Prevenire prima che il reato avvenga: Fonio propone un servizio anonimo nazionale contro gli abusi sui minori

Scritto il 22/06/2026
da team.redazione


Una mozione depositata in Consiglio nazionale dal consigliere nazionale ticinese Giorgio Fonio chiede l'istituzione di un servizio nazionale anonimo e gratuito rivolto alle persone che avvertono impulsi sessuali a rischio nei confronti di minori. L'obiettivo è rafforzare la protezione dei bambini intervenendo prima che venga commesso un reato. Il testo integrale della mozione è riportato in fondo all’articolo.

La tutela dei minori passa certamente attraverso la repressione dei reati e il sostegno alle vittime, ma secondo il consigliere nazionale ticinese Giorgio Fonio occorre rafforzare anche un altro fronte: quello della prevenzione.

Con una mozione depositata il 18 giugno 2026 in Consiglio nazionale, Fonio propone infatti l'istituzione di un servizio nazionale anonimo e gratuito destinato alle persone che riconoscono di avere impulsi sessuali a rischio nei confronti di minori e desiderano cercare aiuto prima che venga commesso un reato.

La proposta chiede al Consiglio federale di garantire l'esistenza di una struttura accessibile in particolare attraverso un numero telefonico dedicato, in grado di offrire ascolto, orientamento e accesso a percorsi terapeutici qualificati. Il servizio dovrebbe essere disponibile in tutte le lingue nazionali e potrebbe essere sviluppato valorizzando, coordinando o rafforzando le offerte già esistenti sul territorio svizzero.

Nella motivazione della mozione si sottolinea come la protezione dei minori debba restare la priorità assoluta di ogni politica pubblica. Allo stesso tempo, il documento richiama numerosi studi internazionali che evidenziano come molte persone consapevoli della propria condizione siano disposte a chiedere aiuto se esistono canali sicuri, anonimi e facilmente accessibili.

Il testo ricorda inoltre che la pedofilia è riconosciuta dalla comunità scientifica come una condizione psichiatrica complessa che coinvolge aspetti cognitivi, emotivi e comportamentali. Questo non costituisce in alcun modo una giustificazione degli abusi, ma rappresenta un elemento che, secondo il promotore della mozione, rende necessario affiancare alla repressione anche strumenti preventivi e terapeutici.

Tra gli argomenti richiamati figura anche quello economico. La mozione osserva infatti che un approccio esclusivamente repressivo comporta costi molto elevati legati alle procedure giudiziarie, alla detenzione e alle conseguenze sanitarie e sociali dei traumi subiti dalle vittime. Investire nella prevenzione significherebbe quindi intervenire a monte del problema, con possibili benefici sia sul piano umano sia su quello finanziario.

La proposta parlamentare arriva in un contesto internazionale nel quale diversi Paesi hanno già sperimentato programmi di prevenzione rivolti a persone che cercano supporto prima di compiere atti criminali. Il dibattito che si aprirà alle Camere federali dovrà ora confrontarsi con questioni delicate che toccano contemporaneamente la protezione dell'infanzia, la salute mentale, la prevenzione della criminalità e la responsabilità delle istituzioni.

La mozione è stata sottoscritta anche da parlamentari appartenenti a diversi schieramenti politici, tra cui Alex Farinelli, Simone Gianini, Greta Gysin, Bruno Storni e Jacqueline de Quattro, elemento che testimonia l'interesse trasversale suscitato dal tema.

Resta ora da vedere quale sarà la posizione del Consiglio federale e se il Parlamento riterrà opportuno dotare la Svizzera di uno strumento nazionale dedicato alla prevenzione primaria di uno dei fenomeni più gravi e dolorosi che possono colpire la società.

Testo integrale della mozione
Mozione 26.3819 – Istituzione di un servizio nazionale anonimo per la prevenzione dei reati sessuali su minori Depositata da Giorgio Fonio il 18 giugno 2026.
Richiesta al Consiglio federale
«Si incarica il Consiglio federale di garantire l'esistenza di un servizio nazionale di prevenzione, anonimo e gratuito, accessibile in particolare mediante un numero telefonico dedicato, destinato a persone che avvertono impulsi a rischio di natura sessuale nei confronti di minori. Il servizio dovrà garantire ascolto, orientamento e accesso a percorsi terapeutici. Il Consiglio federale è inoltre incaricato di assicurare la disponibilità del servizio in tutte le lingue nazionali valorizzando, coordinando o rafforzando le offerte già esistenti.»