Tre appuntamenti tra Svizzera e Italia, dal 19 settembre all’8 ottobre, per la 12ª edizione della manifestazione transfrontaliera promossa da Culture Ticino Network. Concerti, spettacoli, scuole e cittadini insieme per ribadire un messaggio semplice quanto urgente: la pace si costruisce anche attraverso l’incontro.
In un momento storico nel quale guerre e tensioni internazionali sono tornate drammaticamente al centro della quotidianità, il confine tra Ticino e Lombardia si prepara a diventare, almeno per qualche giorno, un luogo simbolico di incontro anziché di separazione.
Dal 19 settembre all’8 ottobre 2026 torna infatti “In Cammino per la Pace e la Nonviolenza nel Mondo”, manifestazione transfrontaliera giunta alla sua 12ª edizione e promossa dall’Associazione Culture Ticino Network.
L’iniziativa coinvolgerà Caslano, Lavena Ponte Tresa e il confine italo-svizzero attraverso tre appuntamenti dedicati alla musica, alla cultura e soprattutto alla partecipazione di cittadini, scuole, associazioni e istituzioni.
L’edizione 2026 assume inoltre un significato particolare: si inserisce nel percorso della 4ª Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza e arriva nell’anno in cui Culture Ticino Network celebra il 15º anniversario della propria fondazione.
Il primo appuntamento a Caslano
Il programma prenderà il via sabato 19 settembre alle 20.30, nella chiesa di San Cristoforo a Caslano, con il “Concerto per la Pace”.
La serata riunirà realtà musicali provenienti dai due lati del confine. Si esibiranno il coro “La Musica” di Julia Gertseva, il Coro della Città di Luino, diretto dal maestro Luca Cigiolini, e un quartetto di musica da camera formato da giovani studentesse del Conservatorio della Svizzera Italiana: Violetta Guatta Cescone al primo violino, Rebecca Kemp al secondo violino, Miriam Imperatori alla viola ed Emma Kemp al violoncello.
Una scelta che affida alla musica il compito di aprire il percorso della manifestazione, trasformando il concerto in un momento di incontro tra generazioni e territori.
L’entrata è a offerta libera.
Il 4 ottobre lo spettacolo a Lavena Ponte Tresa
La seconda tappa è prevista domenica 4 ottobre alle 15.00, nella Sala polivalente di Lavena Ponte Tresa, in via Luigi Colombo 42/D.
“Spettacolo insieme per la Pace” unirà musica, danza, canto e testimonianze. Tra i protagonisti annunciati figurano la giovane pianista Sofia, il Coro dei bambini della Scuola di Musica di Arcisate, diretto da Silvia Pedetti, gli artisti della Scuola Max Dance di Lavena Ponte Tresa e della Scuola di Musica ed Arti Classiche di Mendrisio.
Durante l’appuntamento verrà inoltre presentata la mostra-progetto dell’artista svizzero-filippino Mario Brunner, dal titolo “The Cycle: usciamo dal ciclo della violenza”, realizzata in occasione dei 15 anni dell’associazione.
Anche in questo caso l’entrata sarà a offerta libera e al termine è previsto un rinfresco solidale.
L’8 ottobre il confine diventa luogo d’incontro
Il momento centrale della manifestazione arriverà giovedì 8 ottobre, con la 12ª edizione vera e propria di “In Cammino per la Pace e la Nonviolenza nel Mondo”.
Due percorsi partiranno contemporaneamente dai lati svizzero e italiano.
Alle 9.00, i partecipanti dalla Svizzera si ritroveranno in Piazza Lago a Caslano, da dove partiranno verso il Ponte doganale di Ponte Tresa.
Sul versante italiano, il ritrovo è invece previsto alle 9.30 in via Zanzi a Lavena Ponte Tresa.
Alle 10.15 è programmato uno dei momenti più significativi dell’intera giornata: l’unione dei due gruppi sul Ponte doganale di Ponte Tresa. Da qui il percorso proseguirà verso Piazza Sangiorgio di Lavena Ponte Tresa, accompagnato dai canti degli allievi delle scuole svizzere e italiane.
Dalle 11.15 alle 13.00, nella Sala comunale di Tresa, sono previste presentazioni di progetti, interventi e momenti di animazione. Tra gli ospiti annunciati figurano le cantanti Francesca Parrotta e Alessandra Melucci di Naturinonda, oltre all’artista Mario Brunner.
In caso di maltempo, l’intero appuntamento dell’8 ottobre si terrà dalle 9.30 alle 12.30 presso la Sala comunale di Tresa.
«Dare voce a chi non ne ha più»
Gli organizzatori spiegano di voler dedicare questa edizione «a tutte le vittime di guerra e violenza nel mondo», partendo dall’idea che di fronte alle ingiustizie e al dolore degli innocenti non si possa restare indifferenti.
Il messaggio scelto per la manifestazione è infatti particolarmente esplicito: “Rendiamo la pace disarmante e diamo voce a chi non ne ha più”.
Un richiamo che vuole andare oltre le appartenenze politiche e nazionali, puntando soprattutto sulle nuove generazioni e sull’educazione alla convivenza, al dialogo e alla nonviolenza.
I fondi raccolti durante gli appuntamenti saranno destinati a progetti per la pace e alle borse di studio TESDA, rivolte a bambini, giovani e donne in Ticino e nelle Filippine.
L’iniziativa è sostenuta e patrocinata da numerosi Comuni, enti, associazioni e realtà culturali dei territori svizzero e italiano coinvolti.