L'introduzione della nuova identità elettronica svizzera (E-ID) richiederà più tempo del previsto. L'Ufficio federale di giustizia ha infatti annunciato il rinvio dell'entrata in funzione del sistema, inizialmente prevista entro la fine del 2026, spiegando che le più recenti evoluzioni dell'intelligenza artificiale rendono necessario un ulteriore rafforzamento delle misure di sicurezza.
Secondo le autorità federali, i rapidi progressi dell'IA hanno introdotto nuove sfide nella verifica dell'identità delle persone. In particolare, il Dipartimento federale di giustizia e polizia intende migliorare la capacità del sistema di riconoscere i deepfake, rafforzare la protezione contro eventuali software malevoli installati sui dispositivi degli utenti e consolidare l'intero processo di rilascio dell'identità digitale. Per questo motivo è stato deciso di privilegiare la sicurezza rispetto al rispetto del calendario originariamente previsto.
Le soluzioni tecniche sono attualmente allo studio di un gruppo di lavoro interdipartimentale coordinato dall'Ufficio federale di giustizia. Solo al termine di queste verifiche sarà possibile comunicare una nuova data ufficiale per l'introduzione della E-ID.
Nonostante il rinvio dell'identità elettronica, il progetto della cosiddetta infrastruttura di fiducia prosegue secondo i piani. Il Consiglio federale prevede infatti che questa piattaforma possa entrare in funzione durante il primo semestre del 2027, consentendo a Confederazione, Cantoni, Comuni e soggetti privati di rilasciare altri documenti digitali certificati, come ad esempio la futura patente di guida elettronica.
La decisione arriva pochi mesi dopo il via libera popolare alla nuova legge sulla E-ID, approvata nel settembre 2025 con uno scarto estremamente ridotto: il 50,39% dei votanti si era espresso a favore del progetto, mentre il 49,61% aveva votato contro. Successivamente il Tribunale federale ha confermato la validità della consultazione popolare.
Il comunicato di MASS-VOLL!
Dopo l'annuncio del rinvio, il movimento MASS-VOLL! ha diffuso un comunicato nel quale interpreta la decisione dell'Ufficio federale di giustizia come la dimostrazione che il progetto non sarebbe ancora sufficientemente maturo sotto il profilo della sicurezza. Il movimento sostiene che un semplice rinvio non sia sufficiente e ribadisce la propria opposizione all'identità elettronica, chiedendone lo stop definitivo e affermando che la libertà dei cittadini non dovrebbe dipendere da un sistema di identificazione digitale.
