La Chiesa cattolica in Ticino tra crisi e futuro: Pier Giacomo Grampa a Lugano

Scritto il 18/04/2026
da team.redazione


Un momento di riflessione sul presente e sul futuro della Chiesa cattolica in Ticino è al centro dell’incontro in programma il 21 aprile 2026 presso la Biblioteca Salita dei Frati di Lugano. Protagonista della serata sarà Pier Giacomo Grampa, vescovo emerito della Diocesi di Lugano, chiamato a offrire una lettura lucida e personale delle trasformazioni in atto nel panorama religioso contemporaneo.
L’appuntamento, introdotto da Fernando Lepori, si inserisce in un contesto più ampio di dibattito che attraversa l’intera Europa, dove sempre più persone dichiarano di non riconoscersi in un’esperienza religiosa tradizionale. Un fenomeno che viene spesso definito come “crisi del cristianesimo”, ma che nel corso della conferenza sarà affrontato con uno sguardo specifico sul territorio ticinese, partendo dall’esperienza diretta maturata da Grampa negli anni del suo episcopato.
L’intervento si svilupperà lungo alcune direttrici fondamentali, volte a comprendere il passaggio da quella che è stata definita un’“epoca di cambiamenti” a un vero e proprio “cambiamento d’epoca”. Un passaggio che non riguarda soltanto la dimensione religiosa, ma investe più in generale il modo in cui la società contemporanea si rapporta ai valori, alla spiritualità e al senso della comunità.
Nel suo intervento, Grampa proporrà alcune parole chiave per orientarsi in questo scenario complesso, indicando nella mitezza, nella libertà intesa come responsabilità e nella gioia condivisa elementi centrali per affrontare le sfide del presente. Un approccio che richiama anche il ruolo del Concilio Vaticano II, considerato non tanto come un insieme di testi, ma come un evento capace di orientare il cammino della Chiesa nel mondo contemporaneo.
Ampio spazio sarà dedicato anche all’analisi dei principali fraintendimenti che ancora oggi accompagnano la lettura del Concilio: da un lato l’idea di una rottura radicale con il passato, dall’altro quella di una sostanziale continuità senza cambiamenti, fino alla tendenza a ridurre il tutto a un minimo indispensabile. Questioni che, secondo l’esperienza del relatore, continuano a influenzare il dibattito interno al mondo cattolico.
La figura di Pier Giacomo Grampa rappresenta, in questo contesto, un punto di osservazione privilegiato. Ordinato sacerdote nel 1959 e nominato vescovo nel 2003, ha guidato la Diocesi di Lugano per dieci anni, distinguendosi per un’intensa attività pastorale e per una particolare attenzione alla formazione dei giovani. Nel corso del suo ministero ha visitato tutte le parrocchie del territorio e promosso numerose iniziative culturali e di comunicazione, contribuendo a mantenere vivo il dialogo tra Chiesa e società.
L’incontro si configura dunque come un’occasione per approfondire non solo i cambiamenti in atto nella Chiesa cattolica, ma anche il rapporto tra fede e società in un’epoca caratterizzata da rapide trasformazioni. Un momento di confronto aperto, che invita a interrogarsi sul significato della presenza religiosa nel contesto contemporaneo e sulle possibili traiettorie future.