DUE PILOTI MILITARI E UN AGENTE DEI SERVIZI SEGRETI
DICHIARANO SOTTO GIURAMENTO LA VERITÀ SUGLI UFO AL CONGRESSO AMERICANO
FATTI AVVENUTI ANCOR PRIMA DELLE APERTURE DEL PENTAGONO DELLO SCORSO 8 MAGGIO
Oltre 80 anni di menzogne governative, repressioni, derisioni, isolamento sociale e mass-mediatico, nonché sfruttamento di noi seri ricercatori, che da sempre subiamo a livello nazionale ed internazionale le pressioni di chi da molto tempo non vuole che la popolazione sappia la verità dei fatti. Ora parlano gli americani davanti al loro Congresso e tutto il mondo potrà fidarsi di quanto espongono, perché se lo dicono gli americani, è OK…già.
Finalmente se ne sono accorti anche loro i grandi quotidiani, i grandi network televisivi. Adesso persino i giornalisti di serie A, quelli che non si sono mai abbassati a trattare argomenti ridicoli come gli UFO, ci illustrano le strabilianti rivelazioni emerse il 26 luglio 2023 dall’ultima audizione al Congresso degli Stati Uniti. Come se fossero notizie nuove di zecca e non informazioni note da settimane, mesi, o persino da anni. Almeno adesso tutti hanno capito che nei nostri cieli volano davvero oggetti di natura a dir poco sconcertante e che è arrivato il momento di smettere di scherzarci su o di ignorarli.
Ora che lo hanno detto davanti alla Sottocommissione per la sicurezza nazionale della Camera a Washington tre testimoni d’eccezione due ex piloti di caccia da guerra e un ex agente segreto di altissimo livello, gli UFO/UAP non dovrebbero far più ridere nessuno. Ora che gli americani lo confermano, tutto diventa credibile, tutto apposto. E tutti coloro che l’hanno detto infinite volte per decenni? I nomi di quei tre testimoni sono familiari a tutti quelli che si interessano di questo campo di studio. Uno è David Fravor, un top gun della Navy, che nel 2004 al largo di San Diego ha incrociato il famigerato Tic-Tac, un oggetto bianco e ovoidale, privo di ali e di mezzi di propulsione.
L’altro è Ryan Graves, anche lui pilota della Marina Militare USA e testimone oculare d’incontri insoliti in alta quota. Sia lui che i compagni del suo squadrone, impegnati in esercitazioni davanti alla costa della Virginia nel 2014, si sono imbattuti in oggetti davvero molto poco aerodinamici, cubi grigi all’interno di sfere trasparenti, che per giorni e giorni hanno imperversato nel loro corridoio di volo riservato.
Il terzo è David Grusch, la cosiddetta “talpa del Pentagono”, per 14 anni ufficiale di Intelligence per l’Air Force prima e per la National Geospatial Intelligence Agency poi, componente tanto della Task Force sugli UFO/UAP che in seguito dell’AARO (All-domain Anomaly Resolution Office) creati proprio per indagare sul fenomeno UFO. Lo scorso giugno, Grusch ha rivelato in un’intervista a National News, che da decenni gli Stati Uniti stanno conducendo un programma per recuperare mezzi volanti di natura “esotica”, che ha definito “extraterrestri o non umani”, per carpirne i segreti tecnologici tramite la cosiddetta retro ingegneria.
Un programma talmente classificato, ha ribadito davanti al Congresso, che persino a lui, in possesso di credenziali per accedere a documenti top secret, è stato negato il permesso di ottenere informazioni. Ma ha parlato con altri agenti che hanno visto di persona non solo quegli oggetti non di questa terra, ma anche i loro occupanti definiti “biologici”, ma evidentemente non umani neppure loro. Grusch ha ribadito le sue accuse nei confronti dell’establishment militare, reo di aver usato i fondi a disposizione per coprire queste operazioni nascondendole al Congresso e quindi alla Nazione, motivo che ha spinto il funzionario dei servizi segreti a farsi avanti, mettendo a repentaglio la propria carriera.
La “talpa” non ha potuto rispondere a molte domande, proprio perché coperte da segreto militare, ma ha detto di sperare che le sue azioni portano come risultato un aumento della trasparenza. A sua volta, Ryan Graves ha ripercorso l’esperienza vissuta in prima persona nel 2014 ed ha raccontato la quasi collisione tra uno di quei cubi volanti, grande tra un metro e mezzo e quattro metri, e due F-18. “Incontrare quegli oggetti non era un caso né raro né isolato”, ha dichiarato.
Tra l’altro ha sottolineato la presenza nei cieli di tutto il mondo di quei velivoli, di cui ignoriamo provenienza, natura e scopo. È cosa nota anche tra i piloti civili. Infine, l’ex comandante Fravor ha rimarcato la straordinarietà di quanto visto con i suoi occhi e poi ripreso dal celebre video “Flir”. “Penso che quello che abbiamo sperimentato fosse molto al di là della scienza e delle capacità tecniche che avevamo all’epoca, di quelle che abbiamo adesso o che avremo nei prossimi 10 o 20 anni”, ha dichiarato ai legislatori che lo ascoltavano. L’audizione, fortemente voluta a livello bipartisan da vari deputati dopo l’eco sollevata dalle dichiarazioni pubbliche di Grusch, ha colto nel segno.
I membri della sottocommissione chiedono ora di avere accesso a tutte le informazioni. “Sveleremo ciò che è stato occultato e spero che in futuro ci siano molte più audizioni e che si facciano avanti molti più testimoni”, ha sostenuto il repubblicano Tim Burchett, tra i più risoluti nel promuovere questo incontro.
Un emendamento proposto dal leader della maggioranza Chuck Schumer potrebbe imporre alle agenzie governative del ramo esecutivo di rilasciare tutti i documenti sugli UFO/UAP a un comitato di revisione con “la presunzione di divulgazione immediata”. Le agenzie dovrebbero giustificare le richieste di mantenere i rapporti classificati. “Potremmo avere la piena 'disclosure' oggi, potremmo averla domani, ma ormai il momento è arrivato”, ha detto il democratico Jared Moskowitz.
Candida Mammoliti
Presidente Centro Ufologico della Svizzera Italiana (CUSI)
