Cisgiordania, demolite 12 abitazioni a Jinba: MSF porta aiuti alle famiglie

Scritto il 29/09/2026
da team.redazione


A Masafer Yatta, nelle colline a sud di Hebron, 91 persone sono rimaste senza casa dopo una nuova operazione di demolizione condotta dalle forze israeliane. Medici Senza Frontiere ha distribuito materassi, coperte e altri beni di prima necessità. Tra le abitazioni distrutte anche quella di un operatore sanitario dell’organizzazione.

Nuove demolizioni a Jinba, nella regione di Masafer Yatta, in Cisgiordania. Secondo quanto comunicato da Medici Senza Frontiere (MSF), il 23 settembre le forze israeliane hanno demolito 12 abitazioni nelle quali vivevano complessivamente 91 persone, oltre a cisterne per l’acqua e ricoveri destinati agli animali.
Tra le case distrutte figura anche quella appartenente a un operatore sanitario comunitario di MSF. L’organizzazione umanitaria riferisce che si tratta della terza demolizione di massa avvenuta a Masafer Yatta nel corso del mese di settembre.

«Non ci hanno nemmeno avvertito»

Nel comunicato, MSF riporta la testimonianza del proprio operatore sanitario, la cui abitazione è stata demolita.
«Non ci hanno nemmeno avvertito: sono semplicemente arrivati e hanno demolito tutto», racconta. L'operatore riferisce inoltre che un soldato avrebbe impartito l'ordine di non lasciare nulla in piedi.
Nonostante quanto accaduto, l'uomo afferma che la sua famiglia non intende abbandonare la zona e che cercherà di ricostruire la propria abitazione.

Materassi e coperte per chi ha perso la casa

Dopo le demolizioni, i team di Medici Senza Frontiere sono intervenuti a Jinba distribuendo alle persone rimaste senza abitazione materassi, coperte e altri beni di prima necessità.
Quello di Jinba, sottolinea MSF, rappresenta il quinto intervento effettuato dall'organizzazione nel mese di settembre in seguito a demolizioni, tutti concentrati nelle colline a sud di Hebron e nell'area di Masafer Yatta.
L'organizzazione sanitaria opera da tempo nella regione. Le attività di MSF in Cisgiordania comprendono anche assistenza sanitaria e sostegno alla salute mentale attraverso cliniche mobili destinate alle comunità dell'area di Masafer Yatta, dove le demolizioni delle abitazioni costituiscono da anni uno dei problemi affrontati dalla popolazione locale.

MSF: 69 famiglie colpite in sei mesi

Nel comunicato del 24 settembre, Medici Senza Frontiere afferma di aver registrato 69 famiglie colpite dalle demolizioni negli ultimi sei mesi e segnala un aumento degli interventi richiesti sul territorio.
L'organizzazione chiede alle autorità israeliane di fermare le demolizioni e quelle misure che, secondo MSF, rischiano di determinare il trasferimento forzato della popolazione palestinese dalle proprie comunità.
La situazione di Jinba si inserisce in un contesto che MSF segue da diversi anni. Già nelle proprie precedenti comunicazioni sull'area, l'organizzazione aveva documentato demolizioni di abitazioni e infrastrutture e le conseguenze sulle condizioni di vita e sull'accesso alle cure delle comunità palestinesi di Masafer Yatta.
Per le 91 persone coinvolte nell'ultimo episodio, intanto, il problema più immediato resta quello essenziale: ritrovare un riparo e ricostruire ciò che è stato distrutto.

Foto sotto: © MSF