Torna al centro del dibattito politico e della vita pubblica del quartiere Genestrerio la situazione segnalata da numerosi residenti della zona di Via Campagnadorna. Attraverso un'interrogazione depositata il 2 giugno 2026, il consigliere comunale Massimiliano Robbiani, primo firmatario, insieme a Simona Rossini, Samuele Caimi, Nadir Sutter e Lorenzo Rusconi, chiede al Municipio di Mendrisio chiarimenti e interventi urgenti per affrontare un fenomeno che, secondo quanto riportato nel documento, starebbe incidendo in modo significativo sulla qualità di vita del quartiere.
L'atto parlamentare prende le mosse da una problematica che non sarebbe recente. Già l'8 luglio 2025 numerosi residenti avevano sottoscritto una segnalazione formale indirizzata al Municipio, evidenziando una situazione ritenuta preoccupante. Tuttavia, secondo quanto sostenuto nell'interrogazione, le criticità denunciate non solo non sarebbero state risolte, ma avrebbero conosciuto un ulteriore aggravamento nel corso degli ultimi mesi.
Nel documento si parla di un aumento delle attività legate al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti nella zona. I firmatari descrivono un continuo viavai di persone tossicodipendenti che frequenterebbero l'area e che, secondo quanto riportato nell'interrogazione, proverrebbero in parte dalla vicina Clinica Psichiatrica Cantonale. Le attività segnalate si concentrerebbero nei pressi di un'abitazione di Via Campagnadorna che, sempre secondo il testo presentato, sarebbe già nota alle forze dell'ordine e sarebbe divenuta nel tempo un punto di riferimento stabile per tali traffici.
I promotori dell'interrogazione sostengono che le conseguenze di questa situazione si riflettano quotidianamente sulla popolazione residente. Tra gli aspetti maggiormente evidenziati figura il senso di insicurezza percepito dalle famiglie, che temono di frequentare gli spazi pubblici a causa della presenza di persone in stato di alterazione e di episodi di richiesta insistente di denaro. A ciò si aggiungerebbe, secondo i firmatari, un diffuso clima di tensione sociale, accompagnato da disturbi della quiete pubblica e da un progressivo deterioramento dell'immagine del quartiere.
L'interrogazione punta inoltre l'attenzione sull'efficacia delle misure adottate finora. I consiglieri chiedono infatti di sapere se il Municipio sia consapevole del peggioramento della situazione e per quali ragioni gli interventi annunciati in seguito alla precedente segnalazione non abbiano prodotto risultati concreti. Al centro delle richieste vi è anche la necessità di conoscere quali azioni immediate l'autorità comunale intenda mettere in campo, in collaborazione con le forze dell'ordine, per garantire maggiore sicurezza ai residenti e monitorare eventuali movimenti sospetti nella zona.
Un ulteriore aspetto riguarda il rapporto con la Clinica Psichiatrica Cantonale. I firmatari domandano infatti se il Municipio intenda avviare o rafforzare una collaborazione con la direzione della struttura sanitaria al fine di affrontare in modo più mirato il fenomeno segnalato e le sue possibili ricadute sul territorio.
La questione approderà ora all'attenzione dell'esecutivo cittadino, chiamato a fornire una risposta ufficiale alle preoccupazioni espresse dai residenti e dai consiglieri comunali. Resta da capire quali misure verranno proposte e se saranno ritenute sufficienti per ristabilire un clima di serenità in un quartiere che, secondo i promotori dell'interrogazione, da tempo attende risposte concrete.
Le domande rivolte al Municipio
- Il Municipio è a conoscenza dell'ulteriore e grave peggioramento della situazione in Via Campagnadorna, nonostante gli impegni assunti in risposta alla segnalazione dell'8 luglio 2025?
- Per quali motivi gli interventi promessi in passato non hanno prodotto risultati efficaci?
- Quali misure concrete e immediate intende adottare il Municipio, in collaborazione con le forze dell'ordine, per ripristinare la sicurezza, monitorare i movimenti sospetti e garantire la necessaria serenità ai residenti di Genestrerio?
- È intenzione del Municipio sollecitare un intervento più mirato e continuativo con la direzione della Clinica Psichiatrica Cantonale per gestire il fenomeno legato ai degenti che frequentano la zona?
