La violenza domestica continua a rappresentare una delle emergenze sociali più preoccupanti della nostra società. Dietro le porte di casa, lontano dagli sguardi esterni, tensioni, incomprensioni, conflitti e situazioni di forte disagio possono lentamente trasformarsi in episodi sempre più gravi, fino a sfociare nella violenza fisica o psicologica. È proprio partendo da questa consapevolezza che nasce VIDO+, un progetto innovativo promosso dalla Città di Mendrisio e dal Comune di Stabio, insieme ai Comuni di Arogno, Bissone, Brusino Arsizio, Castel San Pietro, Coldrerio, Riva San Vitale e Val Mara, con il coordinamento della Polizia cantonale e la collaborazione del Consultorio Coppia e Famiglia di Mendrisio.
L'iniziativa prende spunto da esperienze già adottate con risultati positivi nelle città di Lugano e Locarno e introduce un cambiamento importante nel modo di affrontare il fenomeno della violenza domestica. Non si tratta infatti soltanto di intervenire quando il reato è già stato commesso, ma di agire prima, individuando e accompagnando quelle situazioni di fragilità familiare che potrebbero evolvere in forme di violenza più gravi.
I numeri aiutano a comprendere la portata del problema. Nel 2025 in Svizzera sono stati registrati oltre 22 mila casi di violenza domestica, più di sessanta al giorno, in costante aumento rispetto agli anni precedenti. Ancora più inquietante è il dato relativo ai bambini: migliaia di minori vivono ogni anno in contesti familiari segnati da tensioni e violenze tra i genitori, situazioni che possono lasciare conseguenze profonde sul loro sviluppo emotivo e psicologico. Nello stesso anno, oltre il 60 per cento degli omicidi registrati nel Paese è avvenuto nell'ambito domestico. Anche il Canton Ticino conosce bene questa realtà: tra il 2017 e il 2025 la Polizia è intervenuta mediamente circa mille volte all'anno per liti in famiglia. Ciò che rende particolarmente significativo il progetto VIDO+ è l'attenzione rivolta proprio a quell'ampia fascia di situazioni che normalmente rimangono ai margini degli interventi istituzionali. Durante le liti domestiche che richiedono l'intervento della Polizia, infatti, soltanto una parte dei casi presenta gli elementi necessari per configurare un reato penale. Nella maggioranza delle situazioni emergono invece tensioni relazionali, conflitti di coppia, difficoltà educative, problemi comunicativi, atteggiamenti di controllo o altre forme di disagio che, pur non costituendo reato, rappresentano spesso il terreno sul quale la violenza può svilupparsi. VIDO+ interviene proprio in questa fase delicata. Quando la Polizia viene chiamata per una lite familiare e non vengono rilevati reati, gli agenti utilizzano uno specifico strumento di valutazione del rischio e consegnano materiale informativo alle persone coinvolte. Nei giorni successivi il caso viene approfondito grazie alla collaborazione con il Centro competenze violenza della Polizia cantonale e con i team VIDO+ delle Polizie comunali, che ricontattano le persone interessate per comprendere meglio la situazione, offrire ascolto e orientare verso eventuali percorsi di sostegno. Il cuore del progetto è però rappresentato dall'accompagnamento concreto delle famiglie. Grazie al finanziamento dei Comuni coinvolti, le persone che hanno vissuto una situazione di disagio familiare possono accedere gratuitamente fino a tre incontri presso il Consultorio Coppia e Famiglia di Mendrisio. Si tratta di uno spazio riservato, imparziale e confidenziale nel quale professionisti qualificati aiutano i singoli, le coppie e i genitori ad affrontare i conflitti, migliorare la comunicazione, riflettere sulle difficoltà relazionali e trovare nuovi strumenti per gestire i problemi senza ricorrere alla violenza. L'importanza di questa iniziativa risiede anche nel suo valore culturale. Per molti anni il contrasto alla violenza domestica è stato percepito quasi esclusivamente come una questione repressiva o giudiziaria. VIDO+ introduce invece una prospettiva complementare, fondata sulla prevenzione e sulla responsabilità collettiva. Il messaggio è chiaro: chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma un gesto di consapevolezza e di tutela verso sé stessi, il proprio partner e soprattutto verso i figli che vivono all'interno del nucleo familiare.
Le ricerche citate nel materiale informativo del progetto evidenziano infatti che il primo episodio di violenza fisica è spesso preceduto da una progressiva escalation fatta di aggressioni verbali, atteggiamenti ostili, gelosia, controllo e conflitti sempre più frequenti. Intervenire quando questi segnali sono ancora presenti in forma iniziale può fare la differenza tra una situazione recuperabile e una tragedia annunciata. Con VIDO+, Mendrisio, Stabio e i Comuni partner scelgono dunque di investire non soltanto nella sicurezza, ma anche nella qualità delle relazioni e nel benessere della comunità. Un approccio che mette al centro la persona, favorisce la collaborazione tra istituzioni e servizi specialistici e dimostra come la prevenzione possa diventare uno strumento concreto per proteggere famiglie, bambini e cittadini prima che il disagio si trasformi in emergenza.
In un contesto sociale in cui i dati sulla violenza domestica continuano a destare preoccupazione, iniziative come VIDO+ rappresentano un segnale importante: non aspettare che il conflitto esploda, ma costruire una rete capace di ascoltare, accompagnare e intervenire tempestivamente. Perché la sicurezza di una comunità inizia anche dalla serenità delle sue case.
VIDO+: quando la prevenzione entra in casa per fermare la violenza prima che sia troppo tardi
Scritto il 04/06/2026
da team.redazione
