Dalla brevitas ai romanzi: due serate letterarie alla Biblioteca cantonale di Lugano

Scritto il 23/03/2026
da team.redazione


A fine marzo due appuntamenti tra aforismi, cultura digitale e narrativa con Gino Ruozzi, Simone Bionda e Salvatore Maria Fares

La Biblioteca cantonale di Lugano propone, a pochi giorni di distanza, due appuntamenti culturali che intrecciano riflessione letteraria e narrazione biografica, offrendo al pubblico occasioni diverse ma complementari di incontro con la parola e con i suoi protagonisti.

Tra aforismi e “meme”: il valore della brevitas

Martedì 24 marzo 2026 alle ore 18.00, nella Sala Tami, si terrà la serata intitolata Elogio della brevitas. Facezie e aforismi da Poggio Bracciolini ai “meme”, con la partecipazione di Gino Ruozzi, Mario Postizzi e Simone Bionda .
L’incontro propone un percorso affascinante attraverso le forme brevi della comunicazione, dalle radici classiche fino alle espressioni contemporanee. La riflessione parte dalla retorica antica, dove - come ricordava Quintiliano - la brevità non consiste nel dire meno, ma nel dire esattamente ciò che serve. Da qui si passa all’Umanesimo, con Poggio Bracciolini e la riscoperta della facezia, fino al Novecento, quando l’aforisma si emancipa e trova nuove voci, da Prezzolini a Flaiano.
Il tema si apre poi al presente: nell’epoca digitale, le forme brevi conoscono una nuova fortuna, trasformandosi in strumenti di comunicazione immediata e virale, come i “meme”. Il dialogo tra i relatori – studiosi e autori – promette dunque di mettere in relazione tradizione e contemporaneità, mostrando come la sintesi possa essere una forma di intelligenza espressiva capace di attraversare i secoli.

Una vita tra libri, arte e passioni

Venerdì 27 marzo 2026, sempre alle ore 18.00 e nella stessa sede, la Biblioteca ospita invece l’incontro Una vita. Tra libri, arte e passioni, dedicato allo scrittore Salvatore Maria Fares, in dialogo con il giornalista Antonio Bolzani .
L’appuntamento prende spunto dal recente ritorno alla narrativa di Fares con Il giardino delle agavi (2023), romanzo che intreccia tre storie sentimentali ambientate tra Lugano e altri luoghi d’acqua, da Capri a Venezia. Il libro, costruito su una narrazione a due voci, esplora relazioni, memoria e paesaggi interiori, offrendo uno sguardo che unisce realismo e suggestioni quasi fiabesche.
Ma l’incontro sarà anche l’occasione per ripercorrere l’intero percorso dell’autore: una carriera che abbraccia narrativa, saggistica e giornalismo culturale, segnata da un costante dialogo tra letteratura e arti. A moderare sarà Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali, e la serata si concluderà con un aperitivo, favorendo un momento di confronto diretto con il pubblico.
Due serate, un unico filo conduttore
Pur nella diversità dei temi, i due appuntamenti condividono un comune denominatore: l’attenzione per la parola, sia nella sua forma più condensata e fulminante, sia nella sua capacità di raccontare una vita intera. Da un lato la riflessione teorica e storica sulla brevità come forma espressiva; dall’altro la testimonianza di un autore che ha fatto della scrittura uno strumento per attraversare esperienze, luoghi e passioni.
La Biblioteca cantonale di Lugano si conferma così uno spazio vivo di confronto culturale, capace di coniugare approfondimento e divulgazione, tradizione e attualità.