Abusi nelle assicurazioni sociali: Paolo Pamini chiede più trasparenza sui controlli

Scritto il 22/06/2026
da team.redazione


Chi riceve una segnalazione di possibile abuso nelle assicurazioni sociali? Quali controlli vengono effettuati? E quali risultati producono? Con una nuova interrogazione depositata in Consiglio nazionale, Paolo Pamini chiede al Consiglio federale una panoramica completa sui meccanismi di vigilanza, sulle procedure di segnalazione e sull'efficacia dei controlli in tutta la Svizzera. Le domande riguardano AI, assicurazione malattia, disoccupazione, prestazioni complementari e assicurazione contro gli infortuni.

Le assicurazioni sociali rappresentano uno dei pilastri fondamentali del sistema di protezione svizzero. Allo stesso tempo, la corretta gestione delle prestazioni erogate richiede controlli efficaci per prevenire eventuali abusi e garantire che le risorse pubbliche raggiungano effettivamente chi ne ha diritto.

È proprio su questo tema che si concentra l'interrogazione depositata il 17 giugno 2026 dal consigliere nazionale ticinese Paolo Pamini (UDC), cofirmata dai consiglieri nazionali Piero Marchesi e Lorenzo Quadri. L'atto parlamentare chiede al Consiglio federale di fare chiarezza sul funzionamento del sistema di segnalazione e contrasto agli abusi nelle principali assicurazioni sociali svizzere.

Nel dettaglio, l'interrogazione riguarda l'Assicurazione invalidità (AI), l'assicurazione contro gli infortuni (LAINF), l'assicurazione malattia (LAMal), l'assicurazione contro la disoccupazione (LADI) e le prestazioni complementari (LPC). Pamini domanda anzitutto quali siano i canali ufficiali attraverso i quali cittadini, enti o operatori possono segnalare in buona fede presunti abusi e se esista una struttura di riferimento unica oppure se le competenze siano distribuite tra diversi enti federali e cantonali.

Un secondo aspetto riguarda la tutela dei diritti delle persone coinvolte. Il parlamentare chiede infatti come vengano garantite la presunzione d'innocenza, la protezione dei dati personali, il rispetto del segreto medico e le garanzie procedurali, sia per la persona segnalata sia per chi effettua la segnalazione.

L'interrogazione affronta inoltre il tema della vigilanza istituzionale. Tra le domande rivolte al Governo vi è quella relativa agli strumenti di cui dispone la Confederazione qualora autorità cantonali o organi esecutivi non esaminino con sufficiente diligenza segnalazioni documentate e circostanziate. Pamini chiede inoltre se tali strumenti differiscano a seconda del ramo assicurativo interessato.

Particolarmente significativa è la richiesta di dati statistici dettagliati. Il consigliere nazionale invita il Consiglio federale a fornire una tabella comparativa per tutti i 26 Cantoni e per ciascun settore assicurativo, riferita agli ultimi cinque anni. Tra gli elementi richiesti figurano il numero di beneficiari, il volume delle prestazioni erogate, il numero di segnalazioni ricevute, i tempi medi di trattamento, il tasso di conferma degli abusi, i casi trasmessi alla magistratura, gli importi recuperati e i relativi costi amministrativi. Qualora tali informazioni non siano disponibili in modo uniforme, il Governo è invitato a indicare le eventuali lacune e a valutare l'introduzione di una rendicontazione standardizzata a livello nazionale.

Nella motivazione dell'atto parlamentare viene osservato che alcuni rami delle assicurazioni sociali dispongono già di propri canali di segnalazione, ma che non sempre risulta chiaro ai cittadini quale sia l'autorità competente o quali siano gli standard applicati per la gestione delle segnalazioni. L'obiettivo dichiarato dell'interrogazione è quindi quello di ottenere una visione d'insieme del sistema di lotta agli abusi, mantenendo al centro il rispetto dei diritti di tutte le persone coinvolte.

La risposta del Consiglio federale permetterà di comprendere meglio quanto siano omogenee le procedure sul territorio nazionale e se vi siano differenze significative tra Cantoni e tra i diversi settori delle assicurazioni sociali. Un tema che tocca non solo la gestione delle finanze pubbliche, ma anche la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nei meccanismi di solidarietà che caratterizzano il sistema sociale svizzero.

Testo integrale delle domande rivolte al Consiglio federale

- Quali canali ufficiali esistono per segnalare in buona fede sospetti abusi nelle assicurazioni sociali (AI, LAINF, LAMal, LADI, LPC)? Per ciascuna assicurazione, qual è l'organo competente e con quali modalità? Esiste un punto di contatto unico federale o cantonale, oppure la competenza dipende dall'assicurazione o dall'autorità cantonale? Il Consiglio federale ritiene utile una panoramica unica dei canali competenti?
- Come è garantito il rispetto dei diritti della persona segnalata (presunzione d'innocenza, protezione dei dati, segreto medico, garanzie procedurali) nonché del segnalante?
- Quali strumenti di vigilanza, controllo o intervento ha la Confederazione se organi cantonali o esecutivi non esaminano con diligenza segnalazioni circostanziate? Tali strumenti differiscono tra i rami assicurativi?
- Esistono incentivi per gli organi diligenti nell'individuare e recuperare prestazioni indebite? Possono segnatamente trattenere una quota degli importi recuperati o questi rientrano nel finanziamento ordinario?
- Si chiede di fornire dati comparativi per Cantoni e rami assicurativi relativi agli ultimi cinque anni su beneficiari, prestazioni erogate, segnalazioni ricevute, tempi di trattamento, tassi di conferma, procedimenti penali, somme recuperate e costi amministrativi.