Secondo i documenti attualmente all'esame del Gran Consiglio, la prima fase della riforma approvata dal popolo nel 2025 potrebbe ampliare in modo significativo il numero di persone che beneficiano dei sussidi per il pagamento dei premi di cassa malati.
Il tema delle casse malati continua a essere una delle principali preoccupazioni delle famiglie ticinesi. Dopo il voto popolare del 28 settembre 2025, che ha approvato due iniziative per alleggerire il peso dei premi, il Cantone sta ora definendo come applicare concretamente le nuove misure.
Dai documenti parlamentari emerge un dato che merita particolare attenzione.
Come si legge nel Rapporto parziale 1 della Commissione della gestione e delle finanze, la prima fase dell'«Iniziativa per il 10%» potrebbe portare all'ingresso nel sistema dei sussidi RIPAM di circa 5'000-5'500 nuove unità di riferimento, pari a circa 7'200-8'000 persone.
Tradotto in parole semplici, migliaia di cittadini che oggi non ricevono alcun aiuto potrebbero ottenere un contributo per pagare la cassa malati.
La misura dovrebbe entrare in vigore nel 2027 e rappresenta una fase transitoria in attesa dell'applicazione completa della riforma prevista entro il 2029. Lo scopo è avvicinarsi gradualmente all'obiettivo approvato dagli elettori: fare in modo che il costo della cassa malati non superi il 10% del reddito disponibile delle economie domestiche.
Per raggiungere questo risultato, il Consiglio di Stato propone di modificare temporaneamente alcuni parametri del sistema RIPAM, allargando la cerchia delle persone che possono beneficiare dei sussidi. Secondo gli studi allegati agli atti parlamentari, l'intervento favorirebbe soprattutto le persone sole e le coppie senza figli, categorie che oggi risultano mediamente meno sostenute rispetto alle famiglie con figli.
Nel Messaggio governativo n. 8673 si stima che questa prima fase comporterà una spesa supplementare di circa 38 milioni di franchi all'anno.
Il dibattito politico si concentra ora soprattutto sul finanziamento della riforma. Il Consiglio di Stato propone infatti un'applicazione graduale delle iniziative, accompagnata da misure di copertura finanziaria. Nel messaggio si ricorda che il Cantone dovrà già affrontare nei prossimi anni importanti sfide finanziarie, tra cui l'aumento dei costi sanitari, la riforma federale EFAS e altre modifiche fiscali previste a livello svizzero.
Al di là delle discussioni politiche, una cosa appare però già chiara. Se la proposta dovesse essere approvata, migliaia di ticinesi potrebbero beneficiare di un aiuto supplementare per affrontare una delle spese che più pesano oggi sui bilanci familiari: il premio della cassa malati.
I prossimi mesi saranno decisivi per capire in che modo il Parlamento tradurrà nella pratica la volontà espressa dagli elettori e quali saranno gli effetti concreti per cittadini, famiglie e contribuenti.
