidenza la crescita elettorale registrata dall’UDC durante questo periodo: da circa il 5% alle elezioni cantonali del 2015 a oltre il 15% alle elezioni federali del 2023.
Un dato che permette di comprendere anche il peso politico assunto progressivamente dal partito nel panorama ticinese e il significato della successione alla sua guida.
Marchesi non lascia però la politica cantonale. Al contrario, il cambiamento alla presidenza dell’UDC è direttamente collegato al suo prossimo ingresso nell’Esecutivo ticinese. La Direttiva conclude infatti il comunicato ringraziandolo per il lavoro svolto e formulandogli gli auguri per il nuovo incarico in Consiglio di Stato.

Chiesa, un ritorno alla guida

Per Marco Chiesa si profila dunque un ritorno a un ruolo di conduzione partitica, questa volta direttamente in Ticino.
Non si tratta ancora, tecnicamente, di una nomina definitiva: il passaggio dovrà essere formalizzato dal Congresso straordinario. Politicamente, però, l'indicazione della Direttiva definisce già con chiarezza la soluzione scelta per accompagnare l’UDC Ticino nella fase successiva alla lunga presidenza Marchesi.
Una transizione che avviene mentre uno dei protagonisti dell’espansione elettorale del partito si prepara a entrare in Consiglio di Stato e un altro dei suoi esponenti più conosciuti a livello nazionale torna ad assumere responsabilità dirette nella politica cantonale.