Mendrisio, tra follia e amore: il poema cavalleresco arriva al gran finale

Scritto il 23/10/2026
da team.redazione


Alla Filanda gli ultimi due appuntamenti del ciclo dedicato ai grandi capolavori del Rinascimento. Domenica 25 ottobre si torna nell'universo dell'Orlando furioso, mentre l'8 novembre sarà protagonista la Gerusalemme liberata. Ingresso gratuito.

Un cavaliere che perde la ragione per amore, un viaggio sulla Luna per ritrovare il senno smarrito e un duello drammatico tra due persone che si amano, ma combattono su fronti opposti. La grande letteratura cavalleresca italiana continua a raccontare le contraddizioni dell'animo umano, anche a distanza di cinque secoli.
È proprio questo universo, sospeso tra avventura, passione, magia e tragedia, il protagonista degli ultimi due appuntamenti del ciclo «Il poema cavalleresco», ospitato da LaFilanda di Mendrisio.
Come annunciato nel comunicato stampa del 22 ottobre, il percorso guidato dal professor Francesco Bianchi, con la collaborazione di Maria Luisa Cregut, Francesco Crescimanno e Roberto Regazzoni, si concluderà con due incontri dedicati a Ludovico Ariosto e Torquato Tasso.

Orlando, la follia e un viaggio sulla Luna

Il primo appuntamento è fissato per domenica 25 ottobre, alle ore 17.00, con la prosecuzione dell'analisi dell'Orlando furioso di Ludovico Ariosto.
Al centro dell'incontro ci sarà uno degli episodi più celebri della letteratura italiana: la follia di Orlando, provocata dalla scoperta dell'amore di Angelica per un altro uomo.
Il paladino, simbolo di coraggio e valore, si ritrova improvvisamente incapace di governare le proprie emozioni. La perdita dell'amore diventa perdita della ragione, mentre la forza dell'eroe si trasforma in una potenza distruttiva.
L'analisi proposta dal professor Bianchi approfondirà anche i meccanismi psicologici di autodifesa messi in atto dal protagonista, offrendo una chiave di lettura che va oltre la dimensione puramente letteraria.
Non mancherà il celebre episodio di Astolfo, chiamato a recuperare il senno di Orlando sulla Luna: un viaggio fantastico che rappresenta uno dei momenti più originali e simbolici dell'opera ariostesca.

Tancredi e Clorinda, l'amore diventa tragedia

Domenica 8 novembre, sempre alle 17.00, il ciclo si concluderà con la Gerusalemme liberata di Torquato Tasso, capolavoro composto nel clima culturale e religioso della Controriforma.
Dopo un'introduzione al Proemio, l'attenzione si concentrerà sul drammatico duello tra Tancredi e Clorinda, due personaggi legati da un sentimento amoroso, ma divisi dall'appartenenza a schieramenti nemici.
È uno degli episodi più intensi del poema, nel quale amore e guerra si intrecciano fino a un epilogo tragico. La vicenda permette di esplorare i conflitti interiori dei protagonisti e il rapporto tra sentimento individuale, dovere e violenza.
L'incontro offrirà anche un approfondimento musicale: Enrico Rezzonico proporrà una lettura musicologica riferita al madrigale di Claudio Monteverdi, ampliando così il confronto tra parola poetica ed espressione musicale.

Un viaggio nella letteratura tra Medioevo e Rinascimento

Il ciclo di LaFilanda ha preso avvio dalle origini del poema cavalleresco, genere nato dall'incontro tra la tradizione delle chansons de geste medievali e quella dei romanzi cortesi legati al mondo di re Artù.
Dalle imprese eroiche e dai racconti di corte si sviluppò, soprattutto nell'Italia del Quattrocento e del Cinquecento, una letteratura popolata di giganti, cavalieri, incantesimi, amori impossibili e imprese straordinarie.
Il percorso ha previsto il Morgante di Luigi Pulci, l'Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo, l'Orlando furioso di Ariosto e, come conclusione, la Gerusalemme liberata di Tasso.
Quattro grandi opere che testimoniano l'evoluzione di un genere capace di trasformare le avventure degli eroi in una riflessione sempre più complessa sull'essere umano.
Un'occasione, dunque, per riscoprire classici della letteratura italiana che, dietro armature, battaglie e imprese fantastiche, continuano a parlare di passioni, fragilità e contraddizioni sorprendentemente attuali.