HelvEthica Ticino aderisce all'appello del SISA: sabato 6 giugno manifestazione contro il riarmo a Bellinzona

Scritto il 03/06/2026
da team.redazione


HelvEthica Ticino ha annunciato il proprio sostegno all'iniziativa promossa dal Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti (SISA), che ha convocato per sabato 6 giugno 2026 una mobilitazione a Bellinzona contro le politiche di riarmo e a favore di maggiori investimenti nel settore dell'istruzione.
Con un breve comunicato diffuso in questi giorni, l'associazione ha dichiarato di aderire all'appello lanciato dagli studenti e ha invitato anche i propri membri e simpatizzanti a partecipare alla manifestazione. Lo slogan scelto dagli organizzatori è chiaro e diretto: «No al riarmo: soldi alla scuola, non alla guerra!».
L'appuntamento è fissato sul Piazzale della Stazione di Bellinzona a partire dalle ore 13.30, mentre la partenza del corteo è prevista per le ore 14.00.
La presa di posizione di HelvEthica Ticino si inserisce nel dibattito che negli ultimi mesi ha visto emergere, anche in Svizzera, diverse sensibilità riguardo alle priorità della spesa pubblica. Da una parte vi sono le richieste di rafforzamento delle capacità difensive del Paese, sostenute da chi ritiene necessario adeguarsi a un contesto internazionale sempre più instabile; dall'altra, associazioni, movimenti e organizzazioni della società civile chiedono che le risorse pubbliche siano orientate maggiormente verso settori quali la formazione, la ricerca, la sanità e le politiche sociali.
Già in occasione del precedente comunicato diffuso dal SISA, il sindacato studentesco aveva espresso preoccupazione per le conseguenze che un aumento delle spese militari potrebbe avere sugli investimenti destinati alla scuola e alla formazione. Una posizione che trova ora il sostegno anche di HelvEthica Ticino, organizzazione che da anni interviene nel dibattito pubblico su temi etici, sociali e civici.
La manifestazione di sabato si propone quindi come un momento di confronto pubblico su una questione che continua a suscitare discussioni sia a livello cantonale sia federale: quale equilibrio debba essere trovato tra le esigenze della sicurezza nazionale e quelle legate allo sviluppo del sistema educativo e delle politiche sociali.
Gli organizzatori invitano studenti, apprendisti, famiglie, docenti e cittadini interessati a prendere parte al corteo per esprimere il proprio punto di vista sul tema e contribuire al dibattito democratico riguardante le future priorità della spesa pubblica in Svizzera.