Famiglia, educazione e responsabilità genitoriale al centro della conferenza organizzata da AIAP-Ticino sabato 17 ottobre, alle ore 20, nella sala parrocchiale San Nicolao.
Che cosa significa essere padre oggi? È una domanda apparentemente semplice, ma che apre interrogativi profondi sul ruolo degli adulti, sull'educazione dei figli e sulle trasformazioni della famiglia contemporanea. A cercare di offrire alcuni spunti di riflessione sarà lo psicologo e psicoterapeuta italiano Roberto Marchesini, protagonista della conferenza pubblica Essere padre: una sfida possibile, in programma sabato 17 ottobre 2026 a Lugano.
L'incontro, organizzato da AIAP-Ticino, Alleanza per un'Infanzia e un'Adolescenza protette, si terrà alle ore 20 nella sala parrocchiale San Nicolao, in via Besso 23A.
L'iniziativa nasce dalla volontà di riportare l'attenzione su una figura che, secondo gli organizzatori, riveste un'importanza fondamentale nella crescita dei figli: quella paterna. Una presenza che non si esaurisce nel sostegno materiale alla famiglia, ma coinvolge anche la responsabilità educativa, l'autorevolezza e la capacità di accompagnare bambini e adolescenti nel loro percorso verso l'età adulta.
La paternità tra cambiamenti e nuove domande
Le trasformazioni della società hanno modificato profondamente i rapporti familiari e le aspettative nei confronti dei genitori. Anche la figura del padre è cambiata, passando da modelli tradizionalmente legati all'autorità e al sostentamento economico a forme di partecipazione più diretta alla vita quotidiana e affettiva dei figli.
In questo scenario, interrogarsi sulla paternità significa affrontare questioni che riguardano l'intera comunità: quale spazio occupa il padre nell'educazione? Come si conciliano affetto e autorevolezza? Quali responsabilità spettano agli adulti nel trasmettere valori, regole e strumenti per affrontare la vita?
La conferenza di Lugano affronterà questi interrogativi attraverso una riflessione sulla crisi della paternità e sull'importanza della presenza educativa paterna.
La prospettiva proposta dagli organizzatori attribuisce particolare rilievo alla specificità del ruolo del padre. Si tratta di un'impostazione che si inserisce in un dibattito più ampio, nel quale convivono interpretazioni differenti dei modelli familiari e delle funzioni genitoriali.
Chi è Roberto Marchesini
Nato a Rho, in provincia di Milano, nel 1971, Roberto Marchesini si è laureato in Psicologia all'Università di Padova nel 1999. Nel 2006 ha conseguito la specializzazione in psicoterapia sistemico-relazionale presso il Centro Milanese di Terapia della Famiglia.
Svolge la professione di psicologo e psicoterapeuta a Milano, affiancando all'attività clinica un intenso lavoro di formazione, divulgazione e pubblicazione.
L'approccio sistemico-relazionale, nel quale si è specializzato, considera le difficoltà individuali anche alla luce delle relazioni e dei contesti nei quali una persona vive. La dimensione familiare assume quindi particolare interesse nell'osservazione delle dinamiche affettive e comunicative.
Marchesini è inoltre docente presso Schola Palatina, realtà formativa nella quale propone approfondimenti dedicati alla storia della psicologia, alle sue diverse scuole di pensiero e al rapporto tra psicologia, filosofia e tradizione cristiana.
Il suo percorso intellettuale si caratterizza infatti per un dialogo tra discipline differenti, con un orientamento culturale legato anche alla filosofia aristotelico-tomista e al pensiero cattolico.
Dalla crisi della virilità alla vita di coppia
La riflessione sul ruolo maschile e sulle relazioni familiari occupa da tempo uno spazio importante nella produzione bibliografica di Marchesini.
Tra le sue opere figura Quello che gli uomini non dicono. La crisi della virilità, pubblicato da Sugarco, nel quale affronta il tema dell'identità maschile e dei cambiamenti culturali che l'hanno interessata.
Nel 2015, sempre per Sugarco, è uscito E vissero felici e contenti. Manuale di sopravvivenza per fidanzati e giovani sposi, dedicato alla vita di coppia e alle sfide della relazione matrimoniale.
Altri volumi, come Codice cavalleresco per l'uomo del terzo millennio e Le virtù. Il cammino del cavaliere, sviluppano una riflessione sulle virtù personali, sulla responsabilità e sui modelli di comportamento.
La sua attività editoriale si estende anche alla storia della psicologia, alla filosofia e alle trasformazioni culturali contemporanee. Tra le pubblicazioni più recenti figurano Sessantotto. Illusioni e inganni (2023), Il trionfo della gnosi. Una lettura della modernità (2024) e Tomismo per tutti. Breve e semplice corso sulla filosofia di san Tommaso (2025).
La produzione di Marchesini presenta un orientamento culturale e filosofico riconoscibile, che costituisce una chiave di lettura importante per comprendere il suo approccio alle questioni educative e familiari.
Una riflessione che riguarda tutta la comunità
Il tema della paternità non interessa soltanto chi ha già dei figli. Coinvolge anche giovani che si preparano alla vita adulta, insegnanti, educatori e quanti operano quotidianamente a contatto con bambini e adolescenti.
Essere una figura di riferimento significa infatti confrontarsi con domande che attraversano generazioni differenti: come trasmettere fiducia senza rinunciare alle regole? Come offrire protezione favorendo, nello stesso tempo, l'autonomia? E come mantenere una relazione significativa con i figli mentre cambiano i loro bisogni?
Non esistono necessariamente risposte identiche per tutte le famiglie. Le esperienze personali, le condizioni sociali e i diversi modelli educativi contribuiscono a rendere la paternità una realtà articolata.
La serata proposta da AIAP-Ticino offrirà l'occasione per approfondire una particolare visione del ruolo paterno e, più in generale, per riflettere sul rapporto tra responsabilità degli adulti e benessere delle nuove generazioni.
Perché, al di là dei modelli educativi e delle differenti sensibilità culturali, una domanda rimane centrale: di quali presenze hanno bisogno i figli per crescere?