La conferenza stampa di presentazione e la cerimonia di premiazione dei giovani artisti partecipanti a “Le stanze dell'arte IV. Premio giovani artisti 2026 – Pulchritudo” sono state riprese integralmente da Chiasso TV. Il video completo dell'evento, con gli interventi delle autorità, dei curatori e la consegna dei riconoscimenti ai vincitori, è sempre disponibile nella Sezione Cultura di Chiasso TV per tutti coloro che desiderano approfondire i contenuti della manifestazione e conoscere da vicino i protagonisti di questa importante iniziativa dedicata alla promozione delle nuove generazioni artistiche della Svizzera italiana.
Lo Spazio Officina di Chiasso continua a essere un punto di riferimento per la valorizzazione delle nuove generazioni creative con la mostra “Le stanze dell’arte IV. Premio giovani artisti 2026 - Pulchritudo”, un progetto espositivo che fino al 5 luglio 2026 offre al pubblico un ampio sguardo sulla ricerca artistica contemporanea sviluppata da giovani autori provenienti da tutta la Svizzera.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il m.a.x. museo, il Comune di Chiasso e i Rotary Club del Ticino, con l’obiettivo di sostenere concretamente il percorso professionale dei giovani artisti e favorire il loro ingresso nel circuito espositivo e nel mercato dell’arte. Curata da Antonio d’Avossa e Nicoletta Ossanna Cavadini, la mostra rappresenta il risultato del concorso indetto all’inizio del 2026 e dedicato al tema “Pulchritudo”, la bellezza, scelto come filo conduttore della stagione artistica ed espositiva del Centro Culturale Chiasso.
Il bando era rivolto a giovani nati tra il 1986 e il 2007, domiciliati in Svizzera e impegnati in discipline artistiche che spaziano dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla grafica, dal design all’architettura, fino alla performance, al cinema e alla media art. Agli artisti è stato chiesto di confrontarsi liberamente con il concetto di bellezza, interpretandolo secondo la propria sensibilità e il proprio linguaggio espressivo.
L’interesse suscitato dall’iniziativa è stato notevole. Al concorso hanno partecipato complessivamente 39 artisti con 52 opere. Dopo una rigorosa selezione, la giuria ha ammesso alla mostra 34 concorrenti, le cui opere sono oggi esposte negli spazi di Via Dante Alighieri. In totale il pubblico può ammirare 42 lavori realizzati attraverso tecniche estremamente diverse: dalla pittura a olio alla fotografia, dal collage alla videoarte, dalla ceramica alle installazioni, fino a sperimentazioni che utilizzano terra cruda, capsule di caffè e altre soluzioni espressive contemporanee.
La qualità generale dei lavori presentati è stata giudicata molto elevata dalla commissione presieduta dallo storico e critico d’arte Antonio d’Avossa. Secondo la giuria, le opere testimoniano la vitalità della ricerca contemporanea e la capacità delle nuove generazioni di confrontarsi con temi universali attraverso linguaggi innovativi e maturi. I partecipanti provengono inoltre da alcune delle più importanti istituzioni formative svizzere e italiane, tra cui l’Accademia di Brera, la SUPSI, l’Accademia di Architettura di Mendrisio, la NABA di Milano, l’ECAL di Losanna e numerose altre scuole specializzate.
Ad aggiudicarsi il primo premio è stato Luca Ferrario con l’opera “Pulchritudo Temporis”, una fotografia che mette in dialogo architettura, natura e trascorrere del tempo, offrendo una riflessione sulla bellezza come equilibrio tra elementi apparentemente distanti. Il secondo premio è andato a Fosca Bugada con “Composizione floreale”, mentre il terzo riconoscimento è stato assegnato ad Anna Zocchi per l’installazione “Matrici”. Le opere vincitrici entreranno a far parte della collezione d’arte del m.a.x. museo.
La giuria ha inoltre assegnato diverse menzioni ad artisti che si sono distinti per originalità e qualità della ricerca. Tra questi figurano Jacopo Martinoni, Giulia Spadari, Anna Domenigoni, Alessandra Ghiazza e il duo composto da Michele Larghi e Giovanna Vegezzi. Una menzione speciale è stata conferita a Maddalena Mora per l’opera “Granata”, letta dalla commissione come una riflessione di grande attualità sulla resilienza e sulla capacità della bellezza di emergere anche in contesti segnati da conflitti e violenze.
Novità dell’edizione 2026 è il Premio Associazione Villa Pontiggia, assegnato ad Anna Domenigoni per l’opera “Relicta Gravitas Absentia Trittico Pulchritudo”. Secondo le motivazioni della commissione, il lavoro si distingue per la profondità concettuale e per la capacità di trasformare il concetto di bellezza in una riflessione esistenziale sul rapporto tra presenza e assenza, tra ciò che rimane e ciò che manca.
La mostra si inserisce in un progetto nato nel 2013 e progressivamente evolutosi fino all’attuale formula. L’obiettivo rimane quello di offrire ai giovani artisti non soltanto uno spazio espositivo, ma anche un percorso di crescita professionale. In quest’ottica assume particolare importanza la collaborazione con i Rotary Club del Ticino, che accompagneranno gli artisti selezionati verso ulteriori occasioni espositive. È già confermata una tappa presso la Kromya Art Gallery di Lugano dal 2 al 16 settembre 2026, cui si aggiungeranno altre sedi nel Sopraceneri. Ogni artista selezionato riceverà inoltre un premio di sostegno destinato a favorire il proprio percorso professionale.
Nel corso delle prossime settimane il pubblico avrà l’opportunità di approfondire la conoscenza delle opere attraverso una serie di appuntamenti speciali. Lunedì 8 giugno alle ore 20.30 si terrà una serata d’incontro con gli artisti, durante la quale i giovani autori presenteranno personalmente le loro opere e il percorso creativo che le ha generate. Domenica 14 giugno alle ore 10.00 è invece prevista una visita guidata gratuita, con ingresso alla mostra a pagamento, condotta da Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio Officina, nonché co-curatrice dell’esposizione. Al termine della visita sarà offerto un aperitivo ai partecipanti.
L’esposizione si concluderà domenica 5 luglio con il finissage, giornata a ingresso gratuito che culminerà alle ore 16.30 con un aperitivo offerto al pubblico. Sarà l’occasione per salutare una manifestazione che, anno dopo anno, si conferma come una delle principali piattaforme dedicate alla promozione dei giovani talenti artistici della Svizzera italiana.
La mostra “Le stanze dell’arte IV. Premio giovani artisti 2026 – Pulchritudo” è visitabile presso lo Spazio Officina di Chiasso fino al 5 luglio 2026. Un percorso espositivo che non si limita a presentare opere d’arte, ma che invita il visitatore a interrogarsi sul significato contemporaneo della bellezza, osservato attraverso lo sguardo di una nuova generazione di artisti chiamata a interpretare il presente e a immaginare il futuro.
