Cinque candidati, un obiettivo dichiarato: conquistare un seggio in Consiglio di Stato e cambiare gli equilibri della politica ticinese. Chiasso TV propone il video di circa un'ora e mezza dell'incontro di Lamone, nel quale Avanti con Ticino&Lavoro ha lanciato la propria sfida per le elezioni cantonali del 2027.
Il prossimo appuntamento con le urne è fissato per l'11 aprile 2027, ma la campagna elettorale è già entrata nel vivo. Sabato 3 ottobre, al Centro Talete di Lamone, Avanti con Ticino&Lavoro ha presentato i cinque candidati con i quali intende affrontare la corsa al Consiglio di Stato.
Lo slogan scelto, «Il coraggio di cambiare», racchiude l'ambizione di un movimento che, dopo l'ingresso in Gran Consiglio nel 2023, punta ora a conquistare anche un posto nell'Esecutivo cantonale.
Chiasso TV aveva già riferito della presentazione della squadra. Oggi propone il video dell'incontro, della durata di circa novanta minuti, per consentire ai cittadini di approfondire le posizioni del movimento e ascoltare direttamente i protagonisti.
Cinque candidati per una nuova sfida
A guidare la squadra è Amalia Mirante, economista, docente universitaria e deputata in Gran Consiglio, che aveva ufficializzato la propria candidatura già il 23 agosto, durante l'incontro del movimento a Villa Luganese.
Accanto a lei figurano Valentina Mühlemann, attiva a Bellinzona e tra le protagoniste della campagna referendaria sulla valorizzazione della Fortezza; Giovanni Albertini, fisioterapista, fondatore di Ticino&Lavoro e deputato cantonale; Evaristo Roncelli, economista, sindacalista, cofondatore di Avanti e granconsigliere; e Sergio Savoia, giornalista ed ex parlamentare cantonale, che torna all'impegno politico attivo.
Cinque percorsi differenti, accomunati dalla volontà dichiarata di offrire un'alternativa alle forze che attualmente compongono il Governo.
«Aprire le finestre delle stanze del potere»
Il messaggio diffuso dal movimento in occasione della presentazione non lascia dubbi sul tono scelto per la campagna.
«È giunto il momento di scegliere un altro modo di fare politica, di aprire le finestre delle stanze del potere e far entrare luce e aria nuove».
Un'immagine accompagnata da un giudizio particolarmente severo sulla situazione politica cantonale. Avanti con Ticino&Lavoro invita infatti cittadine e cittadini a lasciarsi alle spalle quella che definisce una «pagina triste e squallida di politica», rivendicando la necessità di maggiore trasparenza, responsabilità e capacità decisionale.
Una critica che si inserisce in un confronto politico destinato a intensificarsi nei prossimi mesi, quando alle parole e agli obiettivi dichiarati dovranno affiancarsi proposte e soluzioni sottoposte al giudizio degli elettori.
Salari, costo della vita e futuro del Cantone
Le preoccupazioni economiche e sociali rappresentano una componente importante della proposta politica di Avanti con Ticino&Lavoro.
Il movimento insiste sulle difficoltà delle famiglie ticinesi, sul divario salariale rispetto al resto della Svizzera, sull'aumento dei costi delle assicurazioni malattia e sulle prospettive occupazionali delle nuove generazioni.
Questioni alle quali si aggiungono la gestione delle finanze pubbliche, la sostenibilità dello Stato sociale e il funzionamento delle istituzioni.
Nel programma di legislatura 2027–2031, pubblicato sul sito ufficiale nel luglio 2026, Avanti con Ticino&Lavoro individua sei ambiti prioritari: lavoro ed economia, socialità e potere d'acquisto, sanità, territorio e ambiente, sicurezza e comunità, efficienza delle istituzioni.
Tra gli indirizzi proposti figurano il sostegno alle aziende che creano occupazione e formano apprendisti, una revisione del sistema dei sussidi per eliminare le penalizzazioni legate all'aumento del reddito, il rafforzamento dell'assistenza domiciliare e una maggiore trasparenza nelle scelte della pubblica amministrazione.
Il documento, presentato come una base aperta al confronto con cittadini e organizzazioni del territorio, evidenzia anche la disponibilità a collaborare con altre forze politiche su obiettivi condivisi.
Dal Gran Consiglio alla sfida per il Governo
Alle elezioni cantonali del 2023, Avanti con Ticino&Lavoro aveva ottenuto tre seggi in Gran Consiglio, affermandosi come nuova presenza nel panorama politico ticinese.
Quattro anni dopo, l'ambizione è più elevata: conquistare uno dei cinque posti in Consiglio di Stato e rafforzare la rappresentanza parlamentare.
La sfida riguarda quindi sia il peso elettorale del movimento sia la sua capacità di trasformare la richiesta di cambiamento in un progetto di governo.
Il confronto si giocherà inevitabilmente sulle risposte che le diverse formazioni politiche sapranno offrire ai problemi del Cantone, ma anche sulla credibilità delle persone chiamate a rappresentarle.
Novanta minuti per ascoltare e valutare
La presentazione di Lamone costituisce uno dei primi appuntamenti significativi della campagna cantonale 2027.
Al di là delle inevitabili contrapposizioni politiche, la pubblicazione del video offre la possibilità di conoscere più direttamente il linguaggio, le priorità e gli obiettivi espressi dal movimento.