Costi sanitari in continua crescita, premi di cassa malati sempre più pesanti e poche informazioni dettagliate sui flussi finanziari del sistema. Con un'interpellanza al Consiglio federale, il consigliere nazionale Lorenzo Quadri chiede maggiore trasparenza sui dati dell'UFSP, sugli utili generati dal settore sanitario, sugli errori di fatturazione e sulle spese sostenute dagli assicuratori malattia.
Negli ultimi anni i cittadini svizzeri hanno assistito a un fenomeno che sembra ormai inarrestabile: l'aumento costante dei premi dell'assicurazione malattia. A ogni autunno arrivano nuovi rincari, accompagnati da spiegazioni che richiamano l'invecchiamento della popolazione, l'evoluzione delle cure mediche o l'ampliamento delle prestazioni disponibili.
Ma una domanda continua a riaffiorare nel dibattito pubblico: il sistema sanitario svizzero è davvero così trasparente da permettere ai contribuenti e agli assicurati di capire dove finiscono i loro soldi?
È proprio questo il tema al centro dell'interpellanza presentata al Consiglio federale dal consigliere nazionale ticinese Lorenzo Quadri. Il parlamentare della Lega dei Ticinesi chiede infatti una maggiore chiarezza sui dati pubblicati dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in particolare riguardo alla composizione dei costi sanitari e alla distribuzione delle spese all'interno del sistema.
Nel testo dell'atto parlamentare viene ricordato che il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo (KOF) ha stimato per il 2027 una spesa sanitaria complessiva di circa 110 miliardi di franchi. Una cifra impressionante che rappresenta uno dei maggiori comparti economici del Paese. Secondo quanto indicato dal Consiglio federale in un comunicato del gennaio 2026, la crescita dei costi sarebbe dovuta soprattutto all'aumento delle cure a domicilio e all'ampliamento del catalogo delle prestazioni sanitarie.
Per Quadri, tuttavia, le informazioni oggi disponibili non consentirebbero una comprensione completa del fenomeno. Da qui la richiesta di pubblicare una ripartizione dettagliata delle spese amministrative e dei costi complessivi della sanità, indicando con precisione le fonti utilizzate e le modalità di accesso ai dati.
Tra i quesiti posti al Governo figurano inoltre temi particolarmente sensibili per l'opinione pubblica. Il consigliere nazionale chiede se esista una banca dati che raccolga errori di fatturazione, abusi accertati ed errori medici, nonché le relative misure correttive. Domanda inoltre a quanto ammontino annualmente le spese legali e le tasse giudiziarie sostenute dagli assicuratori malattia e quali somme vengano recuperate a seguito di errori o abusi.
Particolarmente significativa è anche la richiesta di valutare la pubblicazione di statistiche sull'evoluzione della cifra d'affari, degli utili e degli introiti fiscali generati dall'intero settore sanitario. Un aspetto che tocca un tema spesso poco discusso nel dibattito pubblico: la sanità non rappresenta soltanto un servizio essenziale per la popolazione, ma costituisce anche uno dei più grandi comparti economici della Svizzera, nel quale operano assicurazioni, industrie farmaceutiche, ospedali, cliniche private, fornitori di apparecchiature e numerosi altri attori.
La questione sollevata dall'interpellanza va quindi oltre il semplice aumento dei premi. Molti cittadini accettano l'idea che cure più avanzate e una popolazione più anziana comportino costi maggiori. Più difficile da accettare è invece la sensazione di trovarsi di fronte a un sistema nel quale l'aumento della spesa appare inevitabile mentre le informazioni disponibili sui meccanismi economici che lo alimentano restano frammentarie e difficili da interpretare.
Sarà ora il Consiglio federale a dover rispondere alle sei domande formulate dal parlamentare ticinese. Le risposte potrebbero contribuire a chiarire se l'attuale livello di trasparenza sia sufficiente oppure se, in un settore che movimenta oltre cento miliardi di franchi all'anno, sia giunto il momento di fornire ai cittadini strumenti più completi per comprendere come vengono utilizzate le risorse che finanziano il sistema sanitario svizzero.
Le domande rivolte al Consiglio federale
- È disposto a pubblicare una ripartizione dettagliata delle voci di spesa amministrativa e dei costi complessivi della sanità, indicando le fonti dei dati e le modalità di accesso ai documenti?
- Esiste una banca dati che raccolga gli errori di fatturazione, gli abusi accertati, gli errori medici e le relative misure correttive?
- A quanto ammontano annualmente i costi legali e le tasse giudiziarie sostenuti dagli assicuratori malattia?
- A quanto ammontano gli importi recuperati a seguito di errori o abusi e quale destinazione viene data alle somme nette incassate?
- Ritiene opportuno elaborare e pubblicare statistiche sull'evoluzione della cifra d'affari, degli utili e degli introiti fiscali generati dal settore sanitario? In caso negativo, per quali motivi?
- Quali metodi e quali fonti utilizza l'UFSP per la raccolta, la verifica e la pubblicazione dei dati relativi ai costi della sanità?
