Referendum sui castelli di Bellinzona: anche HelvEthica Ticino si schiera a favore

Scritto il 13/04/2026
da team.redazione


Si allarga il fronte a sostegno del referendum “Salviamo i nostri castelli” a Bellinzona. Dopo l’iniziativa lanciata da Il Noce, anche HelvEthica Ticino ha preso posizione a favore della consultazione popolare, invitando la cittadinanza a esprimersi su una decisione ritenuta determinante per il futuro del patrimonio culturale locale.
Il referendum chiede che venga sottoposta al voto dei cittadini la risoluzione del Consiglio comunale relativa al progetto di valorizzazione della cosiddetta “Fortezza Bellinzona”, che comprende i tre castelli, le mura e l’intero sistema difensivo del borgo. Una scelta approvata nel marzo 2026 che, secondo i sostenitori del referendum, merita un passaggio diretto attraverso la democrazia popolare.
Tra i punti critici evidenziati da HelvEthica Ticino figura il cambiamento di denominazione da “castelli di Bellinzona” a “fortezza di Bellinzona”. Una modifica che, secondo l’associazione, non è soltanto formale, ma incide sul valore storico e identitario del sito, alterando un riferimento profondamente radicato nella memoria collettiva.
Un’altra questione centrale riguarda la gestione del complesso. HelvEthica sottolinea come un bene di tale rilevanza debba restare sotto il controllo pubblico, garantendo così alla popolazione un ruolo attivo nelle decisioni. L’eventuale affidamento a un soggetto privato solleva interrogativi sulla futura accessibilità e sulla possibile introduzione di costi d’ingresso, in contrasto con la tradizione di fruizione libera del sito.
Il tema si inserisce in un dibattito più ampio sul rapporto tra istituzioni e cittadini nella gestione del patrimonio culturale. Il referendum rappresenta, in questo contesto, uno strumento fondamentale per permettere alla popolazione di esprimersi su scelte che incidono direttamente sull’identità del territorio.
HelvEthica Ticino invita quindi le cittadine e i cittadini aventi diritto di voto a sottoscrivere il referendum entro l’11 maggio 2026, sottolineando l’importanza di una partecipazione consapevole e diffusa.
Con l’adesione di HelvEthica Ticino, il sostegno all’iniziativa promossa da Il Noce si rafforza, confermando la centralità del tema nel dibattito pubblico locale.