Trump e i poteri d'emergenza segreti: l'allarme del Premio Pulitzer Seymour Hersh

Scritto il 18/06/2026
da team.redazione


Esistono davvero documenti segreti che consentono al presidente degli Stati Uniti di sospendere alcuni diritti costituzionali in caso di emergenza nazionale? Secondo il giornalista investigativo Seymour Hersh, l'amministrazione Trump starebbe facendo ampio ricorso a questi strumenti straordinari. Un'accusa pesante che riaccende il dibattito sulla trasparenza dei poteri presidenziali negli Stati Uniti.

Un'inchiesta pubblicata dal celebre giornalista investigativo Seymour Hersh riporta al centro dell'attenzione una delle aree più controverse e meno conosciute del sistema istituzionale statunitense: i cosiddetti Presidential Emergency Action Documents (PEADs), documenti presidenziali d'emergenza elaborati nel corso di decenni per consentire al governo federale di reagire a situazioni eccezionali.

Hersh, vincitore del Premio Pulitzer nel 1970 per aver portato alla luce il massacro di My Lai durante la guerra del Vietnam e autore di numerose inchieste che hanno segnato la storia del giornalismo investigativo americano, sostiene che questi strumenti abbiano assunto oggi un ruolo molto più ampio rispetto alle finalità originarie per cui erano stati concepiti.

Nel suo articolo, il giornalista afferma che i PEAD consentirebbero al presidente degli Stati Uniti, in particolari circostanze di emergenza, di adottare misure straordinarie come la sospensione di alcuni diritti costituzionali, la detenzione di civili, la requisizione di proprietà private, l'imposizione della legge marziale e il controllo delle comunicazioni.

Secondo Hersh, l'attuale amministrazione Trump e alcuni suoi stretti collaboratori avrebbero fatto ricorso a questi poteri in modo estensivo, senza un adeguato controllo da parte del Congresso e della magistratura. Si tratta tuttavia di accuse e interpretazioni formulate dall'autore dell'inchiesta, che non risultano al momento accompagnate dalla pubblicazione dei documenti segreti cui egli fa riferimento.

Ciò che invece è documentato da anni è l'esistenza stessa dei PEAD. Diversi studi accademici e istituzionali statunitensi hanno infatti confermato che tali documenti esistono realmente e vengono aggiornati periodicamente dall'esecutivo americano. La loro origine risale agli anni della Guerra Fredda, quando l'amministrazione del presidente Dwight Eisenhower iniziò a predisporre piani straordinari per garantire la continuità del governo in caso di guerra nucleare o di altre emergenze nazionali.

Uno degli aspetti più controversi riguarda proprio la segretezza che circonda questi documenti. Come ricordato anche dal Brennan Center for Justice della New York University, i PEAD non sono mai stati resi pubblici integralmente e non esistono evidenze che siano stati sottoposti a una supervisione sistematica da parte delle commissioni parlamentari competenti.

Per Hersh, questo vuoto di trasparenza rappresenta un rischio democratico potenzialmente significativo. L'autore sostiene che strumenti concepiti per fronteggiare eventi eccezionali potrebbero trasformarsi in meccanismi capaci di ampliare enormemente il potere dell’esecutivo.

Al di là delle valutazioni politiche, la questione solleva interrogativi che interessano ben oltre gli Stati Uniti. In un'epoca caratterizzata da crisi sanitarie, minacce terroristiche, guerre ibride e crescenti tensioni internazionali, il tema dell'equilibrio tra sicurezza nazionale e tutela delle libertà fondamentali continua infatti a rappresentare una delle sfide più delicate per tutte le democrazie occidentali.

L'inchiesta di Hersh riporta dunque l'attenzione su una domanda che resta aperta: fino a che punto uno Stato democratico può spingersi nell'attribuire poteri straordinari all'esecutivo durante un'emergenza, senza compromettere i principi costituzionali che è chiamato a difendere?

Fonte: articolo di Seymour Hersh "The Secret 'Doomsday Book' That Enables Trump's Abuses of Power", pubblicato sul blog personale del giornalista nel giugno 2026.