Domenica 20 settembre LaFilanda di Mendrisio si trasforma in palcoscenico per un appuntamento dedicato a tutta la famiglia. Alle 15.30 andrà infatti in scena “La Bella e la Bestia”, spettacolo comico di narrazione proposto dalla compagnia Teatro Blu nell’ambito della ventesima edizione di Terra & Laghi, Festival internazionale di teatro nell’Insubria e nella macroregione alpina. L’entrata è libera.
La storia è quella conosciuta da generazioni, ma portata sul palco attraverso un adattamento pensato per il teatro di narrazione e per un pubblico di bambini e famiglie. Lo spettacolo è tratto dalla celebre fiaba francese di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont e viene presentato da Teatro Blu in una versione definita dagli organizzatori «innovativa, semplice e poetica».
Protagonista in scena è Arianna Rolandi, mentre testo e regia sono firmati da Silvia Priori. Le musiche sono di Robert Gorick e i costumi di Vittoria Papaleo.
Una rosa, un castello e un incontro con ciò che è diverso
La vicenda parte da un viaggio finito male. Un mercante, padre di due figlie, mentre torna da una sfortunata trasferta d’affari viene sorpreso da una bufera e si perde nel bosco. Alla ricerca di un riparo arriva al palazzo della Bestia.
Qui compie un gesto apparentemente semplice: cerca di prendere una rosa, promessa alla figlia Bella. La Bestia però reagisce imponendogli un prezzo molto alto. Una delle sue figlie dovrà trasferirsi nel palazzo e vivere insieme al mostro.
È da questo incontro che la fiaba comincia a trasformarsi in qualcosa di più del racconto di un castello incantato.
Secondo quanto spiegato nel comunicato di presentazione, lo spettacolo utilizza infatti l’evoluzione emotiva e psicologica dei personaggi per mettere al centro il contrasto fra apparenza esteriore e bellezza interiore. La Bestia, inizialmente presentata come crudele e spietata, cambia progressivamente attraverso il rapporto con Bella, scoprendo sensibilità e gentilezza.
La diversità vista attraverso una fiaba
È proprio il tema della diversità a costituire il filo conduttore della rappresentazione.
Dietro i personaggi della fiaba rimane una domanda molto attuale: quanto siamo condizionati da ciò che vediamo prima ancora di conoscere chi abbiamo davanti?
La narrazione proposta da Teatro Blu affronta questa domanda senza trasformare lo spettacolo in una lezione. Il linguaggio rimane quello della fiaba e del teatro, ma attraverso Bella e la Bestia emergono concetti come l’accettazione, la conoscenza reciproca e la possibilità di cambiare il proprio sguardo sull’altro.
Nel comunicato, gli organizzatori sottolineano infatti come l’incontro con chi appare diverso da noi possa diventare un’occasione di conoscenza e crescita, portando alla luce significati che vanno oltre la superficie dei personaggi.
Ed è forse proprio questa una delle ragioni per cui La Bella e la Bestia, nonostante la lunga storia della fiaba, continua a prestarsi a nuove letture.
Teatro Blu nel Festival Terra & Laghi
Lo spettacolo è curato dal Centro di ricerca e sperimentazione teatrale Teatro Blu di Cadegliano e rientra nella ventesima edizione di Terra & Laghi, festival internazionale che porta il teatro nei territori dell’Insubria e della macroregione alpina.
Per LaFilanda sarà dunque un pomeriggio nel quale biblioteca e spazio culturale cambieranno temporaneamente veste: non soltanto libri e incontri, ma un vero e proprio palcoscenico aperto alle famiglie.
E questa volta, per entrare nel castello della Bestia, non servirà nemmeno un biglietto.