Pregassona, la neutralità riempie il Capannone: Freysinger, «È il DNA della Svizzera»

Scritto il 09/09/2026
da Giacomo Morandi


Oltre 300 persone hanno partecipato alla Festa per la Neutralità organizzata da Pro Svizzera a Pregassona. Una presenza importante, confermata anche dalle immagini della serata, per un appuntamento che ha riunito esponenti di aree politiche molto diverse attorno a uno dei temi più profondamente legati all’identità e alla storia della Confederazione. Grande protagonista Oskar Freysinger. Chiasso TV propone in esclusiva il video integrale del suo intervento, registrato in collaborazione con InfoTell.

Il Capannone di Pregassona pieno, oltre trecento persone presenti e un tema capace di attraversare appartenenze politiche che, su molte altre questioni, difficilmente si troverebbero dalla stessa parte: la neutralità svizzera.

La Festa per la Neutralità organizzata da Pro Svizzera ha mostrato ancora una volta quanto questo principio continui a essere sentito da una parte importante della popolazione. Gli oltre 300 partecipanti indicati dagli organizzatori trovano del resto riscontro nelle immagini della manifestazione: una sala gremita per una serata che ha alternato politica, storia, riflessione e momenti conviviali.
E forse uno degli elementi politicamente più interessanti è stato proprio il carattere trasversale degli interventi.
Moderati da Diego Baratti, sul palco si sono succeduti Marco Chiesa dell’UDC, l’indipendente Maria Pia Ambrosetti, Adam Barbato della gioventù comunista, Lorenzo Quadri della Lega, Massimiliano Ay del Partito Comunista e Paolo Pamini dell’UDC. Provenienze molto diverse, accomunate dalla volontà di ribadire il valore della neutralità e l’importanza della prossima votazione.
Un dato che merita di essere sottolineato: la neutralità non appartiene necessariamente a una sola parte politica. È un principio che, proprio perché riguarda il ruolo della Svizzera nel mondo, la sua indipendenza e la sua capacità di dialogare con tutti, può trovare sostenitori a destra come a sinistra.

Freysinger: «La neutralità è il DNA della Svizzera»

L’intervento più atteso della serata è stato quello di Oskar Freysinger, già consigliere nazionale e già consigliere di Stato vallesano.
Con il suo consueto stile diretto, Freysinger ha ripercorso il significato storico della neutralità elvetica e il ruolo che essa ha consentito alla Svizzera di svolgere nei rapporti internazionali.
Una frase, più delle altre, sintetizza il senso del suo intervento:
«La neutralità non è una caratteristica qualsiasi della Svizzera, è il suo DNA».
Una definizione forte, ma che richiama una questione fondamentale: la neutralità svizzera non è soltanto una posizione assunta davanti a un singolo conflitto. È stata per lungo tempo uno degli strumenti attraverso i quali la Confederazione ha costruito la propria credibilità internazionale, offrendo buoni uffici, favorendo negoziati tra parti belligeranti e svolgendo un ruolo umanitario riconosciuto ben oltre i propri confini.
Per Freysinger, però, questa funzione può esistere soltanto se la neutralità rimane coerente.
«La neutralità è come la vita: o si è vivi o non lo si è. Allo stesso modo, non esiste una semi-neutralità», ha affermato, aggiungendo che essere neutrali significa assumere «un impegno totale, non parziale, per la pace e le vittime».

Neutralità non significa indifferenza

È forse questo uno degli aspetti che più spesso vengono dimenticati nel dibattito contemporaneo.
Essere neutrali non significa essere indifferenti davanti alla guerra, alle sofferenze o alle violazioni del diritto internazionale. Significa mantenere una posizione che permetta di parlare con tutti, conservando proprio quella credibilità necessaria per mediare, favorire il dialogo e offrire uno spazio nel quale anche parti contrapposte possano incontrarsi.
Freysinger lo ha riassunto con un’altra frase particolarmente efficace:
«La neutralità apre tutte le porte».
Da qui il suo sostegno all’Iniziativa per la neutralità, con l’obiettivo di iscrivere più chiaramente questo principio nella Costituzione e rafforzare il ruolo di una Svizzera indipendente, capace di utilizzare diplomazia e mediazione per contribuire alla prevenzione e alla soluzione dei conflitti.
La conclusione del suo intervento non ha lasciato spazio ad ambiguità:
«La Svizzera non deve in alcun caso partecipare a questo gioco di inganni. E l’unico modo per sfuggirvi si chiama NEUTRALITÀ!»

Il video integrale in esclusiva su Chiasso TV

Su un argomento tanto importante è però preferibile, quando possibile, andare oltre le sintesi e ascoltare direttamente ciò che è stato detto.
Per questo Chiasso TV pubblica in esclusiva il video integrale dell’intervento di Oskar Freysinger a Pregassona, registrato in collaborazione con InfoTell.
È un documento che permette di seguire senza tagli il ragionamento di Freysinger, la sua ricostruzione storica e soprattutto la sua visione del ruolo che la Svizzera potrebbe continuare a svolgere in un mondo nel quale la capacità di mantenere aperti i canali del dialogo appare sempre più rara.
Per Chiasso TV, che considera la neutralità un elemento fondamentale dell’indipendenza e della specificità svizzera, mettere a disposizione integralmente questo intervento significa anche contribuire a un dibattito che nei prossimi mesi sarà inevitabilmente sempre più centrale.
Perché prima di decidere quale debba essere il futuro della neutralità svizzera, vale la pena tornare a chiedersi che cosa abbia rappresentato fino a oggi.
E se, come ha detto Freysinger a Pregassona, faccia davvero parte del DNA della Svizzera.