FISCHER IN BUONA SALUTE
Il caso Fischer è sintomatico dell’approccio a pensiero unico di tutta la vicenda pandemica che da oramai sei anni non lascia il minimo spiraglio a domande o perplessità o a dibattiti costruttivi e intelligenti. Nessuno mette in discussione il fatto che Fischer abbia mentito procurandosi un falso attestato di vaccinazione. Sarebbe un fatto grave ma solo se la vaccinazione adempisse tutti i requisiti medici legati al vaccino.
La multa di 39.000 Fr inflittagli, vista la sua posizione, potrebbe anche starci!
Comunque 250.000 firme raccolte a favore di Fischer non possono passare inosservate!
Ora però il 16 aprile 2026, dopo ben 6 anni di battaglie legali, l’ufficio federale della pubblica sanità, dopo la sentenza del Tribunale amministrativo federale del 10 febbraio 2026, ha dovuto pubblicare i contratti con Moderna che erano in parte censurati.
Il testo dice esplicitamente che i vaccini erano sperimentali, quindi senza alcuna garanzia di efficacia e senza info sui possibili effetti avversi, infatti sta scritto che Moderna non si assume nessuna responsabilità per effetti avversi.
Fischer, come centinaia di migliaia con lui, era ben cosciente dei possibili pericoli anche letali di quel medicamento non testato. Da uomo in ottima salute ha scelto di non rischiare.
La medicina definisce vaccino un farmaco che dovrebbe immunizzarci e proteggerci da un virus, così rimaniamo persone sane che non sono in grado di contagiare altri. Questo concetto medico di vaccino lo conosciamo sin da bambini, ti vaccini e non ti ammali di quella malattia, tipo vai nei tropici e non ti becchi la febbre gialla.
Il Green Pass attesta che da vaccinati, non siamo portatori di virus e quindi non contagiosi per i non vaccinati, e le persone deboli! Un vaccinato può stare con persone malate di un virus senza ammalarsi perché per definizione il vaccino lo protegge dal contagio. Questa è scienza insegnata nelle università di medicina.
Swiss Olimpic sostiene che: “Fischer ha messo a rischio sé stesso, tutta la sua squadra e tutta la delegazione svizzera.”
Però non spiega come ciò sia tecnicamente possibile essendo lui sano. Avrebbe alla peggio potuto contagiarsi lui stesso, senza causare nulla a nessuno, poiché tutti, sia squadra che delegazione erano vaccinati e quindi protetti dalle persone malate o contagiose.
Sostenere una qualsiasi altra tesi, di fatto, mette in discussione il concetto di protezione vaccinale, poiché ci sono solo tre possibilità tecniche: 1 il vaccino ci protegge e quindi siamo immuni dal contagio, 2 se il vaccino NON ci protegge siamo a rischio di ammalarci, 3 quindi ammalandoci, saremmo contagiosi come gli altri, e non avremmo più il diritto di ricevere il Green Pass! Nel 2021 ciò divenne un dilemma mondiale.
A fine 2020 si iniziò con una dose di vaccino tenuto a -80 gradi, nel 2021 divennero 2 dosi, fatte anche in spiaggia! Ma visto che anche i vaccinati si ammalavano e contagiavano altri, arrivò la terza e poi la quarta dose e il booster. Purtroppo anche i vaccinati iniziarono a morire!
Perciò nel 2022 le autorità cambiarono versione dicendo che il vaccino non serviva a evitare il contagio, ma “solo” a rendere lieve la malattia, trasformando il vaccino in un comune medicamento!
Come mai durante l’assalto televisivo a Fischer la RSI non ha menzionato Janine Small della Pfizer che il 10 Ottobre 2022 al parlamento europeo di Bruxelles, in diretta TV per 450 milioni di europei, su esplicita richiesta del delegato Olandese Robert Roos, ha dichiarato che il vaccino è stato messo sul mercato a “rischio”, senza test se proteggesse dal ricevere o trasmettere il Covid?
Pfizer voleva segretare 430.000 pagine del dossier sul vaccino covid per 75 anni, ma la sentenza di un tribunale negli USA l’ha obbligata a pubblicarle tutte, però nessun giornalista RSI ha mai indagato sul contenuto di quelle pagine, perché? 3000 medici volontari le hanno lette e il contenuto è raccapricciante!
A Fischer e a tutti noi le autorità, mentendo, dissero: “I vaccini sono sicuri ed efficaci”. Ma fino ad oggi nessuna casa farmaceutica ha mai pubblicato degli studi completi con i test placebo, nemmeno su richiesta delle autorità americane!
Quindi chiedere un po’ più di rispetto per Fischer e tutti noi è il minimo della decenza.
Carlo Ammann
