Un annuncio di lavoro pubblicato nei giorni scorsi su una piattaforma online ha sollevato interrogativi politici e giuridici in Ticino, portando alla presentazione di un’interrogazione al Gran Consiglio del Canton Ticino.
L’atto parlamentare, depositato il 13 aprile 2026 dai deputati Fabrizio Sirica e Laura Riget, prende spunto da un’inserzione comparsa l’8 aprile sul portale “tutti.ch”, relativa alla ricerca di un’assistente personale per il CEO di un’azienda con sede a Chiasso.
Un annuncio ritenuto problematico
Nel testo dell’annuncio vengono indicati requisiti che hanno suscitato perplessità , tra cui limiti di età , la richiesta di essere “assolutamente liberi da impegni famigliari” e la disponibilità a esperienze descritte come “fuori dalle regole comuni”, oltre a flessibilità negli orari e disponibilità a viaggiare con il dirigente.
Secondo i firmatari dell’interrogazione, tali elementi potrebbero configurare una violazione della normativa sulla parità di trattamento e aprire la porta a dinamiche discriminatorie già nella fase di selezione del personale.
Il quadro legale e le possibili implicazioni
Nel documento si richiama il principio secondo cui la sfera privata — inclusi eventuali obblighi familiari — non dovrebbe costituire criterio di valutazione in un processo di assunzione. Viene inoltre evidenziato come colloqui impostati su tali presupposti possano prefigurare contesti lavorativi potenzialmente discriminatori o suscettibili di molestie.
L’episodio viene inserito in un contesto più ampio: secondo i promotori, non si tratterebbe di un caso isolato, ma di una problematica più diffusa nel mercato del lavoro, sostenuta anche da testimonianze e segnalazioni informali raccolte nel tempo.
Le domande rivolte al Governo
Attraverso l’interrogazione, i deputati chiedono al Consiglio di Stato di chiarire diversi aspetti:
1. Questo annuncio costituisce, a giudizio del Consiglio di Stato, indizi sufficienti per attivare verifiche o controlli da parte degli organi competenti presso le aziende in questione?
2. In generale, come già richiesto in un altro atto parlamentare, vengono monitorati gli annunci di lavoro pubblicati online al fine di individuare possibili casi di abuso (l’altra volta era per un annuncio di un’azienda che pagava 9 franchi l’ora)?
3. A quali servizi possono rivolgersi le lavoratrici (occupate o in cerca di impiego) che subiscono delle molestie o delle discriminazioni?
4. Dove si possono segnalare situazioni analoghe a quella dell’annuncio, che viola la legge sulla parità ?
5. L’annuncio è passibile di approfondimento dal punto di vista giudiziario?
6. In conclusione, qual è la valutazione del Consiglio di Stato circa le molestie e le discriminazioni di genere e sessuali sui posti di lavoro? C’è una strategia per contrastarla?
Un tema al centro del dibattito
Il caso riporta al centro del dibattito pubblico la questione delle condizioni di accesso al lavoro e della tutela dei diritti nella fase di reclutamento. In attesa della risposta governativa, l’interrogazione contribuisce ad accendere i riflettori su pratiche considerate da alcuni osservatori problematiche e sulla necessità di strumenti di prevenzione e controllo più efficaci.
Annuncio di lavoro controverso in Ticino: presentata un’interrogazione al Gran Consiglio
Scritto il 13/04/2026
da team.redazione
