Un riconoscimento che porta il Ticino sulla scena internazionale dell’enoturismo. La Cantina alla Maggia di Ascona è tra le sei realtà svizzere vincitrici dei «Regional Best Of Wine Tourism» 2027, i premi che valorizzano le migliori esperienze capaci di unire vino, territorio, cultura e ospitalità.
A conquistare la giuria è stato «L’Alchimia del Gusto», il progetto premiato nella categoria Servizi e Organizzazione. Un’esperienza che mette in relazione la produzione vinicola con quella gastronomica e che racconta il territorio attraverso due delle sue espressioni più caratteristiche: il vino e il riso.
La premiazione si è svolta venerdì 9 ottobre 2026 a Losanna, negli spazi di Plateforme 10, durante la nona edizione del concorso promosso nell’ambito della rete internazionale Great Wine Capitals.
Dal vino al risotto: un’esperienza che racconta il territorio
Il progetto della Cantina alla Maggia propone un modo di avvicinarsi al mondo del vino che va oltre la semplice valorizzazione del prodotto.
«L’Alchimia del Gusto» unisce infatti la passione per la viticoltura a un’esperienza gastronomica che si conclude con un risotto realizzato utilizzando il riso prodotto dall’azienda.
Un legame particolare tra due attività agricole che trovano nel territorio di Ascona una propria identità, trasformando la produzione locale in un’occasione di incontro e conoscenza.
Guendalina Rampazzi, direttrice della Cantina alla Maggia, ha espresso soddisfazione per il riconoscimento, dedicandolo a tutto il gruppo di lavoro della cantina e di Terreni alla Maggia.
«Sono molto fiera di questo riconoscimento, che dedico a tutto il team della Cantina alla Maggia e di Terreni alla Maggia», ha dichiarato, sottolineando il carattere innovativo e coinvolgente dell’esperienza proposta.
Soddisfazione condivisa anche da Ivan Trezzini, direttore di Ticinowine / Swiss Wine Ticino, che considera il premio una conferma delle potenzialità dell’enoturismo cantonale. Un settore nel quale viticoltura, gastronomia e turismo possono collaborare per valorizzare le produzioni locali e offrire nuove opportunità economiche.
L’enoturismo cresce mentre diminuisce il consumo di vino
Il riconoscimento ticinese si inserisce in un cambiamento più ampio che riguarda il settore vitivinicolo.
Durante la cerimonia di Losanna è stato evidenziato un fenomeno significativo: mentre il consumo mondiale di vino registra una diminuzione, cresce l’interesse per le esperienze turistiche e culturali legate alla sua produzione.
Non si tratta dunque soltanto di vendere una bottiglia, ma di offrire la possibilità di conoscere un territorio, incontrare chi vi lavora e comprenderne le tradizioni.
Océane Gex, vicedirettrice di Swiss Wine Promotion, ha richiamato l'importanza di sostenere questa evoluzione. Anche il presidente della giuria, Robert Cramer, ha sottolineato come la collaborazione tra viticoltura, gastronomia e turismo possa favorire nuovi modelli economici.
Un orientamento che trova un esempio concreto proprio nell’esperienza premiata ad Ascona, dove vino e produzione alimentare diventano parti di un unico racconto.
Sei vincitori, sei modi di vivere il vino
Accanto alla Cantina alla Maggia, altri cinque progetti hanno conquistato il riconoscimento regionale nelle rispettive categorie.
Nel Canton Vaud è stato premiato Le Chemin des Capites, a Chardonne, per Architettura e Paesaggio. Il Vallese ha ottenuto due riconoscimenti: Wine & Music, a Crans-Montana, nella categoria Arte e Cultura, e il Sentiero dei vigneti da Fully a Chamoson, promosso da Saillon Tourisme, per Ambiente e Sviluppo.
A Ginevra, il Domaine des Esserts di Dardagny ha conquistato il premio Scoperta e Innovazione con il laboratorio «Crea il tuo vino». Nel Canton Friburgo è stata invece premiata la Boutique Boatel ATTILA, di Reederei Vully AG, nella categoria Esperienza culinaria e Ospitalità.
Due ulteriori riconoscimenti hanno completato il palmarès: il premio speciale per l’artigianato alla Cave La Corbassière «La Guérite 1814», a Saillon, e il premio d’onore alla Tavolata des Vins du Valais, promossa da Swiss Wine Valais.
Otto realtà che mostrano come l’enoturismo svizzero stia cercando nuove strade, combinando patrimonio paesaggistico, cultura, gastronomia e iniziative innovative.
Il prossimo appuntamento è in Nuova Zelanda
Per la Cantina alla Maggia il percorso non si conclude con il riconoscimento di Losanna.
Il 22 ottobre 2026, a Hawke’s Bay, in Nuova Zelanda, i sei vincitori svizzeri di categoria parteciperanno alla selezione internazionale dei «Global Best Of Wine Tourism», confrontandosi con le proposte provenienti dalle altre regioni aderenti alla rete Great Wine Capitals.
Sarà un’occasione per presentare anche oltre i confini nazionali un’esperienza nata ad Ascona e strettamente legata alle produzioni del territorio.
Al di là del risultato che arriverà dalla Nuova Zelanda, il premio regionale rappresenta già un segnale significativo per il Ticino.
In una fase nella quale la viticoltura è chiamata ad affrontare nuove sfide, la possibilità di collegare il vino alla conoscenza del territorio e alle esperienze gastronomiche può contribuire a diversificare le attività delle aziende.
Perché, in fondo, dietro un bicchiere di vino non c’è soltanto un prodotto da degustare. Ci sono un paesaggio, un lavoro, una storia e persone che continuano a coltivarli.
E da Ascona, questa volta, quel racconto ha conquistato un riconoscimento nazionale.


