CUNA: a Bellinzona debutta un'esperienza immersiva tra danza, memoria e accessibilità

Scritto il 02/06/2026
da team.redazione


Dal buio emerge lentamente uno spazio sospeso, avvolto da tonalità calde che sfumano dal rosso all'arancio. I contorni dei corpi diventano morbidi, quasi indistinti, mentre il suono vibrante dell'arpa si intreccia con fragranze appositamente create per accompagnare l'esperienza. È questo il cuore di "CUNA", il nuovo progetto artistico del danzatore e performer Giuseppe Comuniello, che debutterà sabato 6 giugno 2026 a Bellinzona nell'ambito di Territori. Festival di teatro in spazi urbani.
Prodotto da Teatro Danzabile in Svizzera e Fuori Contesto in Italia, il lavoro nasce da un'esperienza profondamente personale. Comuniello, diventato recentemente padre, ha sviluppato una ricerca artistica intorno al gesto del cullare, esplorando movimenti, sensazioni e memorie legate a uno degli atti più antichi e universali della relazione umana. Il titolo stesso richiama una parola arcaica che significa "culla", evocando immediatamente immagini di protezione, fiducia e accoglienza.
Più che uno spettacolo nel senso tradizionale del termine, CUNA si presenta come un'esperienza immersiva e sensoriale. Il pubblico non è chiamato semplicemente ad assistere, ma ad abitare lo spazio, scegliendo liberamente come accomodarsi e lasciandosi attraversare dagli stimoli che emergono dall'ambiente. La luce, il suono e il profumo diventano strumenti narrativi che accompagnano lo spettatore in una dimensione onirica, favorendo l'emersione di ricordi, emozioni e sensazioni profonde.
Le fragranze create per la performance, che spaziano dalla vaniglia al patchouli fino alla zagara, contribuiscono a costruire un paesaggio percettivo capace di dialogare direttamente con la memoria corporea. È proprio l'olfatto, infatti, uno dei sensi più strettamente collegati ai ricordi, capace di evocare con immediatezza immagini e vissuti che sembravano dimenticati.
Le rappresentazioni si terranno presso il Garage Ferrari di Bellinzona, in via Lugano 31, con due repliche previste nella giornata di sabato. La prima, alle ore 15.00, sarà specificamente pensata per garantire l'accessibilità al pubblico cieco, ipovedente e Sordo. La seconda andrà in scena alle ore 18.00.
Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda proprio il tema dell'accessibilità culturale. Fin dalla sua ideazione, CUNA è stato concepito per essere fruibile da pubblici differenti, attraverso strumenti che non si limitano a rimuovere le barriere, ma diventano parte integrante dell'esperienza artistica stessa.
Tra le iniziative previste figura un laboratorio di audiodescrizione poetica sussurrata, in programma la mattina del 6 giugno dalle 10.00 alle 12.00. Rivolto al pubblico vedente, il laboratorio permetterà ai partecipanti di apprendere una particolare modalità di accompagnamento narrativo che verrà poi sperimentata durante la replica delle 15.00, affiancando gli spettatori ciechi e ipovedenti in un rapporto diretto e personale. Un'esperienza che trasforma l'accessibilità in un gesto di condivisione e ascolto reciproco.
Sempre nella giornata del debutto è prevista anche una visita guidata tattile degli spazi scenici, programmata alle ore 14.00. L'iniziativa consentirà ai partecipanti di familiarizzare con l'ambiente della performance, esplorare i materiali utilizzati, conoscere l'arpa presente in scena e incontrare i performer prima dell'inizio dello spettacolo. Un momento pensato in particolare per il pubblico cieco, ipovedente e Sordo, ma che rappresenta anche un'occasione per approfondire il processo creativo che sta alla base dell'opera.
In un'epoca caratterizzata da ritmi sempre più accelerati e da una continua sovrabbondanza di stimoli, CUNA propone un gesto semplice ma radicale: rallentare. Attraverso il movimento, il respiro condiviso e l'attenzione ai sensi, la performance invita a riscoprire una dimensione di ascolto profondo e di presenza. Lo spazio pubblico si trasforma così in un luogo di rifugio temporaneo, dove il tempo sembra dilatarsi e dove il gesto del cullare diventa esperienza collettiva.
Con il suo debutto a Bellinzona, CUNA si inserisce nel programma di Territori Festival come una proposta artistica capace di coniugare ricerca contemporanea, inclusione e partecipazione, offrendo al pubblico non soltanto uno spettacolo, ma un'esperienza destinata a lasciare una traccia nella memoria sensoriale di chi vi prenderà parte.

I biglietti saranno prossimamente in prevendita sul sito di www.territorifestival.ch