Lugano: cinquant’anni di cultura alla Salita dei Frati

Scritto il 12/10/2026
da team.redazione


Nata nel 1976 per aprire alla città la biblioteca dei Cappuccini, l’Associazione Biblioteca Salita dei Frati festeggia mezzo secolo di attività. Sabato 24 ottobre un pomeriggio di incontri, testimonianze, letture e musica ripercorrerà questa storia, guardando anche al futuro delle biblioteche nell’era digitale.

Ci sono luoghi nei quali i libri non sono soltanto oggetti da conservare, ma testimonianze che attraversano il tempo, custodiscono la memoria e continuano a generare nuove idee. A Lugano, la Biblioteca Salita dei Frati rappresenta da decenni uno di questi luoghi.
Sabato 24 ottobre 2026, a partire dalle ore 15.00, l’Associazione Biblioteca Salita dei Frati celebrerà il proprio cinquantesimo anniversario con un pomeriggio aperto all'incontro e alla riflessione. Un'occasione per ripercorrere una storia cominciata nel 1976 e interrogarsi sul ruolo che le biblioteche potranno avere nella società di domani.

Dal convento alla città: una storia iniziata nel 1976

Tutto ebbe inizio quando un gruppo di docenti e studiosi decise di costituire un’associazione per sostenere la biblioteca dei Cappuccini di Lugano e renderne accessibile il patrimonio alla cittadinanza.
Un progetto che trovò una tappa decisiva nel 1980, quando la biblioteca si aprì alla città grazie alla nuova costruzione progettata dall'architetto Mario Botta.
Da allora, la Salita dei Frati ha progressivamente consolidato il proprio ruolo di centro culturale e luogo di ricerca, affiancando alla conservazione di un prezioso patrimonio librario un'attività costante di divulgazione.
La sala di lettura, le conferenze, i corsi, le mostre e le pubblicazioni hanno contribuito a trasformare la biblioteca in uno spazio nel quale studiosi, appassionati e cittadini possono incontrarsi attorno al sapere.
Un percorso arricchito nel 2015 dalla nascita del Centro di competenza per il libro antico, dedicato allo studio, alla conservazione e alla valorizzazione dei fondi librari della Svizzera italiana.

Cinquant’anni raccontati dai protagonisti

Le celebrazioni inizieranno alle 15.00 con i saluti istituzionali.
Interverranno Aurelio Sargenti, presidente dell'Associazione, Marina Carobbio Guscetti, presidente del Consiglio di Stato e responsabile del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport, monsignor Alain de Raemy, amministratore apostolico della Diocesi di Lugano, Roberto Badaracco, vicesindaco di Lugano e capodicastero Cultura, e Niccolò Lucchini, presidente della Fondazione Convento Salita dei Frati di Lugano.
Alle 15.45 sarà il momento di tornare alle origini dell'Associazione.
Fabio Soldini, presidente dal 1976 al 1987, e Fernando Lepori, che ha guidato l'Associazione dal 1987 al 2023, ripercorreranno le vicende e le trasformazioni che ne hanno accompagnato lo sviluppo.
Con loro interverrà padre Mauro Jöhri, già superiore generale dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
Le loro testimonianze permetteranno di ricostruire il legame tra la tradizione cappuccina, il mondo della ricerca e la volontà di mettere il patrimonio culturale a disposizione della collettività.

Le biblioteche hanno ancora un futuro?

Uno dei momenti centrali della giornata sarà la tavola rotonda delle 16.30, significativamente intitolata «Le biblioteche ieri, oggi, domani».
Un tema particolarmente attuale in un'epoca nella quale l'accesso alle informazioni è diventato immediato, mentre la quantità di contenuti digitali disponibili rende sempre più importante saper distinguere, interpretare e verificare le fonti.
Che cosa significa oggi custodire un libro? Quale valore conserva una biblioteca fisica quando milioni di documenti sembrano raggiungibili attraverso uno schermo? E quale responsabilità hanno queste istituzioni nella trasmissione della conoscenza alle nuove generazioni?
Sono interrogativi che offriranno lo spunto per una riflessione sul rapporto tra memoria, tecnologia e cultura.
Al confronto parteciperanno Elena Balzardi, vicedirettrice della Biblioteca Nazionale Svizzera, Werner Oechslin, fondatore dell'omonima Stiftung Bibliothek di Einsiedeln, e Bruno Giussani, giornalista ed esperto di nuove tecnologie, già curatore internazionale di TED.
A moderare sarà Pietro Montorfani, direttore della Biblioteca Salita dei Frati.

Letture, musica e incisioni per festeggiare

Il cinquantesimo anniversario non sarà soltanto un susseguirsi di interventi.
Il programma prevede anche letture sceniche affidate a Daniele Bernardi e accompagnamenti musicali del gruppo Handpan, formato da Tabita, Davide, Alan e Katia.
Parteciperà inoltre Loredana Müller, autrice delle incisioni commemorative realizzate per il cinquantesimo anniversario.
Il pomeriggio si concluderà con un aperitivo, occasione per proseguire gli incontri e condividere ricordi e impressioni.

Un patrimonio che appartiene anche al futuro

Cinquant'anni rappresentano un traguardo importante, ma anche un'occasione per guardare oltre le celebrazioni.
La storia dell'Associazione Biblioteca Salita dei Frati dimostra come un'iniziativa nata dalla volontà di alcuni studiosi possa diventare, nel tempo, un riferimento culturale per un'intera regione.
In un mondo nel quale le informazioni circolano con una velocità senza precedenti, il ruolo delle biblioteche non si esaurisce nella conservazione dei libri. Si estende alla possibilità di offrire luoghi di studio, strumenti di ricerca e occasioni di confronto.
Il patrimonio custodito alla Salita dei Frati racconta il passato. Il compito di renderlo accessibile, comprensibile e vivo riguarda invece il presente e le generazioni future.
Ed è forse proprio questo il significato più profondo di un anniversario: non limitarsi a ricordare ciò che è stato costruito, ma chiedersi che cosa valga la pena trasmettere a chi verrà dopo.