Cultura, medicina e linguaggio: a Lugano due incontri tra Parkinson, storia e riflessione civile

Scritto il 21/05/2026
da team.redazione


Cultura, medicina e linguaggio: a Lugano due incontri per riflettere sul presente e sull’uomo
La Biblioteca cantonale di Lugano propone a fine maggio due appuntamenti culturali di grande interesse, capaci di intrecciare medicina, narrazione, linguistica, storia e riflessione civile in un dialogo aperto al pubblico e orientato alla comprensione del nostro tempo.
Il primo incontro, intitolato "I giorni che verranno. Parkinson, malattia, medicina e narrazione", si terrà martedì 26 maggio 2026 alle ore 18.00 nella Sala Tami della Biblioteca cantonale di Lugano. La serata prenderà spunto dal libro "I giorni che verranno. La mia vita con il Parkinson", pubblicato da Armando Dadò Editore nel 2024 e scritto dal neurologo Filippo Donati insieme alla scrittrice Federica Lehner.
L’opera affronta il tema della malattia con un taglio profondamente umano e narrativo, cercando di raccontare non soltanto gli aspetti clinici del Parkinson, ma anche le dimensioni emotive, psicologiche e quotidiane che accompagnano chi vive questa condizione. Il libro si sviluppa quasi come un romanzo medico, alternando riflessioni scientifiche a momenti di vita concreta, con uno sguardo che non rinuncia alla speranza, alla serenità e persino all’ironia.
Durante la serata interverranno gli stessi autori Filippo Donati e Federica Lehner, insieme alla giornalista e scrittrice Elena Spoerl, alla giornalista Cristina Bonzanigo, alla grafica Prisca Tami e alla neurologa Giorgia Melli dell’Istituto di Neuroscienze Cliniche della Svizzera italiana. A moderare l’incontro sarà Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali.
L’iniziativa si preannuncia come un’occasione preziosa per affrontare con sensibilità e profondità un tema che riguarda sempre più persone e famiglie, mettendo in dialogo medicina, esperienza umana e cultura.
La settimana si concluderà poi con un secondo appuntamento di forte valore culturale e civile. Domenica 31 maggio 2026, sempre nella Sala Tami della Biblioteca cantonale di Lugano, si svolgerà infatti la matinée-colazione "Echi di storia", organizzata nell’ambito del festival promosso dall’Associazione ticinese degli insegnanti di storia.
L’evento inizierà alle ore 9.00 e proporrà due conferenze dedicate al rapporto tra linguaggio, storia e razzismo, temi oggi più che mai attuali nel dibattito pubblico contemporaneo.
Il primo dialogo vedrà protagonista Andrea Moro, linguista, neuroscienziato e professore ordinario di linguistica generale presso lo IUSS di Pavia, che discuterà con Stefano Vassere attorno al tema Non esistono lingue migliori. L’incontro prenderà spunto dal libro La razza e la lingua. Sei lezioni sul razzismo, pubblicato da La nave di Teseo, un’opera che affronta il modo in cui il linguaggio possa essere utilizzato per costruire discriminazioni e stereotipi culturali.
Alle 10.30 sarà invece la volta del confronto tra Daniele Bollini, docente SUPSI ed esperto cantonale di storia e civica, e Lino Leonardi, professore ordinario di filologia e linguistica romanza alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Al centro della discussione vi sarà il volume Razza. Storia di una parola disumana, pubblicato dal Mulino, che analizza l’evoluzione storica e culturale di un termine ancora oggi carico di implicazioni ideologiche e sociali.
L’intera mattinata sarà accompagnata da un momento conviviale con caffè e cornetti a partire dalle ore 8.30, in un’atmosfera che vuole favorire non soltanto l’ascolto delle conferenze, ma anche il dialogo e l’incontro tra pubblico, studiosi e appassionati.
Con queste iniziative, la Biblioteca cantonale di Lugano conferma ancora una volta il proprio ruolo di spazio culturale aperto alla riflessione interdisciplinare e al confronto civile, proponendo appuntamenti che uniscono divulgazione, qualità scientifica e attenzione ai grandi temi della contemporaneità.