Cinque anni di attività, una rete di strutture ricettive diffuse sul territorio e ora anche un vino capace di raccontare l’identità della montagna e della Valle di Muggio. L’Albergo Diffuso Monte Generoso celebra una tappa significativa del proprio percorso confermando una visione che, negli anni, ha saputo trasformare il concetto di ospitalità in un progetto di valorizzazione territoriale ampio e condiviso.
Il traguardo è stato festeggiato il 3 maggio a Scudellate, nel cuore dell’Alta Valle di Muggio, dove promotori, autorità, partner e ospiti hanno ripercorso le tappe di un’iniziativa che oggi rappresenta uno dei principali esempi di sviluppo sostenibile legato al turismo nella regione. Nato con l’obiettivo di recuperare edifici esistenti e creare una rete di alloggi integrata nel paesaggio, il progetto ha preso forma cinque anni fa con la riapertura dell’Osteria con alloggio La Manciana, prima struttura ristrutturata e inserita nel circuito dell’albergo diffuso.
Da allora la rete è cresciuta fino a comprendere cinque strutture distribuite tra Scudellate, Casima e l’Alpe Caviano. Una realtà costruita grazie alla collaborazione tra soggetti diversi, tra cui privati, un patriziato e la Fondazione per la Salvaguardia dell’Alta Valle di Muggio, uniti da una stessa idea di sviluppo del territorio. Fondamentale è stato anche il sostegno garantito da Mendrisiotto Turismo, dall’Ente regionale per lo sviluppo e dai contributi di Berghilfe, del Cantone e della Politica regionale.
L’esperienza dell’Albergo Diffuso Monte Generoso non si limita però alla semplice offerta ricettiva. Il progetto punta infatti a creare un sistema integrato che metta in relazione paesaggio, cultura, prodotti locali e tradizioni, contribuendo a generare ricadute economiche e sociali per l’intera regione. È proprio in quest’ottica che si inserisce la nascita del nuovo vino DIVONA 909, presentato ufficialmente durante la giornata celebrativa.
Il vino nasce dalle prime uve coltivate oltre i 900 metri di altitudine nei nuovi vigneti di Scudellate, curati dal viticoltore Edy Petraglio. Un progetto avviato fin dagli esordi dell’albergo diffuso e sviluppato con l’obiettivo di creare un prodotto autentico, a chilometro zero e profondamente legato al territorio. La produzione e l’imbottigliamento sono stati affidati all’enologo della Fumagalli Vini, mentre la scelta del vitigno è ricaduta sul DIVONA, varietà resistente particolarmente adatta alla coltivazione biologica e coerente con la filosofia sostenibile dell’iniziativa.
La nuova etichetta va così ad arricchire una filiera locale già composta da formaggi, insaccati, birre artigianali e gin, prodotti che contribuiscono a rendere l’esperienza degli ospiti sempre più legata alle eccellenze del territorio. Un valore aggiunto che rafforza anche l’identità dell’Alta Valle di Muggio come destinazione autentica e attenta alla sostenibilità.
Nel corso della cerimonia è stato ricordato come l’esigenza di creare nuove forme di ricettività fosse emersa già nel 2017, pochi anni dopo il riconoscimento assegnato alla Valle di Muggio quale “Paesaggio svizzero dell’anno 2014” dalla Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio. Un premio che aveva acceso i riflettori sulla valle e portato anche la visita dell’allora consigliera federale Doris Leuthard, presente simbolicamente anche nel ricordo dei promotori e indicata come madrina del nuovo vino DIVONA 909.
Guardando al futuro, l’Albergo Diffuso Monte Generoso intende continuare a sviluppare un modello capace di coniugare tradizione e innovazione, rafforzando l’attrattiva dell’Alta Valle di Muggio attraverso un turismo lento, sostenibile e strettamente connesso alla comunità locale.
Albergo Diffuso Monte Generoso, cinque anni di crescita e un nuovo vino per raccontare il territorio
Scritto il 07/05/2026
da team.redazione
