Il Comitato cantonale del Partito Socialista ticinese ha approvato la proposta di una lista comune per il Consiglio di Stato composta da PS, Verdi e MPS in vista delle elezioni cantonali del 2027. La decisione definitiva spetterà al Congresso cantonale convocato per il 15 novembre.
Il Partito Socialista ticinese compie un nuovo passo verso la costruzione di un fronte progressista unitario in vista delle elezioni cantonali del 2027. Riunito a Bellinzona a porte chiuse, il Comitato cantonale del PS ha infatti approvato la proposta di una lista comune per il Consiglio di Stato composta da due rappresentanti del PS, due dei Verdi e uno del Movimento per il Socialismo (MPS).
La decisione rappresenta l'esito di un percorso politico che, secondo la Direzione socialista, affonda le proprie radici nell'alleanza rossoverde delle elezioni del 2023 e nelle numerose collaborazioni sviluppate durante l'attuale legislatura sia in Parlamento sia sul territorio.
Al centro di questo percorso vi sono le battaglie condotte contro le misure di risparmio cantonali, a partire dalle mobilitazioni promosse dal comitato "Stop ai tagli". Il PS sottolinea in particolare le iniziative che hanno portato a contrastare riduzioni dei sussidi di cassa malati e i tagli previsti nel settore della pedagogia speciale. Secondo i socialisti, queste esperienze hanno contribuito a consolidare una visione comune orientata alla difesa dello Stato sociale, degli investimenti pubblici e dei servizi destinati alla popolazione.
Negli ultimi mesi la copresidenza del partito ha avviato una serie di incontri con le forze progressiste presenti in Parlamento per valutare la possibilità di un'alleanza elettorale più ampia. Le trattative hanno portato a un'intesa con Verdi e MPS, mentre non è stato possibile raggiungere un accordo con il Partito Comunista e con Più Donne.
La proposta di lista unitaria si fonda su una piattaforma valoriale condivisa che comprende la giustizia sociale, la parità, la difesa del servizio pubblico, la tutela dell'ambiente, il rafforzamento della scuola pubblica e il diritto all'alloggio. I contenuti programmatici saranno ulteriormente sviluppati e presentati in occasione del Congresso cantonale.
Per quanto riguarda la composizione della lista governativa, il PS ha già indicato che la consigliera nazionale e già consigliera di Stato Marina Carobbio Guscetti farà parte della squadra. La commissione elettorale del partito sarà ora incaricata di individuare il secondo nome socialista destinato a figurare sulla lista comune.
Nel corso della riunione, il Comitato cantonale ha inoltre definito la ripartizione dei seggi tra i cinque circondari per l'elezione del Gran Consiglio, sistema reintrodotto dal Congresso cantonale del 2024. Nei prossimi mesi la Direzione avvierà quindi la ricerca di candidate e candidati per il legislativo.
Diversa sarà invece la strategia per il Gran Consiglio. A causa del sistema elettorale proporzionale, che tende a favorire le liste singole, il PS presenterà una propria lista autonoma. Al suo interno troverà nuovamente spazio il deputato uscente Joseph "Beppe" Savary del Forum Alternativo.
L'approvazione della proposta segna di fatto l'avvio della campagna elettorale socialista verso il 2027. Sarà tuttavia il Congresso cantonale, convocato per il prossimo 15 novembre, ad avere l'ultima parola sulla lista per il Consiglio di Stato, sulle alleanze e sulla piattaforma programmatica definitiva.
Parallelamente, il partito intende mantenere alta l'attenzione sulle priorità della legislatura. In particolare il PS ribadisce la volontà di ottenere una data certa per l'entrata in vigore della propria iniziativa sul 10% del reddito destinato ai premi di cassa malati, con l'obiettivo dichiarato di garantire una riduzione concreta dei costi a carico delle famiglie già dal 1° gennaio 2027.
Secondo il partito, dopo l'approvazione della tredicesima AVS e gli sviluppi sul salario minimo, la questione dei premi di cassa malati rappresenta oggi la principale preoccupazione della popolazione ticinese e richiede risposte rapide e tangibili.
Nel corso della seduta, delegate e delegati hanno infine definito anche le raccomandazioni di voto per le votazioni federali del 27 settembre 2026, schierandosi con un doppio no sia all'iniziativa sulla neutralità sia all'iniziativa sull'alimentazione sicura.
