Un’interpellanza indirizzata al Consiglio federale riporta al centro del dibattito politico le relazioni tra Svizzera e Italia, in particolare alla luce delle tensioni mediatiche seguite al grave episodio avvenuto a Crans-Montana.
Il documento, presentato dal consigliere nazionale Lorenzo Quadri, fa riferimento a una “campagna d’odio mediatica e politica” proveniente dall’Italia nei confronti della Svizzera. Secondo il testo, tale dinamica si sarebbe sviluppata inizialmente in seguito al rogo di Capodanno e sarebbe stata successivamente riaccesa da questioni legate alla gestione delle spese mediche delle vittime italiane.
L’interpellanza sostiene che la vicenda delle fatture sanitarie inviate alle famiglie - pur non essendo queste tenute al pagamento - abbia contribuito ad alimentare nuove polemiche. In questo contesto, vengono citate anche prese di posizione da parte di esponenti politici italiani di primo piano, tra cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Nel testo si legge che la campagna sarebbe “slegata dal contesto” e riconducibile a dinamiche interne della politica italiana. Tuttavia, viene criticato il mancato intervento delle autorità federali svizzere, ritenuto un elemento problematico alla luce della natura sia politica sia mediatica degli attacchi denunciati.
Un ulteriore punto sollevato riguarda il comportamento dell’ambasciatore italiano, descritto come ambivalente: da un lato conciliatorio nei confronti dei media svizzeri, dall’altro più critico nelle dichiarazioni rilasciate ai media italiani.
Nel documento vengono quindi poste due domande dirette al Consiglio federale, riportate integralmente:
1) E’ intenzione del CF prendere posizione sulla campagna d’odio contro la Svizzera lanciata (anche) dai vertici istituzionali italiani? 2) E’ intenzione del CF convocare l’ambasciatore d’Italia sia in relazione alla situazione di cui al punto 1) che al suo personale comportamento?”
L’interpellanza si inserisce in un contesto più ampio di attenzione politica sulle relazioni bilaterali tra Svizzera e Italia, evidenziando come episodi specifici possano rapidamente assumere una dimensione diplomatica. Resta ora da vedere quale sarà la risposta del Consiglio federale e se verranno adottate misure ufficiali in merito alle questioni sollevate.
Interpellanza sulla campagna d’odio contro la Svizzera: richiesta di chiarimenti al Consiglio federale
Scritto il 30/04/2026
da team.redazione
