FC Chiasso, comincia la fase 2: ritorno nel calcio interregionale

Scritto il 22/08/2026
da team.redazione


Il FC Chiasso riparte da un gradino più alto. Dopo aver lasciato alle spalle i campionati regionali, i rossoblù si preparano ad affrontare la stagione 2026/27 di Seconda Lega Interregionale, con una squadra costruita nel segno della continuità e alcuni nuovi innesti chiamati a rafforzare il gruppo a disposizione di Nicola Padula.
La nuova stagione è stata presentata al Garage Emil Frey di Balerna. Più che proclami, da parte della società arriva però l'indicazione di un percorso: il ritorno nel calcio interregionale rappresenta un altro passo della ricostruzione del club dopo il fallimento, non un punto d'arrivo.

Una squadra nel segno della continuità

Una parte importante della rosa della scorsa stagione è stata confermata. Una scelta che permette al Chiasso di ripartire dal lavoro già svolto e da un gruppo che conosce ambiente e obiettivi della società.
Sul mercato sono arrivati Simone Belometti e Thomas Branzini dal Collina d'Oro, Jesse Finelli dal San Vito lo Capo, Giusto Priola dall'Ardor Lazzate e Oliver Sarenac dal Mendrisio. Dal settore giovanile salgono inoltre Andrea Baserga e Antonio Molteni.
Lasciano invece Chiasso Alessandro Locorotondo, Roberto Scaramuzza, Daniele Merolli, Davide De Angeli, Gianluca Piccoli e Gabriele Zago.
A guidare la squadra sarà ancora Nicola Padula, affiancato dal vice Andrea Ravani. Massimo Meneghetti sarà l'allenatore dei portieri, Paolo Maone il preparatore atletico e Stefano Pertile il team manager.

Un precampionato da 12 gol

Le prime indicazioni sono arrivate dalle cinque amichevoli disputate durante l'estate. Il Chiasso ha battuto 2-1 il Lugano U19, pareggiato 2-2 con il Collina d'Oro e 0-0 nel derby contro il Mendrisio, perso 2-1 contro la Varesina e chiuso la preparazione con il netto 7-2 inflitto al Morbio.
Il bilancio complessivo parla quindi di due vittorie, due pareggi e una sconfitta, con 12 reti realizzate e 7 subite.
Numeri che appartengono al precampionato e che il club evita di trasformare in previsioni. Il salto di categoria comporterà infatti avversari più competitivi e maggiori esigenze non soltanto sportive, ma anche organizzative.

Armati: «Ora inizia la fase 2»

È il presidente Marco Armati a collocare la nuova stagione all'interno del percorso iniziato dopo il fallimento.
«Dopo il fallimento ci siamo dati un obiettivo molto chiaro: lasciare i campionati regionali nel più breve tempo possibile. Era la fase 1 della nostra ripartenza e siamo riusciti a completarla il più velocemente possibile».
Il ritorno oltre Gottardo riporta ora il Chiasso, sottolinea Armati, «a un livello un po' più consono alla storia» rossoblù. Ma il presidente invita a guardare soprattutto a quanto resta ancora da costruire.
«Ora inizia la fase 2, quella del calcio interregionale».
Una fase nella quale i risultati della prima squadra dovranno procedere parallelamente al consolidamento del club. Secondo Armati, anzi, sarà proprio la crescita societaria a dover costituire la base sulla quale costruire quella sportiva.
Da qui il richiamo all'unità tra dirigenza, staff e giocatori, soprattutto quando arriveranno le inevitabili difficoltà di un campionato più impegnativo.

Ambizione, ma senza proclami

Sul terreno di gioco l'obiettivo è comunque chiaro. Il presidente vuole vedere una squadra capace di «lottare e battagliare su ogni campo», cercando di giocarsi le partite per i tre punti.
Il Chiasso è consapevole di entrare in una categoria nella quale troverà società economicamente più solide, come il Rotkreuz, da anni impegnato nella corsa al salto di categoria. Armati richiama inoltre l'esempio delle altre realtà ticinesi, Gambarogno e Malcantone, che hanno saputo consolidare la propria presenza nel calcio interregionale.
Ed è proprio qui che emerge uno degli obiettivi più suggestivi della stagione.

Tornare in Coppa Svizzera

Il FC Chiasso vuole provare a conquistare un posto nel tabellone principale della Coppa Svizzera.
Non sarebbe soltanto un risultato sportivo. Per una società con la storia del Chiasso, il ritorno nella competizione nazionale avrebbe inevitabilmente anche un valore simbolico.
«Tornare in Coppa Svizzera significherebbe anche tornare a respirare ancora più aria da calcio vero, qualcosa che appartiene alla storia del Chiasso», afferma Armati.
Un traguardo dichiarato, dunque, ma inserito in una strategia che rimane improntata alla gradualità.
Il FC Chiasso che entra nella stagione 2026/27 sembra voler tenere insieme proprio questi due elementi: recuperare progressivamente il terreno perduto senza dimenticare il peso della propria storia.
La prima fase della ripartenza è terminata. Adesso comincia quella interregionale.
E, come ricorda il presidente, la direzione è chiara: «Sappiamo da dove arriviamo e sappiamo anche dove vogliamo andare. Ci arriveremo facendo un passo alla volta».