Chiasso: Eleonora Castagnetta Botta guiderà le strutture espositive del Centro Culturale

Scritto il 05/10/2026
da team.redazione


Dal 1° maggio 2027 Eleonora Castagnetta Botta sarà la nuova Direttrice responsabile delle strutture espositive del Centro Culturale Chiasso, assumendo la guida del m.a.x. museo, dello Spazio Officina e del CIAG – Centro Internazionale d’Arte e Grafica. Succederà a Nicoletta Ossanna Cavadini, figura che negli anni ha accompagnato lo sviluppo e il consolidamento del polo culturale chiassese.

La nomina annunciata oggi, 5 ottobre, dal Comune di Chiasso e dal Centro Culturale porta alla direzione una professionista che conosce già dall'interno la realtà alla quale sarà chiamata a dare continuità, ma il cui percorso si è sviluppato ben oltre l'ambito strettamente museale: architettura, allestimento, design, ricerca storico-artistica, museologia e curatela costituiscono infatti i diversi fili di una carriera costruita nell'arco di oltre vent'anni.

Dall'architettura alla ricerca storico-artistica

Nata a Palermo nel 1980, Castagnetta Botta si laurea con lode in Architettura nel 2005 all'Università degli Studi di Palermo. Il rapporto con il Ticino nasce però già durante gli studi: grazie al Premio Francesco Borromini, ottenuto all'Accademia Nazionale di San Luca, svolge infatti l'anno di tesi all'Accademia di architettura di Mendrisio.
Il legame con il territorio diventerà poi professionale e personale. Per tredici anni lavora nello Studio Mario Botta Architetti, prendendo parte a progetti di diversa natura e maturando un'esperienza particolarmente significativa nel campo degli allestimenti e della museografia. Tra gli incarichi figura anche quello di capoprogetto del Teatro dell'architettura di Mendrisio, struttura dell'Università della Svizzera italiana.
È un passaggio importante per comprendere il profilo scelto da Chiasso: non soltanto una storica dell'arte o una curatrice, ma una professionista abituata a considerare anche lo spazio nel quale un'opera viene esposta, il rapporto con l'architettura, il percorso del pubblico e la costruzione complessiva di un progetto culturale.
Nel 2018 fonda a Mendrisio AnD – Arts n Design, sviluppando progetti di architettura, interior design e design. Parallelamente nasce anche il lavoro sul gioiello contemporaneo, nel quale geometria, materiali, colore e linguaggio architettonico vengono trasferiti alla scala dell'oggetto. Il portale ufficiale di Ticino Turismo le ha dedicato un approfondimento proprio a questo incontro fra architettura, arte e colore.

Un secondo percorso accademico dedicato all'arte

Negli anni più recenti Castagnetta Botta ha affiancato all'attività progettuale un approfondimento sempre maggiore della ricerca e della storia dell'arte. Nel 2026 ha concluso all'Università della Svizzera italiana il Master in Storia e teoria dell'arte e dell'architettura, concentrando la ricerca sugli archivi del contemporaneo e, in particolare, sul rapporto fra Niki de Saint Phalle e l'architettura attraverso il carteggio con Mario Botta.
La dimensione archivistica non è un dettaglio secondario rispetto all'incarico che assumerà a Chiasso. Una parte rilevante dell'identità del m.a.x. museo e del CIAG ruota infatti attorno alla conservazione, catalogazione, studio e valorizzazione di collezioni e archivi dedicati alla grafica, al design, alla fotografia e alla comunicazione visiva.
Il CIAG, nato alla fine del 2023, è stato concepito proprio come spazio di documentazione, catalogazione e divulgazione, ma anche come centro per la ricerca, la didattica e lo sviluppo di progetti museali in collaborazione con altre istituzioni. È quindi uno dei settori nei quali la formazione più recente della futura direttrice potrebbe trovare un'applicazione particolarmente diretta.

Il rapporto con Chiasso era già iniziato

Castagnetta Botta non arriverà al Centro Culturale da esterna. La collaborazione con il m.a.x. museo è iniziata nel 2025, coinvolgendola nelle attività scientifiche e curatoriali, nella realizzazione di esposizioni temporanee, nella gestione delle collezioni e delle donazioni e nella ricerca storico-artistica e archivistica.
Un rapporto già visibile anche nella programmazione espositiva: l'attuale mostra “Design millenario. L'innovazione delle idee” è infatti curata da Eleonora Castagnetta Botta insieme a Nicoletta Ossanna Cavadini.
Nel suo percorso figura inoltre la collaborazione con la Fondazione Marguerite Arp di Locarno, dedicata alla catalogazione della collezione e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Accanto all'attività professionale vi è anche un impegno associativo sul territorio: per l'anno 2026-2027 Castagnetta Botta presiede il Rotary Club Mendrisiotto, proprio nell'anno del cinquantesimo anniversario del Club.

Un museo pensato come “ecosistema”

Nelle prime parole dopo la nomina emerge soprattutto la volontà di mettere insieme le diverse esperienze maturate negli anni.
Castagnetta Botta descrive il museo come qualcosa che non dovrebbe limitarsi a conservare ed esporre opere, ma diventare il centro di un sistema capace di collegare patrimonio, ricerca, territorio, artisti, studiosi e pubblico.
È un'impostazione che appare coerente con la stessa struttura culturale che erediterà. Il m.a.x. museo non opera infatti isolatamente: insieme allo Spazio Officina, al CIAG, al Cinema Teatro e alla Biblioteca comunale forma un polo nel quale attività espositiva, ricerca, arti contemporanee, spettacolo e divulgazione possono interagire.
Il museo ha inoltre una vocazione precisa verso grafica, design, fotografia e comunicazione visiva e conserva collezioni alimentate negli anni da donazioni, acquisizioni e archivi. Le opere vengono anche richieste in prestito da istituzioni svizzere e internazionali, dando alla gestione del patrimonio una dimensione che supera ampiamente i confini comunali.

Il passaggio di consegne nel maggio 2027

L'avvicendamento avverrà formalmente il 1° maggio 2027. Eleonora Castagnetta Botta raccoglierà il testimone da Nicoletta Ossanna Cavadini, alla quale il Comune riconosce il lavoro svolto alla guida del m.a.x. museo e dello Spazio Officina e il contributo dato alla crescita e al riconoscimento internazionale del Centro Culturale Chiasso.
Non si tratta quindi semplicemente di sostituire una direttrice con un'altra. La sfida sarà mantenere la continuità di un'istituzione che nel tempo ha costruito una precisa identità scientifica ed espositiva e, contemporaneamente, svilupparne ulteriormente le possibilità.
La nuova direttrice arriva con una caratteristica piuttosto evidente: ha attraversato discipline diverse senza abbandonarne nessuna. Architettura e museografia, oggetto e spazio, progettazione e archivio, design e ricerca storica. Dal prossimo maggio sarà chiamata a trasformare questa multidisciplinarità in una visione per tre strutture diverse ma strettamente collegate.
Ed è probabilmente proprio qui che si trova il punto più interessante della nomina: Chiasso affida il proprio patrimonio espositivo a una professionista che il museo non lo considera soltanto come edificio o contenitore, ma come luogo nel quale conservazione, ricerca e progetto possono incontrarsi per costruire qualcosa che ancora non esiste.