Erik Eberhardson: il tycoon futurista tra famiglia, energia e sogni su Marte

Scritto il 03/05/2026
da Giorgio Grandini


INTERVISTA SENZA PARACADUTE N. 15 AL TYCOON FUTURISTA

Erik Eberhardson (classe 1970), cittadino svedese, nasce a Stoccolma e studia fisica quantistica e nucleare. Si specializza poi in amministrazione aziendale e in marketing. Sposato con Alexandra di origine russa, è padre di tre figli.

Caro Erik,  spesso il successo arride agli audaci: cosa “nasconde” il self-made man svedese quasi “emigrato” in Collina d’Oro?

Anzitutto mi definirei un cittadino del mondo: una caratteristica “genetica” della mia famiglia. Mio nonno infatti nacque nel 1897 e divenne cittadino britannico nel 1911. Fu ufficiale di marina e sopravvisse alle due Guerre Mondiali (evento significativo per un marine combattente in prima linea). Il fratello di mia nonna emigrò invece negli Stati Uniti e lavorò nella Guardia Costiera a Chicago (Lago Michigan). Mi raccontava spesso di essere stato coinvolto in episodi criminali, tra cui uno scontro a fuoco con gli uomini del clan di Mio padre desiderava diventare costruttore navale e capitano di mare … ma in quegli anni ilnon offriva questo percorso di studi. Scelse così di diventare urbanista e lavorò in diversi Paesi del mondo, tra cui India e Libano. Negli anni Settanta si verificò inoltre una grave crisi economica legata al petrolio, in parte conseguenza delle tensioni in Medio Oriente (). Contestualmente si svilupparono nuove infrastrutture energetiche, tra cui i gasdotti nel Mediterraneo. Mio padre lavorò in quel contesto e - al posto di un pagamento in denaro - ricevette una barca. Successivamente passò il testimone a mia madre, che divenne rappresentante della (leader dell’aviazione). La situazione economica rimase comunque critica per la mia famiglia. Iniziai pertanto nel 1996 ad esportare le scandinave Volvo in Ucraina/Russia.

La tua poliedricità si traduce anche in verve letteraria. Mi incuriosisce il tuo primo libro “Il prossimo capitolo della mia vita”: concretamente cosa ti aspetti dal Futuro?

Sai … mia madre ha fondato la sua azienda a 50 anni e io, alla stessa età, ho iniziato a riflettere su cosa fare nella “seconda parte” della mia vita. Nel mio libro affronto soprattutto temi filosofici e di attualità, come la preoccupazione per l’energia (anche alla luce dei miei studi inper la medicina e la salute. Oggi la società è vieppiù orientata al prolungamento della vita. Un tema questo spesso discusso anche a livello politico globale, che fa parte di una tendenza più ampia legata alla ricerca della longevità. Personalmente, non condivido molto le attuali derive nel campo bioetico del benessere e della cura dell’individuo. Rimango però fortemente interessato al tema della salute.

Mi fai partecipe anche della tua prossima sfida editoriale (“99 anni di Festa”): a quali eventi ti riferisci?

Miro a un obiettivo concreto … anche se ambizioso e visionario. Immagino una grande festa da celebrare su Marte: mia figlia in veste di “architetto di pianeti”; un figlio a vendere il futuro alle famiglie che vorranno trasferirsi sul Pianeta Rosso; l’altro a commerciare materie prime degli asteroidi. Si tratta di un libro che “seguirà” il percorso dei miei figli: ciò che diventeranno da grandi e cosa accadrà lungo il loro cammino. Per questo motivo non sono ancora pronto per la pubblicazione. Mi limito ad annotare quotidianamente, su un block-notes, i miei obiettivi, visioni e impegni. La mia idea futurista è quella di partire per Marte all’età di 99 anni e di rimanervi per un anno, invitando poi i miei familiari per i festeggiamenti del mio centenario: una sorta di traguardo, dopo una vita dedicata a … migliorare il mondo!

Se interpreto correttamente: per i primi 50 anni sei stato “bambino” … per poi poter diventare “adulto” nei successivi 50. Il tuo segreto sta forse nella fisica quantistica?

La fisica quantistica è una delle basi fondamentali della scienza moderna: descrive il comportamento della materia e dell’energia su scala microscopica (atomi e particelle), ma con enormi implicazioni in molti settori, inclusa l’energia. Ad esempio, è alla base dello studio delle reazioni nucleari e … contribuisce allo sviluppo dell’energia solare, nonché della fusione nucleare.

Intuisco che la Famiglia riveste quindi un ruolo capitale per l’evoluzione dell’Uomo e della Società.

Nonostante molti fattori siano fondamentali per la società, la Famiglia ricopre un ruolo essenziale, essendo il luogo in cui le decisioni vengono prese direttamente dai suoi membri. Diversa è la politica, dove le decisioni sono prese da chi detiene il potere.
La Famiglia è lo spazio in cui si “impostano” gli aspetti cruciali della vita dei figli, come l’educazione, la scuola e le attività importanti.
Riguardo alla Svezia, è vero che il modello di welfare state prevede uno Stato sociale, dando un ruolo primario alle istituzioni pubbliche, inclusa la Scuola. Tuttavia vi è il rischio della “forte ingerenza” statale nelle Famiglie, che poco si concilia con la
funzione educativa dei genitori. La politica dovrebbe altresì valorizzare l’importanza dell’individuo. Da questo punto di vista, la Svizzera rappresenta un esempio, grazie a strumenti come il referendum, che permettono la partecipazione dei cittadini alle decisioni dello Stato.

Mi sembra però di capire che senza un sistema economico solido tutto il mondo “va a rotoli”?

Sì, partendo dal crollo dell’Unione Sovietica è nata l’idea dell’Unione tra Stati. Questa globalizzazione ha generato però una “perdita” dell’identità nazionale e quindi un danno. L’assenza di frontiere è molto bella, ma ostacola le tradizioni e le identità delle
Nazioni.

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Cade un altro preconcetto: anche i Tycoons hanno un animo sociale e coltivano una visione dinamica del Futuro. Meglio ascoltarli … prima di chiudersi nella spocchia del “so tutto io”.