Io, ADHD ed il mondo che vorrei: comprendere la neurodivergenza a IGEA 2026

Scritto il 11/07/2026
da Giacomo Morandi


A IGEA 2026, Nadinka Balmelli ha affrontato il tema dell'ADHD e della neurodivergenza, proponendo strategie educative, relazionali ed emotive per aiutare famiglie e persone a vivere con maggiore consapevolezza questa realtà.

Ogni persona interpreta il mondo in modo diverso. Per chi vive con l'ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività), però, le sfide quotidiane possono assumere caratteristiche particolari, influenzando la gestione delle emozioni, delle relazioni e dell'organizzazione della vita di ogni giorno. È partendo da questa consapevolezza che si è sviluppata la conferenza "Io, ADHD ed il mondo che vorrei", proposta domenica 17 maggio 2026 a IGEA – Fiera del Benessere e ripresa integralmente in video da Chiasso TV.

L'incontro, condotto da Nadinka Balmelli, ha affrontato il tema della neurodivergenza con un approccio fortemente orientato all'esperienza concreta delle famiglie, ponendo al centro non soltanto le difficoltà, ma anche le potenzialità delle persone con ADHD.

Durante la conferenza sono stati illustrati alcuni aspetti che caratterizzano il funzionamento dell'ADHD, una condizione del neurosviluppo riconosciuta dalla comunità scientifica e caratterizzata da differenti modalità di regolazione dell'attenzione, dell'impulsività e dell'attività motoria. È stato evidenziato come ogni persona presenti caratteristiche proprie e come non esista un unico modo di vivere questa condizione.

Particolare attenzione è stata dedicata al cosiddetto "motore emotivo", elemento che, secondo la relatrice, svolge un ruolo centrale nella vita quotidiana di molte persone con ADHD. Comprendere il funzionamento delle emozioni e imparare a riconoscerne i segnali rappresenta infatti uno degli strumenti più importanti per migliorare le relazioni familiari, scolastiche, lavorative e sociali.

Nel corso dell'incontro sono state presentate anche strategie pratiche di carattere educativo, emotivo e comportamentale, finalizzate a favorire una comunicazione più efficace e una convivenza più serena sia all'interno della famiglia sia nei diversi contesti della vita quotidiana. L'obiettivo non è modificare la persona, ma creare condizioni che le consentano di esprimere al meglio le proprie capacità, valorizzandone le caratteristiche individuali.

Nadinka Balmelli ha condiviso anche parte della propria esperienza personale e professionale. Madre di quattro figli, dopo un percorso di vita profondamente legato alla famiglia ha scelto di approfondire il tema della relazione educativa, conseguendo un Master in Counseling e successivamente una specializzazione come coach genitoriale.

Oggi accompagna genitori e famiglie con bambini e ragazzi ADHD attraverso un metodo sviluppato dalla propria esperienza sul campo, con l'obiettivo di offrire strumenti concreti per affrontare le difficoltà quotidiane e costruire relazioni più equilibrate e consapevoli.

La conferenza ha rappresentato anche un'occasione per contrastare stereotipi e luoghi comuni ancora diffusi sull'ADHD, ricordando come una maggiore informazione possa favorire comprensione, inclusione e qualità della vita sia delle persone neurodivergenti sia delle loro famiglie.

L'incontro si è inserito nel programma di IGEA 2026 dedicato al benessere della persona nella sua globalità, affrontando un tema che coinvolge un numero crescente di famiglie e che richiede sempre maggiore sensibilizzazione, dialogo e conoscenza.