La Biblioteca cantonale di Lugano propone un appuntamento di particolare rilevanza sociale e culturale con l’incontro intitolato «Non esistono ragazzi cattivi», che vedrà protagonista don Claudio Burgio insieme all’Associazione Kayros. L’evento si terrà venerdì 24 aprile 2026 alle ore 11.00 presso la Sala Tami, offrendo al pubblico un momento di riflessione su temi delicati legati al mondo giovanile.
L’iniziativa, come indicato nel comunicato ufficiale, nasce dall’esperienza diretta maturata da don Burgio all’interno dell’Istituto penale per minorenni Cesare Beccaria di Milano, dove da anni raccoglie storie e testimonianze di giovani in situazioni difficili.
Attraverso il suo lavoro, affiancato dall’attività dell’Associazione Kayros, il sacerdote ha sviluppato un approccio educativo e umano fondato sull’ascolto, sulla responsabilità e sulla possibilità concreta di cambiamento. Le comunità di accoglienza promosse dall’associazione rappresentano infatti uno spazio in cui percorsi segnati da fragilità e disagio possono trasformarsi in occasioni di crescita e riscatto.
L’incontro si propone dunque non solo come momento di testimonianza, ma anche come occasione di confronto aperto a un pubblico ampio, che comprende giovani, operatori del settore e persone interessate alle tematiche educative e sociali. Il dialogo sarà moderato da Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali, contribuendo a guidare la discussione e a favorire uno scambio costruttivo tra relatore e partecipanti.
Il titolo dell’evento richiama direttamente il libro pubblicato da don Burgio nel 2015, nel quale viene proposta una lettura alternativa del disagio giovanile, lontana da etichette definitive e orientata piuttosto alla comprensione delle storie personali e dei contesti di provenienza.
Va tuttavia segnalato che, vista la forte adesione, le iscrizioni all’incontro risultano già chiuse, a conferma dell’interesse suscitato dall’iniziativa sul territorio.
L’appuntamento si inserisce nel programma culturale della Biblioteca cantonale e rappresenta un’occasione significativa per approfondire temi di grande attualità, mettendo al centro la responsabilità collettiva nel costruire percorsi educativi e sociali capaci di offrire nuove opportunità alle giovani generazioni.
