Compilare un formulario, scrivere una lettera o gestire una pratica online non è sempre così semplice come potrebbe sembrare. Per aiutare le persone anziane ad affrontare queste difficoltà, la Città di Mendrisio e GenerazionePiù hanno avviato SerenEtà, uno sportello gratuito dedicato agli over 65, ospitato alla Casa delle Generazioni.
La digitalizzazione ha trasformato profondamente il nostro rapporto con la pubblica amministrazione e con numerosi servizi della vita quotidiana. Operazioni che un tempo si risolvevano davanti a uno sportello, magari con una breve conversazione, oggi richiedono spesso l'utilizzo di un computer, di uno smartphone o la compilazione di documenti elettronici.
Un cambiamento che offre indubbi vantaggi, ma che può trasformarsi in un ostacolo per chi ha poca familiarità con le nuove tecnologie.
È proprio per rispondere a queste esigenze che a Mendrisio è arrivato SerenEtà, un servizio gratuito di consulenza e accompagnamento pratico, realizzato grazie alla collaborazione fra GenerazionePiù e il Dicastero Socialità e pari opportunità della Città.
Un aiuto pratico, senza appuntamento
Lo sportello, attivo dal 23 ottobre 2026, offre alle persone che hanno compiuto 65 anni un punto di riferimento per affrontare piccole e grandi difficoltà amministrative.
Un volontario di GenerazionePiù è a disposizione per assistere gli utenti nella compilazione di formulari, nella redazione di lettere e nella gestione di documenti online.
Il servizio comprende inoltre un primo orientamento su semplici questioni giuridiche e amministrative.
Non si tratta, quindi, soltanto di aiutare qualcuno a utilizzare un computer. L'obiettivo è fornire un accompagnamento concreto, ascoltare le richieste e individuare insieme le soluzioni più adatte alle singole necessità.
Non occorre prenotare: è sufficiente presentarsi direttamente allo sportello durante gli orari previsti.
Un'esperienza nata a Lugano e ora estesa al Mendrisiotto
SerenEtà non nasce da zero. Il progetto pilota è stato avviato da GenerazionePiù a Lugano alla fine del 2025, con l'intenzione di offrire alle persone anziane un sostegno gratuito e facilmente accessibile.
Secondo quanto riferito dai promotori, l'iniziativa ha incontrato fin dall'inizio un interesse crescente, evidenziando l'esistenza di un bisogno concreto.
Da qui la decisione di estendere l'esperienza anche a Mendrisio, attraverso una collaborazione con l'Amministrazione comunale.
GenerazionePiù, associazione degli anziani OCST, opera sul territorio ticinese con l'obiettivo di favorire la partecipazione sociale delle persone che hanno raggiunto l'età del pensionamento, promuovendo attività, occasioni d'incontro e iniziative di sostegno.
La Casa delle Generazioni, un luogo di incontro e solidarietà
La scelta della sede non è casuale.
Situata nel Parco San Giovanni, la Casa delle Generazioni è uno degli spazi comunitari attraverso i quali Mendrisio promuove l'incontro fra persone di età e provenienze differenti.
La struttura accoglie attività proposte da diverse associazioni del territorio, fra cui ATTE, Pro Senectute e Progetto Genitori, e ospita iniziative dedicate alla socializzazione e all'inclusione.
SerenEtà si aggiunge quindi a una rete di servizi che punta a rafforzare i rapporti di prossimità e la partecipazione alla vita della comunità.
La tecnologia deve semplificare, non escludere
L'iniziativa assume un significato particolare anche alla luce del percorso di trasformazione digitale intrapreso dalla Città.
Attraverso il programma Mendrisio digitale 2030, l'Amministrazione intende rendere i servizi pubblici più accessibili, semplificando le procedure e ampliando le possibilità di interazione online con la cittadinanza.
Ma proprio questa evoluzione pone una questione importante: rendere disponibile un servizio digitale non significa necessariamente renderlo accessibile a tutti.
Non tutte le persone dispongono delle medesime competenze tecnologiche, e non tutte desiderano affidare esclusivamente a uno schermo il rapporto con le istituzioni.
In questo contesto, uno sportello come SerenEtà rappresenta un utile complemento alla digitalizzazione: permette di beneficiare delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie senza rinunciare all'assistenza personale.
E soprattutto ricorda che l'autonomia di una persona non dipende soltanto dalla sua capacità di utilizzare gli strumenti informatici, ma anche dalla possibilità di trovare un aiuto quando ne ha bisogno.
